Anno Accademico 2017/18





Scuola del Design



Regolamento Didattico del Corso di Studio in:


Design del Prodotto Industriale
Laurea Di Primo Livello


Sede di: Milano Bovisa

1. Informazioni Generali

Scuola Scuola del Design
Codice Corso di Studio1090
Corso di StudioDesign del Prodotto Industriale
OrdinamentoOrdinamento 270/04
Classe di LaureaL-4 - Disegno industriale
Livello Laurea Di Primo Livello
Primo AA di attivazione 2008/2009
Durata nominale del Corso 3
Anni di Corso Attivi 1,2,3
Lingua/e ufficiali Italiano
Sede del corso Milano
Preside Collina Luisa Maria Virginia
Coordinatore CCS Francesco Zurlo
Sito web della Scuola http://www.design.polimi.it
Sito web del Corso di Studi
--


Segreteria Didattica - Milano
Struttura di riferimento
Centro Orientamento Studenti Scuola Design
Indirizzo Via Candiani 72, 20158 Milano
Telefono 02 2399 7277


Segreteria Studenti - Milano
Indirizzo VIA LAMBRUSCHINI, 15 (MI)

2. Presentazione generale del Corso di Studio

Progettare un prodotto (un bene di consumo, uno strumento, un bene durevole, un’automobile o un elemento d’arredo) significa concepire e articolare l’insieme delle caratteristiche funzionali, fisiche, tecniche, estetico-formali e comunicative che ne determinano gli aspetti qualitativi in relazione all’uso e alle possibilità tecnologiche e produttive.

Il design di prodotto sottende l’apprendimento congiunto di saperi e di tecniche che consentono di ideare e sviluppare con creatività prodotti innovativi, pensati per le persone e rispondenti alle esigenze delle imprese che ne realizzano la produzione.

Il designer di prodotto opera all’interno di un ampio orizzonte progettuale dove trovano posto gli oggetti della vita quotidiana, quelli che le persone scelgono e acquistano, usano, consumano. Il compito di questa figura di progettista è quello di ideare o ridefinire creativamente i prodotti per proporre soluzioni innovative, in grado di renderli aderenti ai bisogni del singolo e della collettività, comprensibili nell’uso, rispettosi dei requisiti normativi, coerenti con le opportunità e i vincoli ambientali, tecnologici e produttivi.

Il designer è chiamato quindi a interpretare e risolvere tanto le aspettative dell’utente quanto le attese del sistema economico e produttivo in cui è chiamato a operare. Le sue competenze saranno, perciò, molteplici perché il suo intervento non si limita alla semplice organizzazione della configurazione di un oggetto da realizzarsi secondo le logiche della riproducibilità industriale, ma prevede un’azione dettata dal contesto socio-economico, dall’uso sociale dei prodotti, dalla conoscenza delle tecnologie, tradizionali e innovative, dallo sviluppo delle tecniche produttive, nonché dalle regole del mercato, della distribuzione e della comunicazione.

Il suo ruolo intellettuale è quello di interpretare in modo intelligente la domanda di design; quello creativo di costruire una risposta progettuale che possa produrre miglioramento culturale, sociale, tecnico.

ll Corso di Laurea in Design del Prodotto Industriale ha l’obiettivo di fornire una solida formazione di base nell’ambito delle discipline del progetto, sia a livello teorico che operativo.

Questo obiettivo è perseguito attraverso un piano formativo che integra all’interno del nucleo metodologico fondante delle discipline progettuali i saperi derivati dalle discipline storico-critiche relative alla cultura del progetto e all’evoluzione dei prodotti; dalle discipline umanistiche che interpretano i contesti sociali e culturali; dalle competenze scientifiche e tecnologiche relative ai
 materiali e alle tecnologie di trasformazione, di lavorazione e produzione; dalla cultura economica che guarda ai contesti aziendali e ai mercati.

Al contempo il Corso di studio persegue il pieno sviluppo delle abilità nelle tecniche di rappresentazione dei prodotti (dal disegno manuale al disegno tecnico, dalla fotografia alla produzione tridimensionale di modelli di studio e di prototipi del prodotto), di produzione delle immagini digitali, di interpretazione dei linguaggi visivi.

La Laurea in Design del Prodotto industriale prepara quindi figure di tecnico del progetto in grado di svolgere la funzione di supporto a tutte le attività tecniche e progettuali che, dalla fase di ideazione, conducono alla fase di produzione e distribuzione del prodotto sul mercato.

Al laureato in uscita si aprono ampie possibilità nell’ambito di tutte le attività professionali e aziendali operanti nel campo del design di prodotti e della progettazione intesa in senso allargato.

Il Corso di Laurea prevede un percorso di Laurea Magistrale di continuità presso la sede di Milano, con la denominazione di Laurea Magistrale in Design del prodotto per l’innovazione.


3. Obiettivi Formativi

Costituisce obiettivo fondamentale nella formazione del laureato in Design del Prodotto industriale l'acquisizione degli elementi culturali, scientifici, metodologici e tecnico-strumentali che sono alla base della cultura del progetto.

Risultano centrali le capacità di leggere i comportamenti degli utenti, il mondo dei bisogni e gli aspetti sociali, culturali, relazionali, simbolici, ergonomici e economici che connotano la scelta e l'utilizzo del prodotto; di leggere le specificità dei contesti d'uso, analizzando, interpretando e codificando al fine progettuale i comportamenti degli utilizzatori; di tradurre gli elementi di analisi nella ideazione di soluzioni innovative, sia attraverso forme di innovazione tipologico-formale che attraverso l’innovazione funzionale, oppure intervenendo sugli aspetti di comunicazione, distribuzione o di progettazione congiunta prodotto-servizio.

