Anno Accademico 2017/18





Scuola del Design



Regolamento Didattico del Corso di Studio in:


Design del Prodotto per l'Innovazione
Laurea Magistrale


Sede di: Milano Bovisa

1. Informazioni Generali

Scuola Scuola del Design
Codice Corso di Studio1160
Corso di StudioDesign del Prodotto per l'Innovazione
OrdinamentoOrdinamento 270/04
Classe di LaureaLM-12 - Design
Livello Laurea Magistrale
Primo AA di attivazione 2010/2011
Durata nominale del Corso 2
Anni di Corso Attivi 2
Lingua/e ufficiali (¹) Italiano/Inglese
Sede del corso Milano
Preside Collina Luisa Maria Virginia
Coordinatore CCS Francesco Zurlo
Sito web della Scuola http://www.design.polimi.it
Sito web del Corso di Studi
--
(¹) Il corso di laurea offre alcuni piani di studio preventivamente approvati in lingua italiana e altri in lingua inglese.

Segreteria Didattica - Milano
Struttura di riferimento
Centro Orientamento Studenti Scuola Design
Indirizzo Via Candiani 72, 20158 Milano
Telefono 02 2399 7277


Segreteria Studenti - Milano
Indirizzo VIA LAMBRUSCHINI, 15 (MI)

2. Presentazione generale del Corso di Studio

Il Corso di Laurea Magistrale in Design del prodotto per l'innovazione rappresenta  il percorso di continuità del Corso di Laurea triennale in Design del prodotto industriale attivato presso la sede di Milano.

I laureati nel Corso di Laurea Magistrale in Design del prodotto per l'innovazione  conseguiranno una solida formazione nell'ambito delle discipline di progetto orientate ad una visione strategica dei processi di innovazione, con focalizzazione sulle ricadute sistemiche dell’azione progettuale, quali quelle che hanno luogo nella definizione di nuovi sistemi-prodotto, di complessi di prodotti e servizi, di nuovi scenari d'uso.

Il percorso formativo della Laurea Magistrale è finalizzato alla comprensione delle dinamiche socio-culturali, del consumo e del mercato e alla definizione dell'identità dell'impresa come premesse alla progettazione dell'intero sistema prodotto-servizio e alla definizione di strategie produttive, comunicative, distributive. In questo senso sono centrali le attività di quello che viene definito, con terminologia specialistica, il progetto-ricerca, relativo sia alla definizione del contesto di progetto e di elaborazione di nuovi concept,  sia allo sviluppo di nuovi linguaggi, nuove tipologie, nuove funzionalità, nuove soluzioni tecnologiche e materiche che possono definire la risposta progettuale.


3. Obiettivi Formativi

La Laurea Magistralein Design del prodotto per l'innovazione pone l'accento sui processi e i modi attraverso i quali il design può generare innovazione all’interno dei sistemi socio-tecnici, prefigurando scenari di sviluppo sostenibili.

La Laurea magistrale in Design del prodotto per l'innovazione costituisce il secondo livello della formazione universitaria, in continuità con la laurea triennale in Design del prodotto industriale. Costituiscono obiettivi specifici nella formazione del laureato magistrale in Design del prodotto per l'innovazione la maturazione e il consolidamento dei riferimenti culturali, degli strumenti concettuali e metodologici e delle abilità tecniche propri della cultura del progetto, fortemente orientati all’esplorazione di opportunità innovative e alla costruzione di capacità di valutazione critica delle ricadute della progettazione sul contesto sociale, culturale ed economico, nonché di pianificazione e gestione del progetto in chiave strategica.

La progettazione di oggetti, prodotti e merci può essere letta come il punto nevralgico nel quale convergono molte emergenze della contemporaneità: l’interesse progettuale della Laurea magistrale si orienta proprio verso quelle modalità e pratiche del design che consentono di definire e sviluppare significative traiettorie di innovazione.

Al design di prodotto, letto in quest’ottica,  si affida la capacità di attivare processi di cambiamento di ampia scala, portatori di una diversa qualità sociale, culturale e ambientale. All’interno delle diverse fasi del processo progettuale nelle quali il contributo del design genera innovazione, l’attenzione è principalmente richiamata su quei passaggi  in cui avviene la concettualizzazione del problema progettuale, ovvero dove si esercita  la predisposizione a strutturare in forma originale la percezione di un problema e dove  è forte la tensione tra creatività e capacità di sistematizzazione.

In particolare la Laurea magistrale in Design del prodotto per l’innovazione si propone di operare  sui terreni nei quali la domanda di progetto ha una natura poco definita perché pone problemi il cui livello di incertezza è elevato sia rispetto all’oggetto del progetto (cosa progettare), sia rispetto alle strategie di risoluzione in termini culturali, comportamentali, produttivi (come progettare) e richiede pertanto sia la capacità di strutturare il problema di progetto (problem finding e problem setting, nella terminologia specialistica) che di costruire visioni e scenari.

Il profilo del Laureato magistrale ha come prerogativa la capacità di elaborare strategie progettuali complesse, dove la dimensione strategica del progetto si confronta con:

- la capacità di cogliere e governare le implicazioni sociali, economiche, ambientali e di senso che il progetto produrrà insieme alle dinamiche di contesto che andrà a modificare;

- la capacità di definire scenari progettuali avendo come scala temporale di riferimento il medio e lungo termine, per cui risultano centrali sia le possibili traiettorie di evoluzione dei sistemi tecnologici e la loro integrazione che le dinamiche sociali e culturali in evoluzione;

- la definizione di strumenti che consentano di lavorare progettualmente non solo alla scala del prodotto ma a quella del sistema, come ben sintetizza l’espressione “dal concept alla vision”.

Alla natura tecnica delle competenze sviluppate nella laurea di I livello, il II livello della Laurea magistrale conferisce quindi una complessità strategica, contestualizzata e decisionale, rivolta all’esplorazione progettuale delle opportunità, dando per acquisita la capacità di definire e gestire i vincoli di contesto.

