Anno Accademico 2017/18





Scuola del Design



Regolamento Didattico del Corso di Studio in:


Integrated Product Design
Laurea Magistrale


Sede di: Milano Bovisa

1. Informazioni Generali

Scuola Scuola del Design
Codice Corso di Studio1261
Corso di StudioIntegrated Product Design
OrdinamentoOrdinamento 270/04
Classe di LaureaLM-12 - Design
Livello Laurea Magistrale
Primo AA di attivazione 2010/2011
Durata nominale del Corso 2
Anni di Corso Attivi 1
Lingua/e ufficiali (¹) Italiano/Inglese
Sede del corso Milano
Preside Collina Luisa Maria Virginia
Coordinatore CCS Francesco Zurlo
Sito web della Scuola http://www.design.polimi.it
Sito web del Corso di Studi
--
(¹) Il corso di laurea offre alcuni piani di studio preventivamente approvati in lingua italiana e altri in lingua inglese.

Segreteria Didattica - Milano
Struttura di riferimento
Centro Orientamento Studenti Scuola Design
Indirizzo Via Candiani 72, 20158 Milano
Telefono 02 2399 7277


Segreteria Studenti - Milano
Indirizzo VIA LAMBRUSCHINI, 15 (MI)

2. Presentazione generale del Corso di Studio

Il Corso di Laurea Magistrale in Integrated Product Design / Design del Prodotto Integrato, è in continuità con il Corso di Laurea Triennale in Design del Prodotto Industriale della Scuola del Design del Politecnico di Milano. L’obiettivo formativo è quello di fornire conoscenze, metodi e approcci che, a partire dalla centralità del prodotto, possano aprire verso dimensioni sistemiche, capaci di integrare aspetti di processo, di mercato, dimensione culturale, qualità tecnica e esigenze ambientali e sociali.

Il percorso formativo ha un obiettivo esplorativo e di ricerca, indirizza, in modo critico e responsabile il processo progettuale verso l’individuazione di opportunità per l’innovazione, anche grazie all’acquisizione di un approccio al progetto sistemico e articolato. Il corso di studi fornirà conoscenze e capacità per affrontare in modo critico e competente temi complessi e della contemporaneità. Gli studenti saranno costantemente sollecitati a confrontarsi con nuove tecnologie e processi produttivi, con schemi comportamentali ed esigenze di senso emergenti, con modelli teorici e interpretativi costantemente aggiornati. L’oggetto di progetto di chi si occupa di prodotto integrato è il sistema-prodotto: un oggetto che ha il prodotto al centro (cosa che richiede competenze e conoscenze tecniche acquisite e consolidate) ma che considera, quali elementi capaci di generare valore, anche aspetti di processo, di servizio, di strategia, di comunicazione, di scelte distributive ecc.

Il laureato in Integrated Product Design sarà inoltre capace di orientarsi autonomamente nell’impostazione di una ricerca finalizzata all’innovazione del sistema-prodotto, selezionando i contributi e le conoscenze utili a finalizzare un programma progettuale e sarà capace di portare fino in fondo, nell’aspetto esecutivo e realizzativo, la propria idea di sistema-prodotto. L’execution dell’idea è un obiettivo centrale dell’azione di uno specialista dell’innovazione di prodotto integrato.


3. Obiettivi Formativi

La Laurea Magistrale in Integrated Product Design è in continuità con la Laurea triennale in Design del Prodotto Industriale. Essa rappresenta, in modo attuale, il ruolo del design per individuare, promuovere e indirizzare processi di innovazione sistemica nelle organizzazioni e nelle imprese, a partire da una nuova centralità del prodotto industriale.

Tale attualità è da una parte legata ad un nuovo statuto del prodotto che tende ad ampliare il proprio significato di oggetto materiale e concreto in un sistema complesso che lo rende parte di un’offerta di valore ben più articolata rispetto ad un recente passato, dall’altra un modello di industria che cambia grazie alle tecnologie ICT (Information and Communication Technology), oltre a presentarsi in una forma distribuita grazie a strumenti tecnici/digitali sempre più diffusi e alla portata di tutti.

Il corso affronta il tema del prodotto all’interno di un processo esponenziale di diffusione di tecnologie sempre più accessibili e sempre più capillarmente diffuse, laddove è richiesta sempre maggiore capacità di “progetto” di futuri possibili, in grado di dare senso a tali tecnologie. In particolare il CdLM esplora quella zona di confine tra oggetto e servizio, laddove forme di interazione – abilitate dall’oggetto – caratterizzino la relazione tra sistema dell’offerta e sistema della fruizione e d’uso.

Il corso di Laurea Magistrale vuole inoltre consolidare i riferimenti culturali, gli strumenti concettuali e metodologici, nonché le abilità tecniche che caratterizzano oggi una moderna cultura del progetto (di prodotto), fornendo agli studenti quegli strumenti utili ad orientarsi in un contesto denso di riferimenti e di possibili percorsi di approfondimento.