Nella formazione del designer risulta altrettanto fondamentale l'acquisizione della capacità di visualizzazione dell'idea progettuale nelle diverse fasi del processo: dalla ricerca e definizione del problema progettuale, alla elaborazione del concept, fino al disegno tecnico esecutivo utilizzato per la realizzazione.

Sono pertanto fondamentali  sia l’acquisizione degli  strumenti e delle tecniche relative alla rappresentazione del prodotto (dal disegno manuale alla rappresentazione e modellazione digitale) che le competenze relative ai linguaggi e alle culture artistiche e visive, che consentono di elaborare modi e linguaggi espressivi adeguati a trasmettere l'idea progettuale.

La connotazione progettuale della Laurea, rispetto al percorso successivo di Laurea Magistrale, è posta sulle capacità di controllo tecnico-esecutivo del progetto.

Il laureato in uscita sarà capace di interagire con tutti gli attori del processo progettuale, conoscendone i linguaggi e le competenze. Avrà inoltre sviluppato la capacità di saper controllare le alternative tecnologiche, materiche e produttive che accompagnano il progetto, declinandole in termini di sostenibilità socio-economica ed ambientale, nonché di coerenza normativa complessiva.

Gli ambiti disciplinari portanti nel percorso formativo della Laurea sono i seguenti:

 

  • ambito relativo alla cultura del progetto (ICAR/13)

che fa proprie e finalizza alla prassi progettuale - utilizzando modalità didattiche di tipo laboratoriale - le conoscenze delle altre aree disciplinari impartite in forma di lezione teorica ex cathedra. Queste conoscenze, nell'atto progettuale, vengono utilizzate in fase di analisi (nella fase cioè di definizione del concept) per inquadrare il contesto problematico in termini di opportunità progettuali, vincoli, possibilità, selezione e gerarchizzazione delle priorità; per analizzare l'interazione utente-prodotto dalla fase di scelta alla fase d'uso fino alla dismissione del prodotto; per analizzare gli artefatti e i sistemi di artefatti nelle loro caratteristiche formali, strutturali, funzionali, tipologiche, morfologiche, relazionali, ergonomiche ecc. In fase di sintesi progettuale, invece, queste conoscenze vengono fatte confluire nelle attività di sviluppo-progetto che comportano la capacità di tradurre i bisogni in requisiti di prodotto; di definire, in base alle prestazioni richieste al prodotto, i materiali, le parti componenti, le tecnologie costruttive e i metodi di assemblaggio; di mettere in relazione le qualità del prodotto con i vincoli di produzione industriale, con il rispetto delle disposizioni normative e i requisiti di sicurezza,; obiettivo di questo nucleo disciplinare, che costituisce l'asse portante della formazione del designer, è quello di fornire allo studente, attraverso momenti di progettazione paradigmatici, un metodo per affrontare tematiche progettuali differenti ad una scala di media complessità progettuale;

  • ambito delle discipline umanistiche (M- DEA/01; M- PSI/01; ICAR/13)

che concorrono all'analisi e all'interpretazione dei contesti sociali e culturali nei quali vengono immessi i prodotti progettati e dei sistemi di senso che si creano attorno agli oggetti come portatori di valori estetico-culturali. Contribuiscono inoltre ad inquadrare l'oggetto entro i sistemi di cultura materiale, attraverso strumenti di analisi socio-tecnica, di etnografia rapida, di lettura valoriale e segnica dell'artefatto, oltre a consentire la lettura delle qualità ergonomiche e percettive che definiscono la relazione tra prodotto e utente.

la dimensione dell’utente è cruciale nella formazione del laureato in design del prodotto industriale. L’obiettivo è porre l’accento sia sulla rilevanza dell’osservazione diretta delle persone e dei loro comportamenti, sia sul ruolo e le condizioni del contesto, per riconoscere che non esiste un concetto monolitico di utente, bensì insiemi di utenti e contesti (contesti fisici, economici, normativi, sociali ma anche legati a forme di sapere, a modelli culturali, a pratiche e esperienze collettive, a modalità di accettazione o resistenza sociale rispetto alle possibilità d’uso e consumo offerti dai prodotti). A partire dai contributi derivati da fonti disciplinari diverse (etnografia, economia, marketing, informatica, psicologia, prossemica, antropologia, antropometria) prendono forma dinamiche sociali a larga scala e si delineano reciproche, significative influenze tra comportamenti delle persone e cultura materiale. Obiettivo formativo è coltivare nuove prospettive antropocentriche nello studente, finalizzandole alla ricaduta ideativa nella competenza progettuale;

  • ambito delle discipline storico-critiche (SSD ICAR/13, L-ART/03, ICAR/18)

che forniscono allo studente la conoscenza relativa alla evoluzione della cultura del progetto mettendola in relazione con l'evoluzione dei linguaggi del mondo artistico, architettonico, della comunicazione visiva, del design e della moda. Obiettivo formativo di questo nucleo disciplinare è quello di fornire agli studenti attraverso il metodo storico la capacità di lettura del progetto nel suo contesto di riferimento;