Descrizione del percorso formativo

Il percorso della Laurea magistrale si concentra su tre dimensioni paradigmatiche dei processi di innovazione generati dal design:

  • la dimensione delle qualità tipologico-formali, espressive e di senso;
  • la dimensione dell’utente;
  • la dimensione tecnologico-materica.

La dimensione delle qualità tipologico-formali degli artefatti e delle dinamiche di innovazione che “generano forme” ha come settore scientifico disciplinare di riferimento il SSD ICAR/13. In questo ambito vengono accentuate le modalità di produzione di innovazione dell’oggetto che producono il superamento di archetipi formali (tipologie); che reinterpretano i modi per risolvere il rapporto forma-funzione a partire dalla riconcettualizzazione semantica della funzione, o delle tecnologie utilizzate; che operano processi di ricontestualizzazione di senso dell’oggetto oltre a operare sui salti di scala concettuale (come la città, o il sistema dei beni culturali, o il sistema della distribuzione, o i sistemi di mix prodotto-servizio) nei quali vengono rivisitati i temi dell’accesso, dell’interazione, dell’informazione, del marketing, dell’interfaccia, dell’usabilità; che esplorano altresì le modalità di configurazione formale che hanno luogo a partire dall’attenzione alle qualità sensoriali ed espressive, ai valori segnici, simbolici, di espressione culturale, emozionale ed esperienziale degli oggetti.

La dimensione dell’utente e le dinamiche di innovazione che nascono dal mondo dei bisogni e dei comportamenti d’uso ha come settori di riferimento i SSD SPS/08; M-DEA/01; M-PSI/01 + ICAR13. Inessa si pone l’accento sia sulla rilevanza dell’osservazione diretta delle persone e dei loro comportamenti, sia sul ruolo e le condizioni del contesto, per riconoscere che non esiste un concetto monolitico di utente, bensì insiemi di utenti e contesti (contesti fisici, economici, normativi, sociali ma anche legati a forme di sapere, a modelli culturali, a pratiche e esperienze collettive, a modalità di accettazione o resistenza sociale rispetto alle possibilità d’uso e consumo offerti dai prodotti). A partire dai contributi derivati da fonti disciplinari diverse (etnografia, economia, marketing, informatica, psicologia, prossemica, antropologia, antropometria) prendono forma dinamiche sociali a larga scala e si delineano reciproche, significative influenze tra comportamenti delle persone e cultura materiale. Obiettivo formativo è coltivare nuove prospettive antropocentriche nello studente, finalizzandole alla ricaduta ideativa nella competenza progettuale.

La dimensione tecnologico-materica e le dinamiche di innovazione trainate dalla tecnologia hanno come settori di riferimento i SSD ING-IND/22; ING-IND/16 + ICAR 13. Costituisce l’asse delle conoscenze legate ai materiali, ai processi di lavorazione, ai sistemi produttivi. In connessione con le discipline di progetto, questa dimensione affronta le forme di innovazione legate all’uso innovativo e competente dei materiali e delle tecnologie di trasformazione (trasferimento di materiali tradizionali in nuovi contesti applicativi; riprogettazione di prodotti esistenti con nuovi materiali; creazione di valore attraverso la sostenibilità delle scelte materiche). Dalle tecnologie e dai processi di trasformazione e lavorazione discendono inoltre i temi progettuali legati a elementi di competitività del processo produttivo; a limiti progettuali imposti dalle tecnologie di lavorazione; all’innovare attraverso i processi produttivi; all’ibridazione di forme di produzione industriali e artigianali; alla valutazione dell’impatto delle nuove tecnologie sulle proprietà dei prodotti.

L’esplorazione delle diverse possibilità di innesco dei processi innovativi è accompagnata da insegnamenti finalizzati a formare quelle competenze e quegli strumenti necessari a restituire in forma di racconto visivo il percorso progettuale, soprattutto dove gli elementi che devono essere espressi nel racconto sono elementi qualitativi, concettuali, astratti, come avviene tipicamente nella descrizione di scenari complessi con contenuti fisici, immateriali, relazionali, temporali. I settori disciplinari di riferimento sono i settori ICAR/13, ICAR/17, M-FIL/05. Queste competenze ibridano le conoscenze dell’area della visual explanation e quelle della semiotica figurativa/visiva, che aiutano a decodificare o a costruire contesti di senso visivi, ad introdurre al linguaggio simbolico, allusivo, astratto, concettuale e alla sua traduzione in testi visivi.

Il percorso formativo della Laurea Magistrale in Design del prodotto per l’innovazione è organizzato in: corsi teorici; laboratori di progetto; workshop di progetto; tirocini presso aziende, istituzioni, studi professionali; sviluppo della tesi magistrale.

I corsi ex cathedra hanno la funzione di introdurre gli studenti alla dimensione teorico-critica del design come cultura che produce innovazione, agendo come interfaccia fra i cambiamenti socio-culturali e i cambiamenti tecnologici. Ognuno dei corsi teorici è deputato ad approfondire una delle dimensioni paradigmatiche dei processi innovativi generati dal design, restituendo il dibattito in corso e i diversi punti di vista dei contributi disciplinari.

In stretta relazione con i corsi teorici ed in parallelo ad essi, gli studenti svolgeranno attività progettuali all’interno di laboratori di progetto. Le attività formative di tipo laboratoriale costituiscono l’occasione di sperimentazione delle conoscenze teorico-critiche acquisite e confluiscono in una attività di ricerca progettuale. Ogni laboratorio di progetto pone l’accento su una dimensione particolare del design come attivatore di innovazione (forme, linguaggi, segni, culture visive; materiali, tecnologie, processi produttivi; culture dell’utente, nuovi modi d’uso e di consumo, nuove pratiche socio-culturali).

I Laboratori, attraverso la scelta di tematiche di progetto-ricerca, diventano il luogo per formare il carattere esplorativo e sperimentale del laureato magistrale, per costruire il rigore del metodo, degli strumenti e delle pratiche con cui si affronta il progetto innovativo in forte connessione con l’allenamento alla costruzione di visioni, di scenari, di soluzioni a problemi progettuali complessi.