Il laureato in Integrated Product Design maturerà alcune specifiche competenze e sarà in grado di poterle applicare nelle diverse situazioni nelle quali si troverà ad operare; tra queste capacità è utile sottolineare le seguenti dimensioni:

-      avrà sviluppato una buona maturità dal punto di vista tecnico che potrà consentirgli di valutare, con competenza e capacità critica, tecnologie, processi produttivi, materiali opportuni rispetto ad obiettivi definiti;  

-      avrà capacità di comprendere in modo critico e consapevole le ricadute sociali, ambientali e culturali delle proprie scelte, anticipando eventuali criticità e individuando le alternative sostenibili relative alle proprie scelte di progetto;

-      avrà capacità di considerare contemporaneamente gli aspetti di fattibilità tecnica delle proprie scelte, confrontandole con le esigenze del business così come con i bisogni, reali, delle persone, quale fine sostanziale di ogni azione progettuale sostenibile e consapevole;

-        sarà in grado di interpretare i segnali deboli che emergono nella società e nella cultura, amplificandoli e utilizzandoli come filtri per dare senso alla tecnologia e ai processi produttivi; questa capacità consentirà al laureato di costruire scenari d’uso futuri in grado di indicare traiettorie di sviluppo – sostenibile – per imprese e organizzazioni di diversa natura;

-        avrà capacità di concettualizzazione, alimentando il suo pensiero astratto e la sua capacità di dare senso, associato tuttavia ad una solida capacità di attualizzazione ed esecuzione delle idee;

-        potrà sviluppare un’attitudine sistemica alla soluzione dei problemi, riuscendo a cambiare il punto di vista relativo allo specifico problema di design, per individuare opportunità per l’innovazione che possano emergere dal sistema stesso, pur considerando il prodotto quale fulcro del proprio percorso di ricerca.

 

Il laureato in Integrated Product Design sarà capace di applicare competenze e conoscenze per poter impostare processi di ricerca a partire dal “problema” di design che di volta in volta dovrà affrontare. Nello specifico sarà in grado di problematizzare, di volta in volta, i confini del problema, attraverso processi di setting e di ri-definizione (finding) dello stesso. Questo processo sarà favorito dall’acquisizione di abilità di lettura sistemica dei problemi e di individuazione critica di quei percorsi che portano a specifiche soluzioni.

Il laureato inoltre avrà sviluppato specifiche soft-skills, che consentano allo stesso di sviluppare un approccio al lavoro in team, alla leadership, alla negoziazione delle proprie idee nei gruppi di lavoro, di confronto e gestione dei conflitti ecc. Questo aspetto risulta oggi e risulterà sempre più in futuro quale elemento significativo del percorso formativo di un progettista data la consuetudine, sempre più diffusa e in continua espansione di affrontare temi di progetto – spesso complessi – attraverso il lavoro di team interdisciplinari e internazionali, in un’ottica di collaborative and creative problem solving.

Altre capacità soft riguardano un percorso di orientamento personale verso obiettivi di vita e lavorativi, sviluppando capacità di iniziativa (entrepreneurship) e di focalizzazione dei propri obiettivi.

 

Una solida conoscenza tecnica, una visione sistemica dei problemi, l’apertura verso dimensioni del progetto ampie e articolate centrate sul prodotto, una capacità di lettura critica di fenomeni e di scelte, l’orientamento sostenibile e fondato sul futuro a medio-lungo termine, un approccio alla soluzione dei problemi collaborativa, la capacità di iniziativa: tutti questi aspetti rappresentano sinteticamente gli obiettivi del percorso formativo e distinguono l’approccio della Laurea Magistrale rispetto alla Laurea Triennale per la quale Integrated Product Design si pone in continuità.

 

 

Descrizione del percorso formativo

Il percorso della Laurea magistrale si concentra su almeno quattro dimensioni proprie dei processi di integrazione prodotto/processo:

  •          la dimensione tecnologico-materica;
  •          la dimensione delle qualità tipologico-formali, espressive e di senso;
  •          la dimensione sistemica a partire dalla centralità del prodotto;
  •          la dimensione collaborativa e i processi creativi nei processi di soluzione dei problemi.

 

La dimensione tecnologico-materica e le dinamiche di innovazione trainate dalla tecnologia hanno come settori di riferimento i SSD ING-IND/22; ING-IND/16 + ICAR 13. Costituisce l’asse delle conoscenze legate ai materiali, ai processi di lavorazione, ai sistemi produttivi. In connessione con le discipline di progetto, questa dimensione affronta le forme di innovazione legate all’uso innovativo e competente dei materiali e delle tecnologie di trasformazione (trasferimento di materiali tradizionali in nuovi contesti applicativi; riprogettazione di prodotti esistenti con nuovi materiali; creazione di valore attraverso la sostenibilità delle scelte materiche). Dalle tecnologie e dai processi di trasformazione e lavorazione discendono inoltre i temi progettuali legati a elementi di competitività del processo produttivo; a limiti progettuali imposti dalle tecnologie di lavorazione; all’innovare attraverso i processi produttivi; all’ibridazione di forme di produzione industriali e artigianali; alla valutazione dell’impatto delle nuove tecnologie sulle proprietà dei prodotti.