  • ambito delle culture visive, della rappresentazione e del disegno tecnico (SSD ICAR/13, ICAR/17, ING-IND/15, MAT/08),

che approfondisce l'uso dei linguaggi e dei relativi strumenti e tecniche relativi alla rappresentazione morfologica, materica e funzionale del prodotto (dal disegno manuale alla rappresentazione digitale, dalla fotografia alla produzione di modelli di studio e di prototipi, dalla modellazione digitale di superfici alla modellazione parametrica); la capacità di leggere e interpretare i linguaggi visivi; la; padronanza delle tecniche di produzione e manipolazione delle immagini digitali; la conoscenza dei meccanismi percettivi, dei sistemi cromatici ecc. Obiettivo formativo di questo nucleo disciplinare è quello di fornire ai laureati la capacità di tradurre sul piano visivo elementi di analisi e di sintesi progettuale;

  • ambito della cultura dei materiali e delle tecnologie di trasformazione e lavorazione (SSD ING-IND/22; ING-IND/14-15-16; ICAR/13),

ambito che approfondisce le conoscenze relative ai materiali, alle loro caratteristiche chimico- fisiche, alle qualità prestazionali, strutturali e funzionali; alle tecnologie industriali di lavorazione e trasformazione.  Obiettivo formativo di questo nucleo disciplinare è quello di fornire conoscenze relative alla scelta dei materiali in funzione dei contesti d'uso, delle prestazioni richieste, dei vincoli di produzione, dei requisiti normativi;

  • ambito della cultura economica della conoscenza d'impresa e di fattibilità economica del progetto (SECS-P/13; ING-IND/35; ICAR/13),

ambito che approfondisce la conoscenza dei sistemi economici, dei contesti aziendali, dei mercati e delle problematiche relative al marketing; approfondisce inoltre le tecniche relative alla analisi di fattibilità economica dei prodotti. Fornisce inoltre allo studente la capacità di leggere gli elementi costitutivi dell'identità aziendale che influenzano le strategie di intervento progettuale.  Obiettivo di questo ambito è quello di rendere consapevole lo studente dei processi di scelta economica e degli elementi che definiscono la coerenza d'impresa nei processi di innovazione guidata dal design.

All’interno del percorso formativo è possibile l'attivazione di specifiche linee di approfondimento tematico su ambiti che rappresentano nuove frontiere di sviluppo per le professioni progettuali o settori strategici per lo sviluppo dell’economia nazionale.

Il Corso di laurea in Design del prodotto industriale finalizza gli insegnamenti al progetto di prodotto nell’orizzonte esteso del vasto mondo degli artefatti, dai beni di consumo ai beni durevoli, dal design di prodotto in senso stretto e in senso lato al design dell’oggetto d’arredo, nelle innumerevoli declinazioni merceologiche dei diversi settori produttivi e industriali.


4. Schema del Corso di Studio e successivi livelli di formazione

4.1 Schema del Corso di Studio e Titoli conseguiti

I Corsi di Studi in Design sono dedicati alla preparazione teorica, scientifica e professionale del designer, ovvero di quella figura dotata di conoscenze e competenze relative alla progettazione, produzione e valorizzazione dei prodotti industriali. Per prodotto industriale, così come questo termine è interpretato dalla Scuola del Design, non si intende semplicemente un prodotto materiale come un'automobile, un arredo, un oggetto, un abito, un accessorio, ma anche tutti gli elementi di comunicazione e costruzione di "senso" relativi a un prodotto, come gli aspetti di grafica e progettazione del marchio, piuttosto che i siti web, gli interni o una sfilata di moda.

Questo ambito di studi risponde alla domanda di formazione espressa dall'industria di prodotti di consumo, dalle pubbliche amministrazioni, dagli studi e dalle società di progettazione della comunicazione, degli interni e dell'allestimento, della moda, nonché dai settori della commercializzazione e distribuzione di questi prodotti.

I percorsi formativi proposti si articolano in due livelli di laurea, il cosiddetto 3+2, la Laurea di primo livello e la Laurea Magistrale di ulteriori due anni.

La Laurea prepara figure di Tecnico del progetto, ovvero laureati in grado di svolgere la funzione di supporto a tutte le attività tecniche e progettuali che, dalla fase di ideazione, conducono alla fase di produzione e distribuzione del prodotto sul mercato, con connotazioni differenti per ciascuno dei Corsi di laurea attivati.

La Laurea Magistrale prepara figure di laureati con capacità di gestione e finalizzazione strategica delle attività di progetto. Tali figure sono in grado di coordinare attività di progetto complesse, finalizzate alla ideazione di sistemi di prodotto articolati e differenziati in accordo con l'identità di marca e le strategie di diffusione sul mercato.

A questi due percorsi si aggiunge una ricca offerta di percorsi di Master universitari di I livello, a cui si può accedere dopo la Laurea triennale, di Master di II livello, a cui si può accedere dopo la Laurea Magistrale, Infine, dopo il conseguimento della Laurea di II Livello è possibile accedere ai Dottorati di Ricerca del Dipartimento del Design, offerta altamente qualificata nell'ambito della formazione di ricercatori di design.

 

Laurea I livello

Laurea di II livello di continuità

- Design del prodotto industriale

Integrated Product Design

- Design della comunicazione

Design della comunicazione

- Design della moda

Design for the Fashion System – Design per il Sistema Moda

- Design degli interni

Interior and Spatial Design

Design del prodotto industriale

Design & Engineering – Progetto e ingegnerizzazione del prodotto industriale

Ingegneria meccanica (CdL attivato presso la Scuola di Ingegneria Industriale e dell'informazione)

Ingegneria dei materiali e delle nanotecnologie (CdL attivato presso la Scuola di Ingegneria Industriale e dell'informazione)

Design del prodotto industriale/Design della comunicazione/Design degli interni/Design della moda

Product Service System Design – Design del Sistema Prodotto Servizio

Design del prodotto industriale/Design della comunicazione/Design degli interni/Design della moda

Digital and Interaction Design

Design degli interni/Design del prodotto industriale (Prodotto)

Design navale e nautico - sede di La Spezia



4.2 Accesso ad ulteriori studi

La qualifica da` accesso alla Laurea Magistrale, al Corso di Specializzazione di primo livello e al Master Universitario di primo livello


Corsi di Laurea Magistrale di continuità con il Corso di Laurea in Design del prodotto industriale sono quelli di Design del prodotto per l'innovazione e Design & Engineering. E' possibile accedere senza integrazioni curriculari anche al Corso di Laurea Magistrale Internazionale in Product Service System Design.