I Laboratori costituiscono dei contenitori di sollecitazioni progettuali; sono occasioni di problematizzazione e di intervento spesso organizzate a contatto con realtà esterne portatrici di esperienze e di bisogni concreti. Il modello didattico prevede due tipologie differenti di esperienza laboratoriale:

  • una forma intensiva e di durata limitata nel tempo, legata ai laboratori di concept design e agli workshop progettuali, dove lo studente viene esposto ad una grande varietà di occasioni di progetto al fine di allenare la capacità di attivazione del pensiero progettuale come configuratore e prefiguratore di possibili soluzioni.;
  • una forma di laboratorio che ha invece durata semestrale, dove lo studente affronta un processo progettuale compiuto.

Nella Laurea magistrale, i Laboratori di progetto, ed in particolare il Laboratorio di Sintesi Finale entro cui si potranno sviluppare le premesse per l’elaborazione delle tesi di laurea, costituiscono delle vere e proprie piattaforme di ricerca-didattica, che mettono lo studente di fronte ad esperienze di progetto dal carattere fortemente interdisciplinare.

Il percorso di studi prevede un periodo di tirocinio obbligatorio da svolgere presso aziende, enti, istituzioni, studi professionali, meglio se ad integrazione del lavoro di tesi.


4. Schema del Corso di Studio e successivi livelli di formazione

4.1 Schema del Corso di Studio e Titoli conseguiti

La Scuola attiva per ogni Corso di Laurea di I Livello attivato il relativo percorso di Laurea Magistrale di continuità.

Laurea I livello

Laurea di II livello di continuità

- Design del prodotto industriale

Integrated Product Design

- Design della comunicazione

Design della comunicazione

- Design della moda

Design for the Fashion System – Design per il Sistema Moda

- Design degli interni

Interior and Spatial Design

Design del prodotto industriale

Design & Engineering – Progetto e ingegnerizzazione del prodotto industriale

Ingegneria meccanica (CdL attivato presso la Scuola di Ingegneria Industriale e dell'informazione)

Ingegneria dei materiali e delle nanotecnologie (CdL attivato presso la Scuola di Ingegneria Industriale e dell'informazione)

Design del prodotto industriale/Design della comunicazione/Design degli interni/Design della moda

Product Service System Design – Design del Sistema Prodotto Servizio

Design del prodotto industriale/Design della comunicazione/Design degli interni/Design della moda

Digital and Interaction Design

Design degli interni/Design del prodotto industriale (Prodotto)

Design navale e nautico - sede di La Spezia

I corsi di Laurea Magistrale attivati dalla Scuola del Design presentano al loro interno sezioni.

Laurea Magistrale in Integrated Product Design

Didattica erogata in lingua mista italiano/inglese

Sezioni attive al 1° anno della LM

Sezione Integrated Product 1 - IP1

Sezione Integrated Product 2 - IP2

Secondo anno non attivo

Laurea Magistrale in Design della comunicazione

Didattica erogata in lingua mista italiano/inglese

 

Attivi sia al 1° sia al 2° anno della LM

Sezione Comunicazione 1 - C_1

Sezione Comunicazione 2 - C_2

Sezione Comunicazione 3 - C_3

Laurea Magistrale in Design for the Fashion System

Didattica erogata in lingua inglese

Attivi sia al 1° sia al 2° anno della LM

Sezione Moda 1 – M_1

Sezione Moda 2 – M_2

Laurea Magistrale in Interior and Spatial Design

Didattica erogata in lingua mista italiano/inglese

 

Sezioni attive al 1° anno della LM

Sezione Interior and Spatial 1 - IS1

Sezione Interior and Spatial 2 – IS2

Sezione Interior and Spatial 3 – IS3

Secondo anno non attivo

Laurea Magistrale in Design & Engineering

Didattica erogata in lingua inglese

Sezioni attive sia al 1° sia al 2° anno della LM

Sezione D&E 1 – DE1

Sezione D&E2 – DE2

Laurea Magistrale in Product Service System Design

Didattica erogata in lingua inglese

Sezioni attive sia al 1° sia al 2° anno della LM

Sezione Product Service System 1 - PS_1

Sezione Product Service System 2 - PS_2

al 2° anno della LM è attiva anche la sezione

Sezione Product Service System 2 - PS_3

Riservata agli studenti che partecipano al progetto Doppia Laurea con Management engineering - ingegneria gestionale

Laurea Magistrale in Digital and Interaction Design

Didattica erogata in lingua inglese

Al 1° anno è attiva una Sezione unica DID

Secondo anno non attivo

NB L’offerta didattica dei corsi a scelta può essere in lingua mista (italiano e inglese).

4.2 Accesso ad ulteriori studi

La qualifica da` accesso al Dottorato di Ricerca, al Corso di Specializzazione di secondo livello e al Master Universitario di secondo livello


5. Sbocchi professionali e mercato del lavoro

5.1 Status professionale conferito dal titolo

I profili in uscita dalla Laurea Magistrale in Design del prodotto per l'innovazione integrano il designer di prodotto con competenze di carattere gestionale e strategico, e sono indirizzati alla regia delle attività di progetto, alla ricerca progettuale e alla direzione artistica. L'inserimento di tali figure nel mercato del lavoro avviene di solito all'interno degli uffici tecnici e di ricerca e sviluppo delle imprese o in studi professionali di progettazione e di consulenza.


Il Laureato magistrale in Design del prodotto per l’innovazione è un esperto di prodotti industriali e dei processi di innovazione continua degli stessi. Trova ampie possibilità professionali nell’ambito di tutte le attività professionali e aziendali operanti nel campo del design. In particolare potrà svolgere attività professionale autonoma, attività professionale come dipendente, collaboratore o consulente in studi progettuali. Può trovare impiego presso la pubblica amministrazione e presso istituzioni e enti di ricerca. E’ in grado di operare sia nelle realtà della piccola e media impresa tipica della tradizione italiana con il compito di intervenire trasversalmente nel rinnovamento della cultura industriale dal prodotto al mercato, sia nelle organizzazioni industriali manifatturiere e di servizi ad alto contenuto di innovazione, rivestendo profili specialistici nell’area del design e della ricerca e sviluppo progettuale.

