Anno Accademico 2014/15





Scuola di Ingegneria Edile-Architettura
Scuola di Ingegneria Industriale e dell'Informazione
Scuola di Architettura e Societą




Regolamento Didattico del Corso di Studio in:


Gestione del Costruito
Laurea Magistrale


Sede di: Milano

1. Informazioni Generali

Scuola Scuola di Ingegneria Edile-Architettura
Scuola di Ingegneria Industriale e dell'Informazione
Scuola di Architettura e Societą
Codice Corso di Studio1141
Corso di StudioGestione del Costruito
OrdinamentoOrdinamento 270/04
Classe di LaureaLM-24 - Ingegneria dei sistemi edilizi
Livello Laurea Magistrale
Primo AA di attivazione 2008/2009
Durata nominale del Corso 2
Anni di Corso Attivi 2
Lingua/e ufficiali Italiano
Sede del corso Milano
Preside Emilio Pizzi
Giovanni Gustavo Lozza
Ilaria Pamela Simonetta Valente
Coordinatore CCS Roberta Capello
Sito web della Scuola http://www.ingeda.polimi.it
Sito web del Corso di Studi
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Segreteria Didattica - Milano
Struttura di riferimento
Presidenza della Scuola di Ingegneria Edile-Architettura
Indirizzo Piazza Leonardo da Vinci 32, 20133 Milano
Telefono 02 2399 9752


Segreteria Studenti - Milano
Indirizzo VIA C. GOLGI, 42 (MI)

2. Presentazione generale del Corso di Studio

Il Settore delle Costruzioni riveste, com’è noto, un peso assai rilevante nell’economia del nostro Paese e dell’intera Europa, per entità degli investimenti, mobilitazione di risorse materiali, sbocchi occupazionali, nonché per “indotto” attivato e attivabile in altri settori industriali. Oggi il settore si trova a un punto di svolta strutturale: infatti, alle mutate condizioni espresse dalla domanda in termini di prodotti e servizi richiesti, si somma il cambiamento di contesto operativo del settore stesso, che dalla scala locale si sposta su quella europea, quindi su un mercato stimabile in 350 milioni di potenziali consumatori.
All’interno di questo mercato si stanno verificando trasformazioni che aprono nuove opportunità strategiche e di investimento. In particolare, attualmente uno degli ambiti più interessanti per ricadute occupazionali e per consistenza degli interessi economici coinvolti riguarda la cosiddetta gestione del costruito, ovvero quell’insieme di attività volte a garantire il mantenimento e l’adeguamento nel tempo delle prestazioni di un immobile, a massimizzarne la redditività e/o il valore di mercato. Il tema della gestione dei patrimoni immobiliari sta progressivamente superando le tradizionali logiche di conduzione tecnica degli immobili verso forme evolute di gestione, dove valutazioni tecniche, organizzative ed economiche pilotano decisioni strategiche di intervento e di investimento, e dove si vanno affermando logiche industriali di controllo della qualità e di efficienza/efficacia dei processi. Questa mutazione di scenario comporta il trasferimento di culture e di logiche organizzative di matrice industriale, la creazione di nuove opportunità di mercato, la ridefinizione dei tradizionali apparati procedurali e strumentali e la richiesta di nuove figure professionali.
Nuove competenze vengono richieste agli operatori del settore, i cui profili professionali sono definibili a partire da una serie di contributi: gli ambiti culturali di matrice industriale e manageriale, la realtà del mercato e del quadro normativo – procedurale, le strumentazioni di gestione e controllo, i modelli organizzativi e operativi deducibili dai casi reali.
La gestione del costruito non appare quindi un fenomeno congiunturale, ma va sempre più configurarsi come un vero e proprio settore strategico di sviluppo, alla definizione del quale concorre un insieme eterogeneo di fattori tecnici, economici, organizzativi, sociali, culturali, quali, tra gli altri:
  • la riduzione del settore delle nuove costruzioni e la crescita di investimenti – in contesto italiano ed estero – sul patrimonio già esistente. Questo è dovuto principalmente al progressivo invecchiamento del patrimonio edilizio (sottoposto sia a degrado fisico sia ad obsolescenza funzionale) e alla graduale saturazione del territorio costruito. In particolare costituisce un patrimonio con crescenti necessità di intervento la maggior parte dello stock edilizio realizzato negli anni ‘50 e ‘60, caratterizzato dal ricorso a prodotti e processi di bassa qualità;
  • le trasformazioni strutturali - sia quantitative che qualitative - che riguardano la domanda;
  •  l’aumento della componente impiantistica all’interno degli edifici e la conseguente necessità di una più attenta integrazione tra categorie diverse di sub-sistemi e componenti e di programmati cicli manutentivi;
  •  le molteplici normative relative ai provvedimenti di adeguamento (antincendio, accessibilità handicappati, sicurezza impianti elettrici, isolamento acustico, efficienza energetica, ecc.);
  • l’innalzamento degli standard di qualità degli edifici;
  •  le modificazioni nella cultura dell’utenza che riguardano sia il concetto di qualità ambientale, sia la conservazione dell’esistente, sia il risparmio di energia e di materiali, sia l’attenzione per i materiali nocivi alla salute;
  • un disagio diffuso per le condizioni di inadeguatezza dell’ambiente costruito e la crescente consapevolezza della limitatezza delle risorse e della insostenibilità di una crescita basata esclusivamente sul rapporto produzione-consumo;
  •  la crescente attenzione prestata dalle imprese industriali e di servizi alla valorizzazione del patrimonio immobiliare, testimoniata dal peso sempre più rilevante di questo tipo di componente nell’ambito della pianificazione e delle strategie finalizzate alla creazione di valore economico;
  •  il crescente interesse dei mercati finanziari per l’ambito immobiliare, come testimoniato anche dalla diffusione dei fondi di investimento, con il conseguente sviluppo di strategie di valorizzazione dei patrimoni edilizi.