5. Sbocchi professionali e mercato del lavoro

5.1 Status professionale conferito dal titolo

Nell'area del prodotto i profili professionali in uscita dalla laurea triennale sono definiti Tecnici del progetto, in grado di sviluppare tutti gli aspetti di integrazione tra design del prodotto e processi tecnologici e produttivi. L'inserimento di tali figure nel mercato del lavoro avviene di solito all'interno degli Uffici tecnici e di Ricerca e Sviluppo delle imprese o in studi professionali di progettazione e di consulenza.

5.2 Ruoli e sbocchi occupazionali in dettaglio

Il Corso di studi risponde alla domanda di formazione espressa dall’industria dei bendi d'uso e consumo finali e dei componenti intermedi, dagli studi professionali di progettazione del prodotto, dal sistema di distribuzione e commercializzazione, nonché dai distretti caratterizzati il territorio specifico.
Il Laureato in Design del prodotto industriale si inserisce all'interno del sistema professionale con competenze di tipo esecutivo, esprimendo la capacità di lavorare in team e di interpretare e rendere esecutive le indicazioni di progetto e di tradurle correttamente nei requisiti economici, ergonomici, produttivi, materici, di rappresentazione e modellazione richiesti per la messa in produzione. Ha altresì le competenze necessarie per assistere nella parte di ricerca e di produzione di concept con la capacità di leggere i bisogni dell'utente, le dinamiche sociali e di consumo, i linguaggi formali, la filosofia e la cultura dell'azienda che diventano matrice indispensabile nell'esprimere la risposta progettuale.


6. Iscrizione al Corso di Studio

6.1 Requisiti di Ammissione

Diploma di scuola media superiore, o titolo estero comparabile.

6.2 Descrizione delle conoscenze richieste agli studenti in ingresso

Si richiede il possesso di un'adeguata preparazione iniziale che viene accertata attraverso un test di accesso.


Informazioni dettagliate relative ad ammissione e immatricolazione sono disponibili sul sito dell'Orientamento
https://aunicalogin.polimi.it/aunicalogin/getservizio.xml?id_servizio=204&idApp=1&idLink=4735

6.3 Scadenze per l'ammissione e numero posti disponibili

L'ammissione è subordinata al superamento del test d'ingresso.

I posti disponibili sono 300 (di cui 20 riservati a studenti extra UE, dei quali 10 per studenti Marco Polo).


Informazioni dettagliate relative alle scadenze e ai posti disponibili sono presenti nella guida all'immatricolazione
https://aunicalogin.polimi.it/aunicalogin/getservizio.xml?id_servizio=204&idApp=1&idLink=4879

6.4 Indicazione di eventuali attività per l'orientamento per gli studenti e attività di tutorato

La Scuola ha potenziato gli strumenti informativi di orientamento rivolti alle future matricole, finalizzati a far conoscere le attività didattiche e formative presenti nei propri Corsi di Studi al fine di chiarire gli obiettivi formativi e gli sbocchi professionali alle future matricole.

Per gli studenti in corso la Scuola ha avviato attività finalizzate a:

- contribuire a rimuovere gli ostacoli ad una proficua frequenza dei corsi, anche attraverso iniziative rapportate alle necessità, alle attitudini e alle esigenze dei singoli;

- rendere gli studenti più attivamente partecipi del processo formativo.

Il docente tutor di riferimento è individuato per ciascun Corso di studio ed è il riferimento istituzionale per l'orientamento in Scuola, il servizio è organizzato nell'ambito del corso di studio ed in particolare si occupa di:

- servizio di supporto agli studenti laddove essi abbiano bisogno di aiuto nella soluzione dei problemi o nell'approfondimento dei concetti;

- approvazione ed eventuale redazione di testi riguardanti la presentazione del corso di laurea di cui è il referente;

- identificazione di progetti degli studenti del proprio corso di laurea da usare come strumenti di orientamento durante gli Open Day e sui mezzi di comunicazione istituzionale della Scuola.


7. Contenuti del Corso di Studio

7.1 Requisiti per il conseguimento del titolo

Il titolo si consegue attraverso l'acquisizione di 180 crediti formativi. I laureati nel Corso di laurea in Design del prodotto industriale devono possedere una solida formazione di base nell'ambito delle discipline del progetto tesa ad approfondirne sia i metodi che gli strumenti tecnici e operativi. In particolare dovranno conoscere adeguatamente gli strumenti e le tecniche relativi alla rappresentazione formale e funzionale del prodotto (dal disegno manuale al disegno tecnico, dalla fotografia alla produzione di modelli tridimensionali del prodotto), le tecniche di produzione delle immagini digitali, i linguaggi visivi, i meccanismi percettivi che caratterizzano gli individui, i sistemi cromatici. Inoltre dovranno conoscere le metodologie di pianificazione e progettazione dei prodotti, e di tutti gli aspetti che riguardano la loro distribuzione e immissione sul mercato.
Molto importante per la preparazione dei designer di prodotto è l'acquisizione di competenze scientifiche e tecnologiche relative ai materiali, alle tecniche per la trasformazione dei prodotti in prototipi e successivamente alla loro produzione industriale. In questo senso è fondamentale la conoscenza delle tecnologie e dei processi di lavorazione, dei sistemi economici, dei contesti aziendali e della cultura d'impresa. Accanto a questi ambiti sono altrettanto importanti le discipline storiche e critiche relative ai prodotti e alla loro evoluzione, alla semiotica e dell'estetica, alla sociologia e alla psicologia.