Può accedere al terzo livello della formazione universitaria del Dottorato di ricerca.

Il laureato magistrale in Design del prodotto per l’innovazione si inserisce all’interno del sistema professionale con competenze di tipo strategico, esprimendo la capacità di coordinare collettivi di progetto, di programmare e pianificare strategie di intervento progettuale complesse.

 In particolare costituiscono competenze di questo profilo:

- l’utilizzo di strumenti e pratiche utili allo sviluppo di un articolato processo di innovazione del prodotto;

- capacità di analisi dei comportamenti del mercato e di visualizzazione di consumo;

- l’attitudine all’aggiornamento continuo degli strumenti operativi e di adeguamento del metodo di progetto;

- capacità di organizzazione e pianificazione di un processo di innovazione del prodotto;

- capacità di mediazione tra profili specialistici delle varie fasi utili allo sviluppo di nuovi prodotti.

5.2 Ruoli e sbocchi occupazionali in dettaglio

Il laureato della laurea Magistrale in Design del prodotto per l’innovazione trova ampie possibilità professionali nell'ambito di tutte le attività professionali e aziendali operanti nel campo del design e nella progettazione intesa in senso ampio, dai beni di consumo, ai trasporti, dai prodotti d'arredo a sistemi di prodotto-servizio.
In particolare potrà svolgere attività professionale autonoma, attività professionale come dipendente in studi associati o come collaboratore e consulente professionale in studi professionali, responsabile o assistente di progetto in aziende, consulente per il design di prodotto presso aziende, dipendente di uffici tecnici con responsabilità di sviluppo prodotti, design manager per conto di aziende, dipendente di aziende con compiti di coordinamento delle attività di progettazione e produzione di prodotti, docente presso istituti professionali e tecnici.


Rapporti del Nucleo di valutazione
https://aunicalogin.polimi.it/aunicalogin/getservizio.xml?id_servizio=204&idApp=1&idLink=4116

6. Iscrizione al Corso di Studio

6.1 Requisiti di Ammissione

Laurea, o titolo estero comparabile


Il Corso di Laurea Magistrale denominato Design del prodotto per l'innovazione è in via di disattivazione.

L'ammissione avverrà sul nuovo Corso di Laurea Magistrale in Integrated Product Design.

6.2 Descrizione delle conoscenze richieste agli studenti in ingresso

Verificare le modalità di ammissione previste per il Corso di Laurea Magistrale in Integrated Product Design.


Informazioni dettagliate relative ad ammissione e immatricolazione sono disponibili sul sito dell'Orientamento
https://aunicalogin.polimi.it/aunicalogin/getservizio.xml?id_servizio=204&idApp=1&idLink=4776

6.3 Scadenze per l'ammissione e numero posti disponibili

-


Informazioni dettagliate relative alle scadenze e ai posti disponibili sono presenti nella guida all'immatricolazione
https://aunicalogin.polimi.it/aunicalogin/getservizio.xml?id_servizio=204&idApp=1&idLink=4920

6.4 Indicazione di eventuali attività per l'orientamento per gli studenti e attività di tutorato

Allo scopo di presentare i Corsi di Laurea Magistrale e le strutture di supporto alla didattica, la Scuola predispone materiale informativo specifico (brochure e pieghevoli) e pone particolare attenzione alla sezione "orientamento" del sito della Scuola. Questa sezione offre una sintetica descrizione della Scuola, le iniziative di orientamento, le modalità di accesso ai corsi di laurea, il download della brochure informativa della Scuola "Guida ai Percorsi formativi".

Per gli studenti in corso la Scuola ha avviato attività finalizzate a:

  • contribuire a rimuovere gli ostacoli ad una proficua frequenza dei corsi, anche attraverso iniziative rapportate alle necessità, alle attitudini e alle esigenze dei singoli;
  • rendere gli studenti più attivamente partecipi del processo formativo.

Il docente tutor di riferimento è individuato per ciascun Corso di studio ed è il riferimento istituzionale per l'orientamento in Scuola, il servizio è organizzato nell'ambito del corso di studio ed in particolare si occupa di:

  • servizio di supporto agli studenti laddove essi abbiano bisogno di aiuto nella soluzione dei problemi o nell'approfondimento dei concetti;
  • approvazione ed eventuale redazione di testi riguardanti la presentazione del corso di laurea di cui è il referente;
  • identificazione di progetti degli studenti del proprio corso di laurea da usare come strumenti di orientamento durante gli Open Day e sui mezzi di comunicazione istituzionale della Scuola.

Sito Orientamento
https://aunicalogin.polimi.it/aunicalogin/getservizio.xml?id_servizio=204&idApp=1&idLink=2086

7. Contenuti del Corso di Studio

7.1 Requisiti per il conseguimento del titolo

Per essere ammesso a sostenere l'esame finale di Laurea Magistrale lo studente dovrà:
- aver superato i 120 crediti previsti nel II Livello della Laurea Magistrale compresi i crediti relativi al Tirocinio e i crediti relativi alla Prova finale.
- aver elaborato una tesi individuale sotto la guida di un docente Relatore, di carattere progettuale o di approfondimento teorico-metodologico o storico-critico.
L'esame di Laurea Magistrale consiste nella discussione della tesi individuale elaborata sotto la guida del docente ufficiale, relatore della tesi.


Per ulteriori informazioni nel merito dell’Esame di Laurea consultare il Regolamento Esame di Laurea Magistrale pubblicato sul sito della Scuola.