Ne conseguono fenomeni di innovazione e modifica degli assetti organizzativi tradizionali, quali:

  • la comparsa di nuove, integrabili, forme di gestione, ossia il facility management, l’asset management e il property management che vedono il nascere di nuove figure professionali, nuove forme di coinvolgimento dei sub-fornitori, con innovazioni nei meccanismi contrattuali di regolazione del rapporto cliente-fornitore (si pensi per esempio al relativamente recente diffusione dei contratti di global service);
  • la maturazione dei tradizionali enti/società di gestione dei patrimoni immobiliari, che stanno trasformando i loro profili di attività da semplice gestione operativa a gestione strategica, passando da logiche di manutenzione correttiva a logiche e prassi di manutenzione programmata;
  • la comparsa di nuovi soggetti fornitori di servizi di gestione integrata di patrimoni immobiliari, portatori di cultura manageriale, a seguito delle sempre più frequenti politiche di outsourcing.

Per i motivi sopra elencati e per esigenze fortemente connesse con il mercato del lavoro, la Scuola mette a disposizione questa Laurea Magistrale, fortemente innovativa e unica in Italia.


3. Obiettivi Formativi

Le figure professionali che il corso di laurea magistrale si propone di formare, dovranno essere in grado di operare in diversi ambiti della gestione del costruito, quali:

1. La progettazione e organizzazione del servizio di manutenzione. In quest'ambito, la figura può operare su due versanti:
  • In primo luogo egli definisce l'architettura del servizio: traccia cioè le linee di indirizzo strategico e operativo e definisce le specifiche tecniche del patrimonio da gestire. In base alle condizioni e all'entità del patrimonio edilizio, agli obiettivi della proprietà e alle politiche immobiliari, egli opera per la definizione delle strategie di manutenzione, per la impostazione del sistema informativo e del piano di manutenzione.
  • In secondo luogo articola l'ingegneria del servizio: progetta cioè, col supporto di manager tecnici e di specialisti, il servizio e i relativi processi, individuando punti critici ruoli e vincoli, approfondendo e armonizzando, secondo obiettivi articolati nel tempo, i contenuti tecnici, organizzativi, finanziari e procedurali delle attività programmate.
 
2. La progettazione e organizzazione delle attività di gestione integrata dei servizi, che possono riguardare la conduzione di un patrimonio immobiliare. 
  • La figura professionale presiede - attraverso attività di indirizzo strategico, di coordinamento e di controllo - sia al mantenimento a livelli prestazionali e a costi prestabiliti di tutte le componenti fisiche del patrimonio edilizio, sia all'organizzazione e la conduzione di tutte le attività necessarie per le sue funzioni, con l'obiettivo di perseguire sinergie e sincronie nella gestione di categorie eterogenee di risorse (umane, tecniche, energetiche, economiche, finanziarie).

3. La progettazione e organizzazione del servizio di conduzione di immobili finalizzata a garantirne la massima efficienza operativa, a preservarne le caratteristiche prestazionali dell'edificio nel medio-lungo termine, e a massimizzarne il reddito conseguibile.
  • Le attività della figura professionale sono in massima parte riconducibili alla gestione: degli atti amministrativi (rapporti con Enti preposti); delle locazioni attive e passive (comprendente la stipula dei contratti, le verifiche periodiche dei valori di canone, gli adeguamenti ISTAT, la gestione delle scadenze e dei rinnovi, le eventuali procedure di sfratto, la gestione degli oneri); degli adempimenti fiscali e legali, dei contratti assicurativi.