7.2 Modalità di frequenza e di didattica utilizzata

Il Corso prevede una frequenza a tempo pieno. E' articolato attraverso alcune tipologie didattiche: i Corsi Monodisciplinari sono caratterizzati da contenuti teorici che vengono comunicati con lezioni ex cathedra e verificati nel corso dell'anno con prove e colloqui; i Corsi Integrati fanno riferimento a più di una disciplina o ambito specifico e sono talvolta affidate a due docenti che integrano il proprio contributo; i Laboratori Sperimentali offrono l'opportunità di sperimentare e utilizzare gli strumenti le tecnologie e i macchinari utili al progetto; i Laboratori prevedono lo svolgimento di attività di progetto da parte degli studenti, sotto la guida del team di docenti, ciascuno dei quali offre il proprio contenuto disciplinare applicato al tema di progetto. I Workshop sono corsi full time della durata di una settimana nei quali gli studenti sviluppano un progetto sotto la guida o di un professionista di chiara fama o di una azienda.
Il Programma Erasmus e gli altri programmi di mobilita internazionale consentono agli studenti di trascorrere un periodo di studio all'estero, presso qualificate università europee.
Il Tirocinio è assolto mediante la frequenza di un Workshop Tirocinante che vede il coinvolgimento di aziende, Enti o Scuole straniere.

7.3 Obiettivi e quadro generale delle attività didattiche per ciascun piano di studio preventivamente approvato

La possibilità di scelta degli insegnamenti e dei relativi crediti da inserire nel Piano degli studi, è subordinata ad una serie di regole deliberate dalla Scuola che ogni anno programma una offerta di crediti per ogni anno di corso ("offerta nominale").

Gli studenti possono scegliere annualmente percorsi di studio con un numero di crediti differente da quello previsto nell'offerta nominale per graduare, secondo le proprie esigenze, la progressione degli studi.

Il numero minimo di crediti a cui gli studenti possono iscriversi è pari a 30, salvo che i crediti mancanti per concludere il corso di studi siano in numero minore.

Il numero massimo di crediti a cui gli studenti possono iscriversi, rispettando le precedenze d'esame, è pari a 80 Cfu.

Nella formulazione annuale del Piano degli studi deve essere prioritariamente rispettata la sequenza tra gli insegnamenti secondo la progressione per anni di corso: non si possono inserire nel Piano degli Studi corsi dell'anno successivo ("anticipi") se non si sono inseriti tutti quelli dell'anno precedente e dell'anno in corso.

Inoltre, la Scuola ha deliberato una serie di precedenze d'esame in base alle quali, per poter accedere ad alcuni insegnamenti è necessario averne superati altri ritenuti ad essi propedeutici. Questo può comportare che il numero di crediti a cui uno studente può nominalmente iscriversi venga ridotto per effetto di tale regola.

Per inserire il Laboratorio di Sintesi Finale del 3° anno è necessario avere superato tutti gli insegnamenti di 1° anno.

L'Ordinamento vigente prevede una serie di attività formative (di base, caratterizzanti, affini o integrative) che sono presenti nel percorso di studi nella forma di Corsi monodisciplinari, Corsi integrati e Laboratori in cui si articola l'attività didattica del triennio di Laurea.

Oltre a queste tipologie di attività formativa l'Ordinamento prevede che un numero definito di crediti siano attribuiti a tipologie di attività raggruppabili sotto le seguenti voci:

- attività formative autonomamente scelte dallo studente (Corsi a scelta);

- attività formative relative alla preparazione della prova finale per il conseguimento del titolo di studio e alla verifica della conoscenza della lingua straniera (Prova finale e Lingua);

- attività volte ad acquisire ulteriori conoscenze linguistiche, abilità informatiche e telematiche, relazionali o comunque utili per l'inserimento nel mondo del lavoro, nonché attività formative volte ad agevolare le scelte professionali, mediante la conoscenza diretta del settore lavorativo cui il titolo di studio può dare accesso, tra cui in particolare i tirocini formativi e di orientamento (Tirocinio).


Insegnamenti del 1° Anno di corso - Piano di studio preventivamente approvato: Sezioni P1-P2-P3-P4-P5


Codice Attività formative SSD Denominazione Insegnamento Lingua d'erogazione Sem Crediti (CFU) CFU Gruppo
097373A,B,CICAR/13
M-PSI/01
LABORATORIO DI ELEMENTI VISIVI DEL PROGETTO212.012.0
097363A,BICAR/13
ICAR/17
LABORATORIO DEL DISEGNO112.012.0
097392A,B,CICAR/13
L-ART/03
LABORATORIO DI FONDAMENTI DEL PROGETTO212.012.0
097349AICAR/18STORIA DEL DESIGN E DELL'ARCHITETTURA16.06.0
097379AMAT/08CURVE E SUPERFICI PER IL DESIGN16.06.0
097376A,BICAR/13STRUMENTI E METODI DEL PROGETTO26.06.0
097444AING-IND/22MATERIALI PER IL DESIGN110.010.0