7.2 Modalità di frequenza e di didattica utilizzata

Il Corso di Laurea Magistrale prevede una frequenza a tempo pieno. E' articolato attraverso alcune tipologie didattiche: i Corsi Monodisciplinari sono caratterizzati da contenuti teorici che vengono comunicati con lezioni ex cathedra e verificati nel corso dell'anno con prove e colloqui.
I Corsi Integrati fanno riferimento a più di una disciplina o ambito specifico e sono talvolta affidati a due docenti che integrano il proprio contributo.
I Laboratori Sperimentali offrono l'opportunità di sperimentare e utilizzare gli strumenti le tecnologie e i macchinari utili al progetto.
I Laboratori prevedono lo svolgimento di attività di progetto da parte degli studenti, sotto la guida del team di docenti, ciascuno dei quali offre il proprio contenuto disciplinare applicato al tema di progetto. Gli Workshop sono corsi full time della durata di una settimana nei quali gli studenti sviluppano un progetto sotto la guida o di un professionista di chiara fama o di una azienda.
Il Programma Erasmus e gli altri programmi di mobilità internazionale consentono agli studenti di trascorrere un semestre di studio all'estero, presso qualificate università europee ed extra europee di design.
Il Tirocinio professionale è un periodo di attività presso un azienda o uno studio di design convenzionati con il Politecnico, sotto la guida di un tutor della Scuola e di un tutor designato dall'azienda.


L’ Ordinamento prevede una serie di attività formative (caratterizzanti, affini o integrative) che sono presenti nel percorso di studi nella forma di Corsi monodisciplinari, Corsi integrati e Laboratori in cui si articola l'attività didattica della Laurea Magistrale.

Oltre a queste tipologie di attività formativa l'Ordinamento prevede che un numero definito di crediti siano attribuiti a tipologie di attività raggruppabili sotto le seguenti voci:

- attività formative autonomamente scelte dallo studente (Corsi a scelta);

- attività formative relative alla preparazione della prova finale per il conseguimento del titolo di studio e alla verifica della conoscenza della lingua straniera (Prova finale e Lingua);

- attività volte ad acquisire ulteriori conoscenze linguistiche, abilità informatiche e telematiche, relazionali o comunque utili per l'inserimento nel mondo del lavoro, nonché attività formative volte ad agevolare le scelte professionali, mediante la conoscenza diretta del settore lavorativo cui il titolo di studio può dare accesso, tra cui in particolare i tirocini formativi e di orientamento (Tirocinio).

Illustriamo di seguito le principali caratteristiche di tali attività formative.

 

Corsi a scelta dello studente

Nel percorso di Laurea Magistrale i crediti relativi a Corsi a scelta sono 12 (equivalenti ad un insegnamento per ciascun anno).

Lo studente dovrà optare all’atto della presentazione del piano di 1° anno per un corso a scelta. Analogamente all’atto della presentazione del piano di 2° anno dovrà effettuare un’altra scelta.

 

I corsi a scelta sono collocati sia nel 1° sia nel 2° semestre.

 

Attività di tirocinio - Laurea Magistrale

Nella Laurea Magistrale lo studente svolge un tirocinio presso aziende, studi professionali, centri studio, enti, ecc. convenzionati con il Politecnico di Milano secondo modalità definite dalle vigenti leggi che prevedono che, a compimento del periodo pattuito con l'organismo (minimo 250 ore, massimo un anno) presso cui viene svolto positivamente il tirocinio, venga rilasciata la certificazione relativa.

Il tirocinio, compatibilmente con l'organizzazione delle attività didattiche dello studente, potrà essere inserito nel Piano degli studi sia nel 1° sia nel 2° anno di LM.

Il tirocinio è un'esperienza formativa di integrazione con il mondo della produzione: l'azienda che ospita lo studente tirocinante deve conoscere ed accettare le regole di legge e le necessità del rapporto formativo, lo studente deve comunque accettare e dimostrarsi all'altezza delle regole e delle consuetudini aziendali.

Per ulteriori informazioni sulla compilazione del piano degli studi, le precedenze di insegnamento, le norme di frequenza e sostenimento delle prove d’esame, ecc. si consiglia di consultare il documento “Norme attuative del Regolamento didattico” pubblicato sul sito della Scuola.

7.3 Obiettivi e quadro generale delle attività didattiche per ciascun piano di studio preventivamente approvato

La possibilità di scelta degli insegnamenti e dei relativi crediti da inserire nel Piano degli studi, è subordinata ad una serie di regole deliberate dalla Scuola che ogni anno programma una offerta di crediti per ogni anno di corso ("offerta nominale").

Gli studenti possono scegliere annualmente percorsi di studio con un numero di crediti differente da quello previsto nell'offerta nominale per graduare, secondo le proprie esigenze, la progressione degli studi.

Il numero minimo di crediti a cui gli studenti possono iscriversi è pari a 30, salvo che i crediti mancanti per concludere il corso di studi siano in numero minore.

Il numero massimo di crediti a cui gli studenti possono iscriversi, rispettando le precedenze d'esame, è pari a 80 Cfu.

Nella formulazione annuale del Piano degli studi deve essere prioritariamente rispettata la sequenza tra gli insegnamenti secondo la progressione per anni di corso: non si possono inserire nel Piano degli Studi corsi dell'anno successivo ("anticipi") se non si sono inseriti tutti quelli dell'anno precedente e dell'anno in corso.

Inoltre, la Scuola ha deliberato una serie di precedenze d'esame in base alle quali, per poter accedere ad alcuni insegnamenti è necessario averne superati altri ritenuti ad essi propedeutici. Questo può comportare che il numero di crediti a cui uno studente può nominalmente iscriversi venga ridotto per effetto di tale regola.

L'Ordinamento vigente prevede una serie di attività formative (caratterizzanti, affini o integrative) che sono presenti nel percorso di studi nella forma di Corsi monodisciplinari, Corsi integrati e Laboratori in cui si articola l'attività didattica del biennio di Laurea Magistrale.