4. La gestione strategica di patrimoni immobiliari finalizzata alla loro valorizzazione.
  • Le attività della figura professionale si svolgono nella gestione strategica delle attività di valorizzazione immobiliare comprendenti: l'analisi e la valutazione costi e benefici e la definizione delle linee operative per la dismissione, la valorizzazione, la trasformazione delle destinazioni d'uso o la ridefinizione del patrimonio; la programmazione operativa e finanziaria delle operazioni individuate; i servizi orientati alla ricerca di nuovi inquilini o di compratori; l'organizzazione delle trasformazioni del patrimonio, attraverso l'impostazione e il coordinamento di una serie di procedure di carattere tecnico-giuridico. A questo ambito si possono ricondurre anche le attività finanziarie legate alla gestione del risparmio (patrimonio gestito dagli investitori istituzionali), in cui il comparto immobiliare ha assunto un peso sempre più rilevante negli ultimi anni, come dimostrano gli strumenti derivati appositamente sviluppati per il settore (fondi chiusi immobiliari, ecc.).
 
Gli ambiti individuati possono essere ricondotti in estrema sintesi a due profili di competenze, gravitanti rispettivamente nell'area della gestione economico-finanziaria (asset and property management), e della gestione tecnico-operativa dei servizi di supporto alle attività svolte nell'ambiente costruito (facility management).
 
Per quanto riguarda il percorso formativo, gli studenti che provengono da diversi corsi di laurea delle tra Facoltà affrontano corsi di insegnamento che hanno l'obiettivo di omogeneizzare le conoscenze di base e di sviluppare le prime acquisizioni disciplinari sulla materia base della gestione edilizia.
Nei succesivi semestri (secondo e terzo) approfondiscono le conoscenze fondamentali relative a tecnologia dell'architettura, architettura tecnica, produzione edilizia, ingegneria gestionale, e particolari relativi ad aspetti territoriali urbanistici ed economici, con conoscenze di base in materia di gestione di beni immobili di particolare rilevanza storico culturale. Inoltre vengono specificamente preparati per le attività di organizzazione e gestione della manutenzione edilizia.
Nell'ultimo semestre finalizzano le conoscenze acquisite attraverso esperienze seminariali e di laboratorio, sia allo svolgimento di attività di tirocinio che costituisce un momento fondamentale di contatto con il mondo del lavoro nell'ambito professionale, dell'impresa e/o delle pubbliche amministrazioni, sia alla preparazione della tesi finale

4. Schema del Corso di Studio e successivi livelli di formazione

4.1 Schema del Corso di Studio e Titoli conseguiti

4.2 Accesso ad ulteriori studi

La qualifica da` accesso al Dottorato di Ricerca, al Corso di Specializzazione di secondo livello e al Master Universitario di secondo livello


5. Sbocchi professionali e mercato del lavoro

5.1 Status professionale conferito dal titolo

I contesti pił specifici per l'inserimento dei laureati specialisti in gestione del costruito sono individuabili in:
- societą immobiliari pił o meno integrate verticalmente;
- banche, fondazioni bancarie, assicurazioni e, in generale, imprese caratterizzate da patrimonio immobiliare rilevante;
- societą ed enti pubblici di gestione di patrimoni immobiliari pubblici e privati delle diverse destinazioni funzionali (residenziale, manifatturiero, terziario, ecc.)
- societą specializzate nei servizi legati alla gestione del costruito e di supporto all'operativitą dell'edificio (facility management)
Societą finanziarie, banche d'investimento, societą specializzate nella consulenza sul project financing
- gestori di fondi immobiliari
- societą di consulenza immobiliare
- societą di ingegneria e studi professionali, societą di consulenza di direzione aziendale.

5.2 Ruoli e sbocchi occupazionali in dettaglio

Rapporti del Nucleo di valutazione
https://aunicalogin.polimi.it/aunicalogin/getservizio.xml?id_servizio=204&idApp=1&idLink=4113

6. Iscrizione al Corso di Studio

6.1 Requisiti di Ammissione

Titolo di studio di I ciclo (6 Livello EQF) o titolo comparabile

6.2 Descrizione delle conoscenze richieste agli studenti in ingresso

6.3 Scadenze per l'ammissione e numero posti disponibili

6.4 Indicazione di eventuali attivitą per l'orientamento per gli studenti e attivitą di tutorato

Sito Orientamento
https://aunicalogin.polimi.it/aunicalogin/getservizio.xml?id_servizio=204&idApp=1&idLink=2145

7. Contenuti del Corso di Studio

7.1 Requisiti per il conseguimento del titolo

Il titolo si acquisisce con 120 crediti specificati nel regolamento didattico.
Le attivitą caratterizzanti si svolgono nei SSD propri della classe (Architettura tecnica, tecnologia dell'Architettura, Produzione edilizia, Restauro, ecc.) e quelli affini e integrative nei settori del diritto e dell'ingegneria gestionale. 15 crediti sono riservati al laboratorio e alla prova finale

7.2 Modalitą di frequenza e di didattica utilizzata

Il corso č a tempo pieno; comprende la partecipazione a lezioni, esercitazioni e attivitą di laboratorio in sede.