Insegnamenti del 2° Anno di corso - Piano di studio preventivamente approvato: Sezioni P1-P2-P3-P4-P5


Codice Attività formative SSD Denominazione Insegnamento Lingua d'erogazione Sem Crediti (CFU) CFU Gruppo
099389A,B,CICAR/13
SECS-P/13
LABORATORIO DI METAPROGETTO112.012.0
099404A,BICAR/17LABORATORIO DI RAPPRESENTAZIONE DIGITALE110.010.0
099412A,BICAR/13LABORATORIO DI DESIGN DEL PRODOTTO INDUSTRIALE212.012.0
099383BING-IND/14
ING-IND/16
TECNOLOGIE E STRUTTURE110.010.0
099411CING-IND/15MODELLAZIONE CAD26.06.0
051217CM-DEA/01STUDI SULL'UTENTE16.06.0
051218A,BICAR/13STORIA DEL DESIGN E DELLA TECNICA26.06.0

Insegnamenti del 3° Anno di corso - Piano di studio preventivamente approvato: Sezioni P1-P2-P3-P4-P5


Codice Attività formative SSD Denominazione Insegnamento Lingua d'erogazione Sem Crediti (CFU) CFU Gruppo
051249A,BICAR/13DESIGN PER LA SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE16.06.0
051250BING-IND/35STRATEGIA ED ECONOMIA DEL PROGETTO26.06.0
051251----WORKSHOP TIROCINANTE26.06.0
051253----PREPARAZIONE ELABORATO DI LAUREA (P.E.L.)26.06.0
Insegnamenti definiti sull'offerta Non diversificata (***) comune a tutti i Piani di Studio Preventivamente Approvati

Insegnamenti del 3° Anno di corso - Piano di studio preventivamente approvato: *** - offerta comune


Codice Attività formative SSD Denominazione Insegnamento Lingua d'erogazione Sem Crediti (CFU) CFU Gruppo
051244A,BICAR/13
ING-IND/22
LABORATORIO DI SINTESI FINALE-P1118.018.0
(Grp. Opz.)
051680A,BICAR/13
ING-IND/22
LABORATORIO DI SINTESI FINALE-P2118.0
051681A,BICAR/13
ING-IND/22
LABORATORIO DI SINTESI FINALE-P1118.0
051682A,BICAR/13
ING-IND/22
LABORATORIO DI SINTESI FINALE-P4118.0
051683A,BICAR/13
ING-IND/22
LABORATORIO DI SINTESI FINALE - P3118.0
051793--SECS-P/08IMPRENDITORIA E DESIGN16.06.0
(Grp. Opz.)
051723AMAT/08COMPUTER ANIMATION26.0
051798A,BICAR/13ARTEFATTI PER NUOVE ECONOMIE COLLABORATIVE26.0
051803A,BICAR/13SOFTWARE E GRAFICA PER IL WEB26.0
051797A,BICAR/13INTERACTIVE SYSTEMS USABILITY DESIGN26.0
051725BING-IND/35ETICA PROFESSIONALE26.0
051882A,BICAR/13TECNICHE GRAFICHE AVANZATE26.0
051724AMAT/08GENERATIVE DESIGN: METODI GEOMETRICI E NUMERICI26.0
051950A,BICAR/13VISUAL STORYTELLING: FOTOGIORNALISMO PER IL DESIGN16.0
052034A,BICAR/13DESIGN & LAVORO26.0
051751AING-IND/22BIOMATERIALI PER DISPOSITIVI PROTESICI16.0
051812BICAR/16TEMPORARY RETAIL - SPAZIO PER IL COMMERCIO TEMPORANEO INDOOR/OUTDOOR26.0
051814A,BICAR/13OUTDOOR DESIGN. PROGETTI EN PLEIN AIR26.0
051949A,BICAR/13WOOD DESIGN26.0
051810A,BICAR/13SPAZI, MATERIALI E COLORI26.0
051811A,BICAR/13FOTOGRAFIA: LO SPIRITO DELLA PROFESSIONE26.0
051750AING-IND/22MATERIALI AMBIENTE PROGETTO16.0
051736A,BICAR/13DESIGN E RESTAURO26.0
051749AING-IND/22INNOVAZIONI NEI MATERIALI E NELLE FINITURE26.0
051794--IUS/01LA TUTELA DEL DESIGN E DEL DESIGNER16.0
052047A,BICAR/13STRUMENTI E METODI PER IL DESIGN DELLA COMUNICAZIONE16.0
051806A,BICAR/13CULTURA DEL CINEMA26.06.0
(Grp. Opz.)
051808A,BICAR/13LA BELLEZZA ITALIANA26.0
051880AM-FIL/04ESTETICA E DESIGN26.0
051809A,BICAR/13ARTI E MESTIERI DEI TERRITORI26.0
051951B,CM-PSI/01COLORE E PERCEZIONE16.0
051813A,BICAR/13MARKETING DELLE EMOZIONI16.0
051796A,BICAR/13IL DESIGN COME LINGUAGGIO DELLA DIFFERENZA: PROGETTARE, PRODURRE, DISTRIBUIRE PER IL MERCATO GLOBALE26.0
052033A,BICAR/13DESIGN PER L'ARREDO/ IL MODELLO ITALIANO E I SUOI SVILUPPI16.0
052054A,BICAR/13DESIGN E CULTURA DELLA LUCE. LA LUCE COME FONDAMENTO DEL PROGETTO26.0
051864B,CM-PSI/01RETORICA DELLA PAROLA E DELL'IMMAGINE26.0
051815A,BICAR/13PRO E CONTRO: ESEGESI DEI LUOGHI COMUNI E DEL DESIGN. FORMAZIONE CRITICA E CULTURA CONTEMPORANEA16.0
051818AICAR/18INTERSEZIONI MILANESI: ARTE, DESIGN, COMUNICAZIONE26.0
051819A,BICAR/13RELAZIONI EFFICACI: CONOSCERE SE STESSI E GLI ALTRI PER COMUNICARE CON SUCCESSO16.0