 

La dimensione delle qualità tipologico-formali degli artefatti e delle dinamiche di innovazione che “generano forme” ha come settore scientifico disciplinare di riferimento il SSD ICAR/13. In questo ambito vengono accentuate quegli aspetti che consentono di superare gli archetipi formali (tipologie); che reinterpretano il rapporto forma-funzione a partire dall’individuazione di nuovi significati associati alla funzioni; che operano processi di trasferimento di senso dell’oggetto oltre a operare sui salti di scala concettuale (come la città, o il sistema dei beni culturali, o il sistema della distribuzione, o i sistemi di mix prodotto-servizio) nei quali vengono rivisitati i temi dell’accesso, dell’interazione, dell’informazione, del marketing, dell’interfaccia, dell’usabilità; che esplorano altresì le modalità di configurazione formale che hanno luogo a partire dall’attenzione alle qualità sensoriali ed espressive, ai valori simbolici, di espressione culturale, emozionale ed esperienziale degli oggetti. Le prospettive tecnologiche che aprono a diverse potenziali percorsi di innovazione richiedono una maggiore capacità di sintesi e di “progetto” dei futuri possibili. Per questo motivo il corso di LM integra discipline legate agli studi del futuro, con particolare riferimento ai SSD di SPS-08 (visioning) e, integrato all’interno dei laboratori di sintesi finale, il contributo di M-FIL 02 (logica e filosofia della scienza).

 

La dimensione sistemica è, nello specifico, un’attitudine al progetto che va sostenuta e praticata, in particolare, all’interno dei laboratori di progetto. Il settore disciplinare di riferimento è quello di ICAR/13, a cui sono affini settori come SPS/08 in relazione a tematiche di Sociologia della Tecnica, per dare strumenti di lettura critica dei fenomeni di genealogia degli oggetti tecnici e delle implicazioni sistemiche che l’evoluzione degli artefatti, inevitabilmente, comporta. La visione sistemica richiede inoltre una pratica del progetto continuativa e ripetuta, in confronto con diversi ambiti di progetto, con diversi settori e con articolate implicazioni di tipo tecnico, sociale e culturale. Il “system thinking” inoltre è favorito dalla decodifica visuale dei fenomeni complessi, attraverso modi e pratiche della rappresentazione che consentano di cogliere opportunità di innovazione e collegare gli aspetti di sistema che definiscono il valore dell’offerta – sia quella di un’impresa, di un ente, di un’istituzione – in un contesto specifico. L’elasticità mentale, propria del system thinking, è esercitata attraverso i processi creativi dei laboatori di progetto, ma sarà anche obiettivo e oggetto di formazione e orientamento grazie all’introduzione di argomenti, contenuti e metodologie della Psicologia Sociale (M-PSI 05). L’approccio sistemico ha al centro del suo operare il prodotto che è fulcro di nuove strategie che considerano il prodotto, oggi, come abilitatore di un sistema che integra servizi, comunicazione, modelli di interazione e di fruizione: tale aspetto verrà affrontato, nello specifico, all’interno di insegnamenti quale Design Strategico e dei Servizi e Teorie e Culture dell’Innovazione.

 

La dimensione collaborativa e i processi creativi nei processi di soluzione dei problemi è una nuova dimensione del corso di laurea magistrale. Questo ambito sottolinea la richiesta, emersa a più riprese nel confronto con il mondo della professione e del lavoro, di profili in uscita con maggiore versatilità e attitudine creativa al problem solving, maggiore capacità di integrarsi in gruppi di lavoro, spirito di iniziativa e assunzione, in alcuni casi, di leadership. Tali aspetti verranno esplorati, nella pratica, all’interno dei vari laboratori di progetto (ICAR/13) e, nel secondo anno di corso, all’interno di uno specifico insegnamento che combina nozioni e pratiche di psicologia dell’orientamento, psicologia dello sviluppo personale e psicologia sociale (Life Design, SSD M-PSI/05). L’obiettivo è di trasferire conoscenze, competenze, attitudini al lavoro creativo, all’iniziativa e al collaborative problem solving, leggendo tali obiettivi come cruciali nella formazione del cittadino del futuro secondo i rapporti dell’UE sull’educazione (Eurydice report, 2016).

 

 

Il percorso formativo della Laurea Magistrale in Integrated Product Design è organizzato in: corsi teorici; laboratori di progetto; workshop di progetto; tirocini presso aziende, istituzioni, studi professionali; sviluppo della tesi magistrale.

I corsi ex cathedra hanno la funzione di introdurre gli studenti alla dimensione teorico-critica del design come cultura che produce innovazione, agendo come interfaccia fra i cambiamenti socio-culturali e i cambiamenti tecnologici. Ognuno dei corsi teorici è deputato ad approfondire una delle dimensioni paradigmatiche del design del prodotto integrato, restituendo il dibattito in corso e i diversi punti di vista dei contributi disciplinari.

In stretta relazione con i corsi teorici ed in parallelo ad essi, gli studenti svolgeranno attività progettuali all’interno di laboratori di progetto. Le attività formative di tipo laboratoriale costituiscono l’occasione di sperimentazione delle conoscenze teorico-critiche acquisite e confluiscono in una attività di ricerca progettuale. Ogni laboratorio di progetto pone l’accento su una dimensione particolare del design come innesco di integrazione e attivatore di innovazione (forme, linguaggi, segni, culture visive; materiali, tecnologie, processi produttivi; culture dell’utente, nuovi modi d’uso e di consumo, nuove pratiche socio-culturali).