 

Oltre a queste tipologie di attività formativa l'Ordinamento prevede che un numero definito di crediti siano attribuiti a tipologie di attività raggruppabili sotto le seguenti voci:

- attività formative autonomamente scelte dallo studente (Corsi a scelta);

- attività formative relative alla preparazione della prova finale per il conseguimento del titolo di studio (Prova finale);

- attività volte ad acquisire ulteriori conoscenze linguistiche, abilità informatiche e telematiche, relazionali o comunque utili per l'inserimento nel mondo del lavoro, nonché attività formative volte ad agevolare le scelte professionali, mediante la conoscenza diretta del settore lavorativo cui il titolo di studio può dare accesso, tra cui in particolare i tirocini formativi e di orientamento (Tirocinio).


Insegnamenti del 2° Anno di corso - Piano di studio preventivamente approvato: PR1 - PRODOTTO 1


Codice Attività formative SSD Denominazione Insegnamento Lingua d'erogazione Sem Crediti (CFU) CFU Gruppo
096200BICAR/13
SPS/08
LABORATORIO DI SINTESI FINALE118.018.0
096021BICAR/12PROGETTAZIONE DI SISTEMI E COMPONENTI (SEMINARI DI)/16.06.0
Insegnamenti definiti sull'offerta Non diversificata (***) comune a tutti i Piani di Studio Preventivamente Approvati

Insegnamenti del 2° Anno di corso - Piano di studio preventivamente approvato: PR2 - PRODOTTO 2


Codice Attività formative SSD Denominazione Insegnamento Lingua d'erogazione Sem Crediti (CFU) CFU Gruppo
051284BICAR/13
SPS/08
FINAL SYNTESIS DESIGN STUDIO118.018.0
096021BICAR/12PROGETTAZIONE DI SISTEMI E COMPONENTI (SEMINARI DI)/16.06.0
Insegnamenti definiti sull'offerta Non diversificata (***) comune a tutti i Piani di Studio Preventivamente Approvati

Insegnamenti del 2° Anno di corso - Piano di studio preventivamente approvato: *** - non diversificato


Codice Attività formative SSD Denominazione Insegnamento Lingua d'erogazione Sem Crediti (CFU) CFU Gruppo
051286---- [METAINS] LABORATORIO DI SINTESI FINALE / FINAL SYNTHESIS DESIGN STUDIO--118.018.0
096021---- PROGETTAZIONE DI SISTEMI E COMPONENTI (SEMINARI DI)--16.06.0
091984BICAR/13PREPARAZIONE ELABORATO DI TESI (PET)--110.010.0
089877BICAR/13TIROCINIO - 1 SEMESTRE--120.020.0
089878BICAR/13TIROCINIO - 2 SEMESTRE--220.0
089859BING-IND/35BUSINESS INNOVATION16.06.0
(Grp. Opz.)
095141BL-ART/03ART DIRECTION E COPYWRITING26.0
092051BICAR/13DESIGN DEGLI EVENTI26.0
092058BICAR/13GAME DESIGN26.0
091909--ING-IND/14IL METODO DEGLI ELEMENTI FINITI PER L 'ANALISI DEI PRODOTTI INDUSTRIALI26.0
092065BICAR/13LIGHT ART E DESIGN DELLA LUCE16.0
091907CING-IND/22NANOTECNOLOGIE E MATERIALI FUNZIONALI PER IL DESIGN26.0
092050BICAR/13SYSTEM DESIGN FOR SUSTAINABILITY26.0
096616BICAR/13DESIGN DELLA COMUNICAZIONE E CULTURE DI GENERE26.0
051729BL-ART/03ARTE DEL PAESAGGIO ITALIANO, DAL MODERNO ALLA CONTEMPORANEITÀ26.0
096736CING-INF/05VIDEOGAMES DESIGN AND PROGRAMMING16.0
051998B,CICAR/13
ING-INF/05
DESIGN AND ROBOTICS26.0
051828BICAR/13COME UN LABORATORIO RINASCIMENTALE 226.0
050817--SECS-S/01APPLIED STATISTICS16.0
051730BL-ART/03ARTE E PAESAGGIO ITALIANO, DAL MODERNO ALLA CONTEMPORANEITÀ26.0
096766--INF/01ORGANIZZAZIONE ED INFRASTRUTTURE PER GIOCHI ONLINE26.0
097808BICAR/13HISTORY OF DESIGN26.0
051879BICAR/13DESIGN E CULTURA DELLA LUCE. LA LUCE COME FONDAMENTO DEL PROGETTO26.0
051850BICAR/13SMART AND INTERACTIVE FURNITURE16.0
052234--MAT/08GENERATIVE DESIGN: METODI GEOMETRICI E NUMERICI26.0
051881BING-IND/35DIGITAL USER INNOVATION16.0
052071BICAR/13DESIGN FOR THE MULTISENSORY EXPERIENCE26.0
098628--ING-IND/17QUALITY MANAGEMENT16.0
094864BING-IND/15REVERSE MODELING16.0
052235--L-FIL-LET/14SCRITTURA CREATIVA: PROCEDURE E TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE A SUPPORTO DELLA PROGETTAZIONE E DEL DESIGN26.0
050537BICAR/13LICENSING E BRAND EXTENSION26.0
052003BING-IND/15VIRTUAL AND PHISICAL PROTOTYPING26.0
050545CING-INF/05MULTIDISCIPLINARY PROJECT26.0
095200--IUS/04DIRITTO D'AUTORE26.0
093801--ICAR/16SCENOGRAFIE DI LUCE - LA CITTÀ COME PALCOSCENICO16.0
098617BICAR/13DIGITAL STRATEGY26.0
092046BICAR/13TEMPORARY URBAN SOLUTIONS26.0
050540BICAR/13DESIGNING MATERIALS EXPERIENCES16.0
089860BSPS/08USER AND SOCIAL INNOVATION26.0
098651BICAR/13DESIGN THE COMPLEXITY26.0
097927BICAR/13METODI DI RAPPRESENTAZIONE PARAMETRICA16.0
098619BICAR/13ANALISI DEL FILM E MONDI NARRATIVI16.0
051820BICAR/13DESIGNER & CREATIVITÀ16.0

7.4 Modalità di accertamento lingua straniera

L’accertamento della conoscenza di lingua straniera viene effettuato secondo le modalità stabilite dall’Ateneo pubblicate sulla pagina web “Servizi per gli studenti/Guide e regolamenti/Guida alla lingua Inglese” del sito www.polimi.it.