7.4 Modalità di accertamento lingua straniera

L’accertamento della conoscenza di lingua straniera viene effettuato secondo le modalità stabilite dall’Ateneo pubblicate sulla pagina web “Servizi per gli studenti/Guide e regolamenti/Guida alla lingua Inglese” del sito www.polimi.it.

Gli allievi sono invitati a leggere con cura il documento indicato e sono tenuti a rispettare la normativa riportata.

In particolare, si ricorda che: “Ai sensi del DM 270/04 il Politecnico di Milano assume la lingua inglese come lingua dell’Unione Europea che deve essere conosciuta oltre all’italiano”.

7.5 Modalità dell'esame di Laurea

La prova finale consiste di norma nella presentazione di un elaborato predisposto dal candidato, finalizzato ad accertare la maturità dello studente sia per quanto riguarda l’impostazione metodologica del progetto sia per quanto riguarda l’acquisizione degli strumenti tecnici e culturali specifici del Corso di Studi. 

Si verifichi il regolamento esame di Laurea per indicazioni ulteriori. 


8. Calendario

Il calendario dei Corsi di Laurea è organizzato tenendo conto delle modalità di verifica dell'apprendimento che, per i Corsi di Laurea della Scuola del Design, prevedono prove "in itinere" svolte durante il semestre. L'anno accademico comprende due semestri, ognuno costituito da una sessione didattica con prove in itinere e da sessioni di verifica dell'apprendimento (sessione d'esame). La sessione didattica di ciascun semestre è composta da due periodi dedicati a lezioni, esercitazioni e attività di laboratorio, seguiti ciascuno da una settimana di interruzione della didattica per consentire ai docenti una valutazione complessiva delle prove in itinere effettuate e seguiti, a chiusura del semestre, da due settimane dedicate alla verifica dell'apprendimento (sessione d'esame).


9. Docenti

I nominativi dei docenti afferenti al Corso di Studio e dei relativi insegnamenti saranno disponibili sul manifesto degli studi a partire dal mese di settembre.
Il Manifesto degli Studi viene pubblicato annualmente sul sito web del Politecnico di Milano.

Sul Sito dell’Ateneo sono pubblicati, raggruppati per anni i e Corsi di Studi, i nomi dei docenti che svolgono attività didattica con i relativi curricula.


10. Strutture

I Laboratori per il Design

La realizzazione dei grandi laboratori a supporto della didattica del design rientra nella tradizione sperimentale della Scuola del Design del Politecnico di Milano, che adotta un modello didattico induttivo nel quale "sapere" e "saper fare" si affiancano e si completano vicendevolmente.

I laboratori sono destinati alla pratica delle attività che consentono agli studenti di verificare le ipotesi di progetto e di apprendere l’uso delle strumentazioni tecniche necessarie alla sperimentazione, rappresentazione e comunicazione dei progetti.

I laboratori - gestiti dal Dipartimento del Design - occupano una superficie pari a circa 10.000 mq all'interno della sede di Milano Bovisa.

Ai laboratori si integra la Politeca, un sistema integrato di documentazione per la ricerca nel campo del design.

Per dettagli sui Laboratori

http://www.dipartimentodesign.polimi.it/laboratori/i-laboratori

www.politeca.polimi.it


11. Contesto internazionale

La costruzione di una dimensione internazionale della Scuola del Design è stata considerata, fin dalla sua istituzione, nell’anno 2000, uno degli obiettivi prioritari da perseguire.

I motivi alla base di questo sono molteplici: dal carattere della disciplina del design, che per sua natura trae linfa vitale dal proprio essere multiculturale e multi locale, vicina sia al mondo della produzione, che ha ormai assunto una dimensione globale, che alla sfera dei consumi, le cui dinamiche e tendenze si rendono visibili nelle diverse specificità locali; allo stesso DNA della comunità del design, da sempre internazionale; dal riconoscimento di Milano, come capitale del design, crocevia di designer provenienti da tutto il mondo, che qui sono venuti a studiare o hanno aperto il proprio studio, alla volontà di rendere i percorsi formativi sempre più permeabili agli impulsi che provengono da questo contesto stimolante, così come da altre realtà dinamiche straniere, con l’invito a fare didattica a professori e designer internazionali.

Internazionalizzare per la Scuola del Design ha un duplice significato: supportare la mobilità di studenti (così come di ricercatori docenti e tecnici) verso l’esterno e, all’inverso attrarre studenti, ricercatori, professori, visiting professors dall’estero.

Relativamente a queste due direttrici di internazionalizzazione (trattate separatamente, la prima nel presente capitolo e la seconda nel capitolo che segue), la Scuola del Design si è impegnata negli ultimi anni ad ampliare i propri rapporti internazionali e attualmente collabora con oltre 300  università di design di tutto il mondo in progetti di scambio Erasmus (con circa 150 università europee), in progetti di scambi bilaterali (con circa 60  università extra europee), in workshop congiunti con altre scuole, in tirocini internazionali ecc.