I Laboratori, attraverso la scelta di tematiche di progetto, diventano il luogo per formare il carattere esplorativo e sperimentale del laureato magistrale, per costruire il rigore del metodo, degli strumenti e delle pratiche con cui si affronta il progetto innovativo in forte connessione con l’allenamento alla costruzione di visioni, di scenari, di soluzioni a problemi progettuali complessi.

I Laboratori costituiscono dei contenitori di sollecitazioni progettuali; sono occasioni di problematizzazione e di intervento spesso organizzate a contatto con realtà esterne portatrici di esperienze e di bisogni concreti. Il modello didattico prevede due tipologie differenti di esperienza laboratoriale:

  •          una forma intensiva e di durata limitata nel tempo, legata ai laboratori di concept design e ai lab di sviluppo prodotto, dove lo studente viene esposto ad una grande varietà di occasioni di progetto al fine di allenare la capacità di attivazione del pensiero progettuale come configuratore e prefiguratore di possibili soluzioni;
  •          workshop di “Cultura e Pratica del Progetto”, SSD ICAR/13, che presentano varie occasioni di esercizio creativo, sviluppati spesso con attori esterni (imprese, istituzioni, organizzazioni di diversa natura) e con la guida di professionisti, spesso stranieri, che presentano linguaggi, poetiche, approcci differenti e un’attualità del ruolo del design contemporaneo;
  •          una forma di laboratorio che ha invece durata semestrale, dove lo studente affronta un processo progettuale compiuto, confrontandosi con tematiche strutturate, nella forma di una ricerca-azione di tipo progettuale.

 

Nella Laurea magistrale, i Laboratori di progetto, ed in particolare il Laboratorio di Sintesi Finale entro cui si potranno sviluppare le premesse per l’elaborazione delle tesi di laurea, costituiscono delle vere e proprie piattaforme di ricerca-didattica, che mettono lo studente di fronte ad esperienze di progetto dal carattere fortemente interdisciplinare.

Tali laboratori, nelle sezioni corrispondenti, tendono alternativamente a:

-      esplorare temi, possibilità tecnologiche, esigenze socio-culturali emergenti e altri aspetti propri della contemporaneità, per ridefinire i “bordi” della disciplina del disegno industriale, avendo cura di tenere sempre al centro della riflessione il prodotto e lo statuto che lo connota oggi;

-      ampliare, grazie a visione sistemica e contributo della ricerca (a più livelli e dimensioni) temi e argomenti di progetto propri dell’industria contemporanea, in settori convenzionali e non, propri del design di prodotto.

  

Il percorso di studi prevede un periodo di tirocinio obbligatorio da svolgere presso aziende, enti, istituzioni, studi professionali, meglio se ad integrazione del lavoro di tesi.


4. Schema del Corso di Studio e successivi livelli di formazione

4.1 Schema del Corso di Studio e Titoli conseguiti

La Scuola attiva per ogni Corso di Laurea di I Livello attivato il relativo percorso di Laurea Magistrale di continuità.

Laurea I livello

Laurea di II livello di continuità

- Design del prodotto industriale

Integrated Product Design

- Design della comunicazione

Design della comunicazione

- Design della moda

Design for the Fashion System – Design per il Sistema Moda

- Design degli interni

Interior and Spatial Design

Design del prodotto industriale

Design & Engineering – Progetto e ingegnerizzazione del prodotto industriale

Ingegneria meccanica (CdL attivato presso la Scuola di Ingegneria Industriale e dell'informazione)

Ingegneria dei materiali e delle nanotecnologie (CdL attivato presso la Scuola di Ingegneria Industriale e dell'informazione)

Design del prodotto industriale/Design della comunicazione/Design degli interni/Design della moda

Product Service System Design – Design del Sistema Prodotto Servizio

Design del prodotto industriale/Design della comunicazione/Design degli interni/Design della moda

Digital and Interaction Design

Design degli interni/Design del prodotto industriale (Prodotto)

Design navale e nautico - sede di La Spezia

I corsi di Laurea Magistrale attivati dalla Scuola del Design presentano al loro interno sezioni.

Laurea Magistrale in Integrated Product Design

Didattica erogata in lingua mista italiano/inglese

Sezioni attive al 1° anno della LM

Sezione Integrated Product 1 - IP1

Sezione Integrated Product 2 - IP2

Secondo anno non attivo

Laurea Magistrale in Design della comunicazione

Didattica erogata in lingua mista italiano/inglese

 

Attivi sia al 1° sia al 2° anno della LM

Sezione Comunicazione 1 - C_1

Sezione Comunicazione 2 - C_2

Sezione Comunicazione 3 - C_3

Laurea Magistrale in Design for the Fashion System

Didattica erogata in lingua inglese

Attivi sia al 1° sia al 2° anno della LM

Sezione Moda 1 – M_1

Sezione Moda 2 – M_2

Laurea Magistrale in Interior and Spatial Design

Didattica erogata in lingua mista italiano/inglese

 