Gli allievi sono invitati a leggere con cura il documento indicato e sono tenuti a rispettare la normativa riportata.

In particolare, si ricorda che: “Ai sensi del DM 270/04 il Politecnico di Milano assume la lingua inglese come lingua dell’Unione Europea che deve essere conosciuta oltre all’italiano”.

La conoscenza della lingua inglese, secondo i livelli indicati dall’Ateneo, costituisce prerequisito all’immatricolazione.  Per l'ammissione ai Corsi di Laurea Magistrale della Scuola del Design l’attestato dovrà essere consegnato dal candidato entro i termini di presentazione della domanda di ammissione. Tale scadenza deve essere rispettata da tutti i candidati (in continuità o discontinuità).


Informazioni sulla conoscenza della lingua inglese
https://aunicalogin.polimi.it/aunicalogin/getservizio.xml?id_servizio=204&idApp=1&idLink=2246

7.5 Modalità dell'esame di Laurea

Ai sensi del DM 270/04 art. 11 comma 5 la prova finale consiste nella presentazione di una tesi elaborata dallo studente sotto la guida di un relatore.

L'elaborato ha carattere di originalità e puòconsisterenello sviluppo di una tesi teorica, progettuale, sperimentale o di ricerca innovativa, oppure  nello sviluppo di una tesi di consolidamento e perfezionamento di conoscenze già acquisite. In entrambi i casi l’elaborato deve contenere una premessa di carattere metodologico che illustri i fondamenti disciplinari, le ragioni e le finalità conoscitive entro cui è stato costruito il percorso di ricerca e quali elementi costituiscono contributi originali del

La tesi deve costituire un’importante occasione formativa a completamento del percorso didattico. Tale elaborato è un'opera individuale che può essere sviluppata entro una più articolata attività condotta in collaborazione con altri studenti. Negli esiti finali tuttavia deve essere chiaramente riconoscibile il contributo del singolo candidato.

Si verifichi il regolamento esame di Laurea per indicazioni ulteriori.


Le informazioni relative alle norme generali, regolamenti, calendario appelli, iscrizioni e consegna tesi sono disponibili su
https://aunicalogin.polimi.it/aunicalogin/getservizio.xml?id_servizio=204&idApp=1&idLink=2326

8. Calendario

Il calendario dei corsi di Laurea Magistrale è articolato in due semestri, con possibilità per lo studente di immatricolarsi all'inizio di ogni semestre. Pertanto l'inizio degli studi può avvenire sia nel primo, sia nel secondo semestre di ogni anno accademico. L'articolazione dei corsi è tale da permettere lo svolgimento dell'intero percorso in quattro semestri indipendentemente dal fatto che l'iscrizione al primo anno della Laurea Magistrale avvenga al primo o al secondo semestre.
Al termine di ogni semestre è previsto un periodo dedicato alla verifica dell'apprendimento (esame).


Calendario accademico
https://aunicalogin.polimi.it/aunicalogin/getservizio.xml?id_servizio=204&idApp=1&idLink=2406

9. Docenti

I nominativi dei docenti afferenti al Corso di Studio e dei relativi insegnamenti saranno disponibili sul manifesto degli studi a partire dal mese di settembre.
Il Manifesto degli Studi viene pubblicato annualmente sul sito web del Politecnico di Milano.

Sul Sito dell’Ateneo sono pubblicati, raggruppati per anni i e Corsi di Studi, i nomi dei docenti che svolgono attività didattica con i relativi curricula.

10. Strutture

I Laboratori per il Design

La realizzazione dei grandi laboratori a supporto della didattica del design rientra nella tradizione sperimentale della Scuola del Design del Politecnico di Milano, che adotta un modello didattico induttivo nel quale "sapere" e "saper fare" si affiancano e si completano vicendevolmente.

I laboratori sono destinati alla pratica delle attività che consentono agli studenti di verificare le ipotesi di progetto e di apprendere l’uso delle strumentazioni tecniche necessarie alla sperimentazione, rappresentazione e comunicazione dei progetti.

I laboratori - gestiti dal Dipartimento del Design - occupano una superficie pari a circa 10.000 mq all'interno della sede di Milano Bovisa.

Ai laboratori si integra la Politeca, un sistema integrato di documentazione per la ricerca nel campo del design.

Per dettagli sui Laboratori

http://www.dipartimentodesign.polimi.it/laboratori/i-laboratori

www.politeca.polimi.it


11. Contesto internazionale

La costruzione di una dimensione internazionale della Scuola del Design è stata considerata, fin dalla sua istituzione, nell’anno 2000, uno degli obiettivi prioritari da perseguire.

I motivi alla base di questo sono molteplici: dal carattere della disciplina del design, che per sua natura trae linfa vitale dal proprio essere multiculturale e multi locale, vicina sia al mondo della produzione, che ha ormai assunto una dimensione globale, che alla sfera dei consumi, le cui dinamiche e tendenze si rendono visibili nelle diverse specificità locali; allo stesso DNA della comunità del design, da sempre internazionale; dal riconoscimento di Milano, come capitale del design, crocevia di designer provenienti da tutto il mondo, che qui sono venuti a studiare o hanno aperto il proprio studio, alla volontà di rendere i percorsi formativi sempre più permeabili agli impulsi che provengono da questo contesto stimolante, così come da altre realtà dinamiche straniere, con l’invito a fare didattica a professori e designer internazionali.

Internazionalizzare per la Scuola del Design ha un duplice significato: supportare la mobilità di studenti (così come di ricercatori docenti e tecnici) verso l’esterno e, all’inverso attrarre studenti, ricercatori, professori, visiting professors dall’estero.