A queste vanno aggiunte quelle attività più strutturate che mirano a consolidare dei rapporti di collaborazione, in campo didattico e di ricerca, con alcune realtà universitarie selezionate: è questo il caso del percorso formativo di eccellenza MEDes_Master of European Design (con 6 università partner), le Doppie Lauree Magistrali con Università in Cina, Brasile, Colombia, Francia,  o programmi incrociati con unievrsità americane,  così come dei molti progetti di ricerca internazionali in atto.

La Scuola del Design è membro di Cumulus, network di scuole di design europee, così come delle principali associazioni di design internazionali. 


12. Internazionalizzazione

Scambi internazionali

La Scuola del Design partecipa ai programmi internazionali di scambio studenti, offrendo agli studenti l’opportunità di seguire un periodo dei propri studi sia durante la Laurea che durante la Laurea Magistrale, all’estero presso una delle università partner. L’elenco delle università partner della Scuola è disponibile sul sito del Politecnico e della Scuola del Design nell’Area Internazionale.

 

Programma Erasmus

Il programma Erasmus nasce nel 1987 per opera della Comunità Europea e sancisce la possibilità per uno studente universitario europeo di effettuare in una università straniera all’interno dell’Unione un periodo di studio, che può coprire da 3 mesi fino a 12 mesi, legalmente riconosciuto dalla propria università.

Dal 2014 nasce Erasmus+ programma dell'Unione europea per l'istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport per il periodo 2014-2020

In particolare, Erasmus per studio consente agli studenti universitari di realizzare un periodo di studi presso un Ateneo, che abbia firmato un accordo con l’università di appartenenza. Tale mobilità può dare diritto ad un contributo economico (con condizioni esplicitate nel Bando delle mobilità internazionali) e all'iscrizione gratuita nell'università ospitante. Lo studente può così seguire corsi e svolgere esami nell'università partner facendosi poi riconoscere gli esami svolti anche nell'università del proprio paese. Il progetto di mobilità può essere svolto una volta in ciascun livello di studio.

 

Scambi bilaterali

La Scuola del Design ha inoltre attivato alcuni accordi bilaterali con università extra UE. Queste sedi sono prioritariamente destinate a studenti della Laurea Magistrale e possono essere richieste anche da coloro che hanno già svolto un’esperienza Erasmus all’estero durante il proprio corso di studi triennale.

Le modalità di partecipazione a tali scambi sono uguali a quelle che regolano gli scambi Erasmus, ad eccezione del contributo economico alla mobilità che in questi casi non è garantita.

L’accordo bilaterale permette infatti agli studenti di frequentare un periodo di studio all’estero, presso una università partner, senza dover farsi carico delle tasse di iscrizione previste da tale università, in alcuni casi però è previsto un contributo alle spese di gestione degli studenti in scambio (es. Orientation Fee)

 


 

 

Il Programma MEDes  (Master of European Design (MEDes) Dall’a.a. 2002/2003 è stato attivato dalla Scuola del Design come percorso formativo internazionale quinquennale, in collaborazione con altre sei prestigiose università europee di design e formalizzato tramite una convenzione che si appoggia sul programma di mobilità Erasmus+ dal 2014.

Questo programma di eccellenza è rivolto a 6 studenti selezionati tra gli iscritti al 2° anno dei Corsi di Laurea in Design del Prodotto Industriale, Design degli Interni e Design della Comunicazione, che al momento della candidatura siano in regola con gli esami curricolari e che abbiamo frequentato con successo almeno un semestre presso il Politecnico di Milano. Gli studenti si candidano da subito per due anni di mobilità (e per un percorso complessivo di cinque anni di studio comprensivi di Laurea e Laurea Magistrale) e garantiscono quindi il proseguimento verso la Laurea Magistrale presso il Politecnico di Milano, pur seguendo il normale percorso previsto dall'università che prevede l'esame di Laurea al termine del 3° anno di studi. Al fine del conseguimento del percorso completo, gli studenti possono laurearsi solo nella loro università di origine sia per la Laurea che per la Laurea Magistrale.

Le università partecipanti a questo programma di formazione europea sono, oltre al Politecnico di Milano:

The Glasgow School of Art, Glasgow, Scotland

Aalto University, School of Arts, Design and Architecture, Helsinki, Finland

Konstfack University College of Arts, Stockholm, Sweden

Ensci Les Ateliers, Paris, France

KiSD - Köln International School of Design, Cologne, Germany

Universidade de Aveiro, Aveiro, Portugal

I candidati ammessi al programma MEDes svolgono due esperienze di studio all’estero presso due delle sedi partner: una durante il 3° anno di Laurea di I livello, l’altra al 1° anno di Laurea Magistrale. La scelta delle università di destinazione sarà effettuata in base all'attitudine dimostrata dai candidati in sede di selezione, alla selezione effettuata dai docenti responsabili in sede di workshop (organizzato a marzo di ogni anno in una delle scuole partner e con partecipazione obbligatoria da parte degli studenti in scambio al 1° e 2° anno), e tenendo in considerazione le preferenze espresse dallo studente.


Informazioni sui programmi di scambio, progetti di doppia laurea e stage internazionali, progetti europei di ricerca e relazioni internazionali sono disponibili su
https://aunicalogin.polimi.it/aunicalogin/getservizio.xml?id_servizio=204&idApp=1&idLink=4588

13. Dati quantitativi


14. Altre informazioni

Per ogni altra informazione si invita lo studente a consultare il sito della Scuola di Design ed in particolare le Guide che regolano gli Accessi, la Carriera e l'Esame di laurea.


15. Errata corrige