Sezioni attive al 1° anno della LM

Sezione Interior and Spatial 1 - IS1

Sezione Interior and Spatial 2 – IS2

Sezione Interior and Spatial 3 – IS3

Secondo anno non attivo

Laurea Magistrale in Design & Engineering

Didattica erogata in lingua inglese

Sezioni attive sia al 1° sia al 2° anno della LM

Sezione D&E 1 – DE1

Sezione D&E2 – DE2

Laurea Magistrale in Product Service System Design

Didattica erogata in lingua inglese

Sezioni attive sia al 1° sia al 2° anno della LM

Sezione Product Service System 1 - PS_1

Sezione Product Service System 2 - PS_2

al 2° anno della LM è attiva anche la sezione

Sezione Product Service System 2 - PS_3

Riservata agli studenti che partecipano al progetto Doppia Laurea con Management engineering - ingegneria gestionale

Laurea Magistrale in Digital and Interaction Design

Didattica erogata in lingua inglese

Al 1° anno è attiva una Sezione unica DID

Secondo anno non attivo

NB L’offerta didattica dei corsi a scelta può essere in lingua mista (italiano e inglese).

4.2 Accesso ad ulteriori studi

La qualifica da` accesso al Dottorato di Ricerca, al Corso di Specializzazione di secondo livello e al Master Universitario di secondo livello


5. Sbocchi professionali e mercato del lavoro

5.1 Status professionale conferito dal titolo

I profili in uscita dalla Laurea Magistrale in Integrated Product Design forniscono al designer di prodotto competenze di carattere gestionale e strategico, nonché visione sistemica e capacità di lavoro in gruppi, anche interdisciplinari, per affrontare problemi complessi, e sono indirizzati alla regia/direzione delle attività di progetto, alla ricerca progettuale e alla direzione artistica. L'inserimento di tali figure nel mercato del lavoro avviene di solito all'interno degli uffici tecnici e di ricerca e sviluppo delle imprese, nei dipartimenti di marketing e/o design strategico che si occupano di individuare nuove opportunità di innovazione all'interno delle organizzazioni, negli studi professionali di progettazione e di consulenza strategica.


Il Laureato magistrale è un esperto capace di integrare esigenze di mercato, vincoli tecnologici e di processo, bisogni e richieste di senso del sistema dell’utenza, obiettivi di business. Trova ampie possibilità professionali nell’ambito di tutte le attività professionali, consulenziali e aziendali operanti nel campo del design e dell’innovazione di sistema-prodotto. Potrà svolgere attività professionale autonoma, attività professionale come dipendente, collaboratore o consulente in studi progettuali. Sarà in grado di promuovere nuove iniziative imprenditoriali a partire da innovative soluzioni di sistema-prodotto rispondenti a bisogni emergenti e disponibilità di nuove tecnologie. Può trovare impiego presso la pubblica amministrazione e presso istituzioni e enti di ricerca. E’ in grado di operare sia nelle realtà della piccola e media impresa tipica della tradizione italiana con il compito di intervenire trasversalmente nel rinnovamento della cultura industriale dal prodotto al mercato, sia nelle organizzazioni industriali manifatturiere e di servizi ad alto contenuto di innovazione, rivestendo profili specialistici nell’area del design e della ricerca e sviluppo progettuale.

Può accedere al terzo livello della formazione universitaria del Dottorato di ricerca.

Il laureato magistrale in Integrated Product Design si inserisce all’interno del sistema professionale con competenze di tipo strategico, esprimendo la capacità di coordinare collettivi di progetto, di programmare e pianificare strategie di intervento progettuale complesse.

 In particolare costituiscono competenze di questo profilo:

- l’attitudine al pensiero sistemico, a partire dalla centralità che il prodotto continua, ancora oggi, ad avere nel sistema dell’offerta dell’impresa;

- l’utilizzo di strumenti, metodologie e pratiche utili allo sviluppo di un processo di innovazione del prodotto e del sistema integrato che ne dà senso;

- capacità di costruire scenari relativi a nuovi modelli di creazione del valore, per attualizzare tecnologie e processi produttivi emergenti;

- l’attitudine di ricerca e di orientamento nella selezione di tutti quegli elementi di conoscenza che contribuiscono ad indirizzare lo sviluppo, innovativo, del sistema-prodotto;

- capacità di organizzazione e pianificazione di un processo di innovazione del sistema-prodotto;

- capacità di mediazione tra profili specialistici delle varie fasi utili allo sviluppo di nuovi prodotti.

5.2 Ruoli e sbocchi occupazionali in dettaglio

Il laureato della laurea Magistrale in Integrated product design trova ampie possibilità nell'ambito di tutte le attività professionali, consulenziali e aziendali operanti nel campo del design e nella progettazione intesa in senso ampio, dai beni di consumo, ai trasporti, dai prodotti d'arredo a sistemi di prodotto-servizio, incluso quelli che comportano modelli di interazione evoluti e complessi.

In particolare potrà svolgere attività professionale autonoma, attività professionale come dipendente in studi associati o come collaboratore e consulente professionale in studi professionali e di consulenza, responsabile o assistente di progetto in aziende, consulente per il design di prodotto presso aziende, dipendente di uffici tecnici con responsabilità di sviluppo prodotti, design manager per conto di aziende, dipendente di aziende con compiti di coordinamento delle attività di progettazione e produzione di prodotti, docente presso istituti professionali e tecnici.