Relativamente a queste due direttrici di internazionalizzazione (trattate separatamente, la prima nel presente capitolo e la seconda nel capitolo che segue), la Scuola del Design si è impegnata negli ultimi anni ad ampliare i propri rapporti internazionali e attualmente collabora con oltre 300  università di design di tutto il mondo in progetti di scambio Erasmus (con circa 150 università europee), in progetti di scambi bilaterali (con circa 60  università extra europee), in workshop congiunti con altre scuole, in tirocini internazionali ecc.

A queste vanno aggiunte quelle attività più strutturate che mirano a consolidare dei rapporti di collaborazione, in campo didattico e di ricerca, con alcune realtà universitarie selezionate: è questo il caso del percorso formativo di eccellenza MEDes_Master of European Design (con 6 università partner), le Doppie Lauree Magistrali con Università in Cina, Brasile, Colombia, Francia,  o programmi incrociati con università americane,  così come dei molti progetti di ricerca internazionali in atto.

La Scuola del Design è membro di Cumulus, network di scuole di design europee, così come delle principali associazioni di design internazionali. http://www.cumulusassociation.org/

Per favorire il processo di internazionalizzazione del corso Magistrale in Interior Design sono state introdotte sezioni in lingua inglese.


12. Internazionalizzazione

La Scuola del Design partecipa ai programmi internazionali di scambio studenti, offrendo agli studenti l’opportunità di seguire un periodo dei propri studi sia durante la Laurea che durante la Laurea Magistrale, all’estero presso una delle università partner. L’elenco delle università partner della Scuola è disponibile sul sito del Politecnico e della Scuola del Design nell’Area Internazionale.

Programma Erasmus

Il programma Erasmus nasce nel 1987 per opera della Comunità Europea e sancisce la possibilità per uno studente universitario europeo di effettuare in una università straniera all’interno dell’Unione un periodo di studio, che può coprire da 3 mesi fino a 12 mesi, legalmente riconosciuto dalla propria università.

Dal 2014 nasce Erasmus+ programma dell'Unione europea per l'istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport per il periodo 2014-2020

In particolare, Erasmus per studio consente agli studenti universitari di realizzare un periodo di studi presso un Ateneo, che abbia firmato un accordo con l’università di appartenenza. Tale mobilità può dare diritto ad un contributo economico (con condizioni esplicitate nel Bando delle mobilità internazionali) e all'iscrizione gratuita nell'università ospitante. Lo studente può così seguire corsi e svolgere esami nell'università partner facendosi poi riconoscere gli esami svolti anche nell'università del proprio paese. Il progetto di mobilità può essere svolto una volta in ciascun livello di studio.

 Scambi bilaterali

La Scuola del Design ha inoltre attivato alcuni accordi bilaterali con università extra UE. Queste sedi sono prioritariamente destinate a studenti della Laurea Magistrale e possono essere richieste anche da coloro che hanno già svolto un’esperienza Erasmus all’estero durante il proprio corso di studi triennale.

Le modalità di partecipazione a tali scambi sono uguali a quelle che regolano gli scambi Erasmus, ad eccezione del contributo economico alla mobilità che in questi casi non è garantita.

L’accordo bilaterale permette infatti agli studenti di frequentare un periodo di studio all’estero, presso una università partner, senza dover farsi carico delle tasse di iscrizione previste da tale università, in alcuni casi però è previsto un contributo alle spese di gestione degli studenti in scambio (es. Orientation Fee)

Il Programma MEDes  (Master of European Design (MEDes) Dall’a.a. 2002/2003 è stato attivato dalla Scuola del Design come percorso formativo internazionale quinquennale, in collaborazione con altre sei prestigiose università europee di design e formalizzato tramite una convenzione che si appoggia sul programma di mobilità Erasmus+ dal 2014.

Questo programma di eccellenza è rivolto a 6 studenti selezionati tra gli iscritti al 2° anno dei Corsi di Laurea in Design del Prodotto Industriale, Design degli Interni e Design della Comunicazione, che al momento della candidatura siano in regola con gli esami curricolari e che abbiamo frequentato con successo almeno un semestre presso il Politecnico di Milano. Gli studenti si candidano da subito per due anni di mobilità (e per un percorso complessivo di cinque anni di studio comprensivi di Laurea e Laurea Magistrale) e garantiscono quindi il proseguimento verso la Laurea Magistrale presso il Politecnico di Milano, pur seguendo il normale percorso previsto dall'università che prevede l'esame di Laurea al termine del 3° anno di studi. Al fine del conseguimento del percorso completo, gli studenti possono laurearsi solo nella loro università di origine sia per la Laurea che per la Laurea Magistrale.

Le università partecipanti a questo programma di formazione europea sono, oltre al Politecnico di Milano:

The Glasgow School of Art, Glasgow, Scotland

Aalto University, School of Arts, Design and Architecture, Helsinki, Finland

Konstfack University College of Arts, Stockholm, Sweden

Ensci Les Ateliers, Paris, France

KiSD - Köln International School of Design, Cologne, Germany

Universidade de Aveiro, Aveiro, Portugal

I candidati ammessi al programma MEDes svolgono due esperienze di studio all’estero presso due delle sedi partner: una durante il 3° anno di Laurea di I livello, l’altra al 1° anno di Laurea Magistrale. La scelta delle università di destinazione sarà effettuata in base all'attitudine dimostrata dai candidati in sede di selezione, alla selezione effettuata dai docenti responsabili in sede di workshop (organizzato a marzo di ogni anno in una delle scuole partner e con partecipazione obbligatoria da parte degli studenti in scambio al 1° e 2° anno), e tenendo in considerazione le preferenze espresse dallo studente.


Informazioni sui programmi di scambio, progetti di doppia laurea e stage internazionali, progetti europei di ricerca e relazioni internazionali sono disponibili su
https://aunicalogin.polimi.it/aunicalogin/getservizio.xml?id_servizio=204&idApp=1&idLink=4634

13. Dati quantitativi


14. Altre informazioni

Per ogni altra informazione si invita lo studente a consultare il sito della Scuola di Design ed in particolare le Guide che regolano gli Accessi, la Carriera e l'Esame di laurea.


15. Errata corrige