7.3 Obiettivi e quadro generale delle attivitą didattiche per ciascun piano di studio preventivamente approvato

1° Anno di corso - PSPA: GA2 - PIANO COSTRUITO - DISATTIVATO


2° Anno di corso - PSPA: GA2 - PIANO COSTRUITO


Codice Attivitą formative SSD Denominazione Insegnamento Lingua Sem CFU CFU Gruppo
093645B,CICAR/11GESTIONE DELLA SICUREZZA NEL PROCESSO EDILIZIO112.012.0
093646B,CICAR/12PROCEDIMENTI E METODI DELLA MANUTENZIONE EDILIZIA19.09.0
093647B,CICAR/12LABORATORIO DI FACILITY MANAGEMENT16.06.0
093648BICAR/10STRUMENTI E TECNICHE DI PROGETTAZIONE SUL COSTRUITO29.09.0
093650BIUS/10DIRITTO AMMINISTRATIVO E NORMATIVA APPALTI26.06.0
094991BSECS-P/06VALUTAZIONE ECONOMICA DELLE TRASFORMAZIONI URBANE29.09.0
086944----TIROCINIO--13.03.0
086944----TIROCINIO--23.0
094992----LABORATORIO DI SINTESI FINALE - PIANO COSTRUITO19.09.0
094992----LABORATORIO DI SINTESI FINALE - PIANO COSTRUITO29.0

1° Anno di corso - PSPA: GA2 - PIANO ECONOMICO - DISATTIVATO


2° Anno di corso - PSPA: GA2 - PIANO ECONOMICO


Codice Attivitą formative SSD Denominazione Insegnamento Lingua Sem CFU CFU Gruppo
094996B,CICAR/12
ING-IND/35
GESTIONE FINANZIARIA DELLE OPERAZIONI IMMOBILIARI + PROJECT MANAGEMENT112.012.0
093646B,CICAR/12PROCEDIMENTI E METODI DELLA MANUTENZIONE EDILIZIA19.09.0
093655B,CICAR/12SISTEMI INFORMATIVI PER LA GESTIONE E LA MANUTENZIONE19.09.0
094991BSECS-P/06VALUTAZIONE ECONOMICA DELLE TRASFORMAZIONI URBANE29.09.0
093650BIUS/10DIRITTO AMMINISTRATIVO E NORMATIVA APPALTI26.06.0
093656CING-IND/17QUALITY FACILITY MANAGEMENT26.06.0
086944----TIROCINIO--13.03.0
086944----TIROCINIO--23.0
094993----LABORATORIO DI SINTESI FINALE - PIANO ECONOMICO19.09.0
094993----LABORATORIO DI SINTESI FINALE - PIANO ECONOMICO29.0

7.4 Modalitą di accertamento lingua straniera

Informazioni sulla conoscenza della lingua inglese
https://aunicalogin.polimi.it/aunicalogin/getservizio.xml?id_servizio=204&idApp=1&idLink=2305

7.5 Modalitą dell'esame di Laurea

Le informazioni relative alle norme generali, regolamenti, calendario appelli, iscrizioni e consegna tesi sono disponibili su
https://aunicalogin.polimi.it/aunicalogin/getservizio.xml?id_servizio=204&idApp=1&idLink=2385

8. Calendario

Calendario accademico
https://aunicalogin.polimi.it/aunicalogin/getservizio.xml?id_servizio=204&idApp=1&idLink=2465

9. Docenti

I nominativi dei docenti afferenti al Corso di Studio e dei relativi insegnamenti saranno disponibili sul manifesto degli studi a partire dal mese di settembre.
Il Manifesto degli Studi viene pubblicato annualmente sul sito web del Politecnico di Milano.

10. Strutture


11. Contesto internazionale


12. Internazionalizzazione


13. Dati quantitativi

L'Osservatorio della didattica di Ateneo ed il Nucleo di Valutazione di Ateneo, avvalendosi anche del supporto degli osservatori della didattica delle facoltą, svolgono periodiche analisi sui risultati complessivi e sul livello qualitativo dell'attivitą didattica dei Corsi di Studio, monitorando le attivitą formative e l'inserimento del laureato nel mondo del lavoro. I rapporti e gli studi sono disponibili sul sito web del Politecnico di Milano.

14. Altre informazioni


15. Errata corrige