6. Iscrizione al Corso di Studio

6.1 Requisiti di Ammissione

Laurea, o titolo estero comparabile


L’ammissione del candidato è soggetta a una valutazione per merito e per contenuti didattici della carriera pregressa. Per gli studenti provenienti da altre sedi o da Corsi di Studio in discontinuità è prevista una verifica del percorso formativo atto a individuare eventuali integrazioni curriculari, da assolvere prima dell’accesso al Corso di Studio di Laurea Magistrale.

Titoli richiesti per l’ammissione:

- Laurea di primo o di secondo livello;

- Idonea certificazione della lingua inglese.

Annualmente sul sito della Scuola viene pubblicato l’aggiornamento del documento Guida all'Ammissione ai Corsi di Laurea Magistrale della Scuola del Design sul quale sono dettagliatamente riportati i materiali richiesti per la valutazione della domanda di ammissione, le modalità di iscrizione e le scadenze, indicazione sull’ammissibilità senza valutazione e condizioni di esclusione. Sono inoltre riportate le soglie di voto minimo di laurea utile per l’ammissione.

Gli studenti ammessi con integrazioni curricolari dovranno assolvere queste entro un anno dalla domanda di valutazione.

6.2 Descrizione delle conoscenze richieste agli studenti in ingresso

Per essere ammessi al corso di Laurea Magistrale occorre essere in possesso di una laurea di primo livello, o titolo di studio equipollente conseguito all'estero, nella Classe L-4 Disegno Industriale.

 

Per i provenienti dalla Classe L-4 da Corsi di Studio o curricula diversi da Design del prodotto sarà assegnata una integrazione curriculare relativa ai Settori ING-IND/14 Progettazione meccanica e costruzione di macchine e ING-IND/16 tecnologie e sistemi di lavorazione nonché una integrazione di Laboratorio progettuale.

 

Possono anche iscriversi coloro che siano in possesso di una laurea di primo livello in una delle seguenti Classi:

-       L-3 Discipline delle Arti Figurative, della Musica, dello Spettacolo e della Moda

-       L-8 Ingegneria dell'Informazione

-       L-9 Ingegneria Industriale

-       L-17 Scienze dell'Architettura

-       L-18 scienze dell'economia e della gestione aziendale

-       L-31 Scienze e Tecnologie Informatiche

purché in possesso di specifici requisiti curriculari come di seguito specificato:

almeno 40 CFU complessivamente conseguiti nei Settori ICAR/13, ICAR/17 Disegno, ING-IND/14 Progettazione meccanica e costruzione di macchine, ING-IND/16 tecnologie e sistemi di lavorazione, ING-IND/22 Scienza e tecnologia dei materiali.

In assenza di tali requisiti curriculari saranno assegnate integrazioni.

Possono inoltre accedere al corso di Laurea Magistrale i laureati presso gli ISIA e presso le Accademie: l’ammissione è possibile per i Corsi con curricula riferiti all’ambito del Design.

Il rispetto dei requisiti curriculari necessari è valutato da un’apposita Commissione di CdS.

In assenza di tali requisiti curriculari saranno assegnate integrazioni.

È possibile accedere alla Laurea Magistrale in Integrated Product Design sia nel primo sia nel secondo semestre (l’ammissione al 2° semestre è riservata agli studenti in continuità o che si vedano assegnate integrazioni curriculari riferite al semestre di valutazione). Al 2° semestre sono banditi i posti rimasti disponibili in seguito alle iscrizioni di settembre.

La conoscenza della lingua inglese, secondo i livelli indicati dall’Ateneo, costituisce prerequisito all’immatricolazione. L’attestato dovrà essere consegnato entro i termini di iscrizione alla valutazione.

L’accesso alla Laurea magistrale avviene tramite presentazione di apposita domanda on line ed è subordinata alla valutazione della carriera pregressa da parte di apposita commissione il cui giudizio è insindacabile. Nei casi di esclusione la Commissione motiverà adeguatamente la decisione.

L’ammissione al Corso di Laurea magistrale è subordinata al possesso della Laurea di I livello nella Classe L-4 Disegno industriale o di altra Laurea o Titolo equiparato italiano o straniero riconosciuto idoneo. In ogni caso l’ammissione avverrà previa verifica del percorso formativo del candidato a seguito del quale verranno assegnate eventuali integrazioni curriculari.

Accedono senza necessità di fornire documenti a supporto della domanda on line gli studenti della Scuola del Design in possesso dei criteri NV (parametri relativi alla carriera degli studenti connessi alla media dei voti e al numero di crediti conseguiti al 2° anno di iscrizione).

Accedono tramite valutazione:

  • I laureati interni ed esterni al Politecnico di Milano non in possesso dei sopra citati parametri;
  • i laureandi interni ed esterni al Politecnico di Milano che abbiano acquisito almeno 150 CFU all'atto di presentazione della domanda.

Non accedono ai Corsi di Laurea Magistrale attivati dalla Scuola del Design:

  • gli studenti laureati al Politecnico di Milano, nella Scuola del Design, con valutazione inferiore o uguale a 85/110;
  • gli studenti laureati al Politecnico di Milano, extra Scuola del Design, con valutazione inferiore o uguale a 90/110
  • gli studenti laureati in altri Atenei italiani con valutazione inferiore o uguale a 95/110;

NB Non accedono alla Laurea Magistrale interScuola in Design & Engineering gli studenti laureati al Politecnico di Milano, nella Scuola del Design e nei Corsi di Laurea di Ingegneria, con valutazione inferiore o uguale a 85/110

Gli studenti risultati positivi alla valutazione in anni accademici precedenti ma che non avessero provveduto all’immatricolazione, all’atto della presentazione di una nuova domanda di valutazione dovranno adeguarsi ai nuovi parametri.

La valutazione dei candidati sarà effettuata utilizzando i parametri illustrati nel documento “Ammissione Corsi di Laurea Magistrale” presente sul sito della Scuola www.design.polimi.it.

La commissione, in caso di esito positivo della valutazione, comunicherà al candidato il risultato ammesso senza integrazioni curriculari oppure ammesso con integrazioni curriculari.

In quest’ultimo caso l’immatricolazione verrà perfezionata a seguito del superamento delle integrazioni curriculari attribuite. Tali integrazioni dovranno essere soddisfatte entro un anno dalla domanda di valutazione: lo studente in queste condizioni potrà altresì integrare il proprio piano anticipando, attraverso l’iscrizione a Corsi singoli, insegnamenti di Magistrale fino ad un massimo di 32 cfu.

Per le ammissioni al 2° semestre nel caso ci fosse la necessità di assegnare integrazioni curriculari riferite al 1° semestre, il candidato sarà invitato a ripresentare la domanda nel semestre successivo.

Per verificare le integrazioni curriculari assegnate controllare il documento “Ammissione Corsi di Laurea Magistrale” presente sul sito della Scuola www.design.polimi.it.

Oltre alla verifica del percorso formativo seguito, i candidati saranno sottoposti a valutazione comparativa del curriculum e di altre attività formative o extradidattiche svolte.

La commissione potrà anche avvalersi di prove scritte e/o colloqui orali.

La Scuola si riserva di accogliere domande di corsi singoli per Insegnamenti monografici e a scelta (si precisa che all’atto dell’ammissione non potranno essere riconosciuti più di 32 cfu facenti riferimento ad insegnamenti di Laurea Magistrale).

Agli studenti in possesso dei criteri NV si garantisce l’ammissione senza valutazione a uno del Corsi di Laurea Magistrali opzionati, non necessariamente al Corso opzionato in prima preferenza, in funzione del numero di posti disponibili. Agli stessi potranno inoltre essere attribuite Integrazioni Curriculari nel caso di passaggio a corsi di Laurea Magistrale non in continuità con il percorso di Laurea seguito in precedenza.


Informazioni dettagliate relative ad ammissione e immatricolazione sono disponibili sul sito dell'Orientamento
https://aunicalogin.polimi.it/aunicalogin/getservizio.xml?id_servizio=204&idApp=1&idLink=4782

6.3 Scadenze per l'ammissione e numero posti disponibili

Posti disponibili per l’ammissione:

 - CdLM Integrated Product Design (sede di Milano): 90 st

di cui 20 riservati a studenti extra UE di cui 5 a studenti cinesi progetto “Marco Polo

Per le tempistiche relative all’ammissione alla Laura Magistrale verificare la Guida Ammissioni Corsi di Laurea Magistrale e il calendario accademico 2017/18.


Informazioni dettagliate relative alle scadenze e ai posti disponibili sono presenti nella guida all'immatricolazione
https://aunicalogin.polimi.it/aunicalogin/getservizio.xml?id_servizio=204&idApp=1&idLink=4926

6.4 Indicazione di eventuali attività per l'orientamento per gli studenti e attività di tutorato

La Scuola ha potenziato gli strumenti informativi di orientamento rivolti alle future matricole, finalizzati a far conoscere le attività didattiche e formative presenti nei propri Corsi di Studi al fine di chiarire gli obiettivi formativi e gli sbocchi professionali alle future matricole.

Per gli studenti in corso la Scuola ha avviato attività finalizzate a:

- contribuire a rimuovere gli ostacoli ad una proficua frequenza dei corsi, anche attraverso iniziative rapportate alle necessità, alle attitudini e alle esigenze dei singoli;

- rendere gli studenti più attivamente partecipi del processo formativo.

Il docente tutor di riferimento è individuato per ciascun Corso di studio ed è il riferimento istituzionale per l'orientamento in Scuola, il servizio è organizzato nell'ambito del corso di studio ed in particolare si occupa di:

- servizio di supporto agli studenti laddove essi abbiano bisogno di aiuto nella soluzione dei problemi o nell'approfondimento dei concetti;

- approvazione ed eventuale redazione di testi riguardanti la presentazione del corso di laurea di cui è il referente;

- identificazione di progetti degli studenti del proprio corso di laurea da usare come strumenti di orientamento durante gli Open Day e sui mezzi di comunicazione istituzionale della Scuola.


7. Contenuti del Corso di Studio

7.1 Requisiti per il conseguimento del titolo

Per essere ammesso a sostenere l'esame finale di Laurea Magistrale lo studente dovrà:
- aver superato i 120 crediti previsti nel II Livello della Laurea Magistrale compresi i crediti relativi al Tirocinio e i crediti relativi alla Prova finale.
- aver elaborato una tesi individuale sotto la guida di un docente Relatore, di carattere progettuale o di approfondimento teorico-metodologico o storico-critico.
L'esame di Laurea Magistrale consiste nella discussione della tesi individuale elaborata sotto la guida del docente ufficiale, relatore della tesi.

7.2 Modalità di frequenza e di didattica utilizzata

Il Corso di Laurea Magistrale prevede una frequenza a tempo pieno. E' articolato attraverso alcune tipologie didattiche: i Corsi Monodisciplinari sono caratterizzati da contenuti teorici che vengono comunicati con lezioni ex cathedra e verificati nel corso dell'anno con prove e colloqui.
I Corsi Integrati fanno riferimento a più di una disciplina o ambito specifico e sono talvolta affidati a due docenti che integrano il proprio contributo.
I Laboratori Sperimentali offrono l'opportunità di sperimentare e utilizzare gli strumenti le tecnologie e i macchinari utili al progetto.
I Laboratori prevedono lo svolgimento di attività di progetto da parte degli studenti, sotto la guida del team di docenti, ciascuno dei quali offre il proprio contenuto disciplinare applicato al tema di progetto. Gli Workshop sono corsi full time della durata di una settimana nei quali gli studenti sviluppano un progetto sotto la guida o di un professionista di chiara fama o di una azienda.
Il Programma Erasmus e gli altri programmi di mobilità internazionale consentono agli studenti di trascorrere un semestre di studio all'estero, presso qualificate università europee ed extra europee di design.
Il Tirocinio professionale è un periodo di attività presso un azienda o uno studio di design convenzionati con il Politecnico, sotto la guida di un tutor della Scuola e di un tutor designato dall'azienda.

7.3 Obiettivi e quadro generale delle attività didattiche per ciascun piano di studio preventivamente approvato

La possibilità di scelta degli insegnamenti e dei relativi crediti da inserire nel Piano degli studi, è subordinata ad una serie di regole deliberate dalla Scuola che ogni anno programma una offerta di crediti per ogni anno di corso ("offerta nominale").

Gli studenti possono scegliere annualmente percorsi di studio con un numero di crediti differente da quello previsto nell'offerta nominale per graduare, secondo le proprie esigenze, la progressione degli studi.

Il numero minimo di crediti a cui gli studenti possono iscriversi è pari a 30, salvo che i crediti mancanti per concludere il corso di studi siano in numero minore.

Il numero massimo di crediti a cui gli studenti possono iscriversi, rispettando le precedenze d'esame, è pari a 80 Cfu.

Nella formulazione annuale del Piano degli studi deve essere prioritariamente rispettata la sequenza tra gli insegnamenti secondo la progressione per anni di corso: non si possono inserire nel Piano degli Studi corsi dell'anno successivo ("anticipi") se non si sono inseriti tutti quelli dell'anno precedente e dell'anno in corso.

Inoltre, la Scuola ha deliberato una serie di precedenze d'esame in base alle quali, per poter accedere ad alcuni insegnamenti è necessario averne superati altri ritenuti ad essi propedeutici. Questo può comportare che il numero di crediti a cui uno studente può nominalmente iscriversi venga ridotto per effetto di tale regola.

L'Ordinamento vigente prevede una serie di attività formative (caratterizzanti, affini o integrative) che sono presenti nel percorso di studi nella forma di Corsi monodisciplinari, Corsi integrati e Laboratori in cui si articola l'attività didattica del biennio di Laurea Magistrale.

 

Oltre a queste tipologie di attività formativa l'Ordinamento prevede che un numero definito di crediti siano attribuiti a tipologie di attività raggruppabili sotto le seguenti voci:

- attività formative autonomamente scelte dallo studente (Corsi a scelta);

- attività formative relative alla preparazione della prova finale per il conseguimento del titolo di studio (Prova finale);

- attività volte ad acquisire ulteriori conoscenze linguistiche, abilità informatiche e telematiche, relazionali o comunque utili per l'inserimento nel mondo del lavoro, nonché attività formative volte ad agevolare le scelte professionali, mediante la conoscenza diretta del settore lavorativo cui il titolo di studio può dare accesso, tra cui in particolare i tirocini formativi e di orientamento (Tirocinio).


Insegnamenti del 1° Anno di corso - Piano di studio preventivamente approvato: IP1 - Integrated Product Design 1


Codice Attività formative SSD Denominazione Insegnamento Lingua d'erogazione Sem Crediti (CFU) CFU Gruppo
051350B,CICAR/13
ING-IND/16
ING-IND/22
LABORATORIO SVILUPPO PRODOTTO112.012.0
051364B,CING-IND/16
ING-IND/22
MATERIALI E TECNOLOGIE PER IL DESIGN16.06.0
051348B,CM-PSI/01CULTURE VISIVE16.06.0
051344BICAR/13DESIGN STRATEGICO E DEI SERVIZI16.06.0
051367BICAR/13
SPS/08
LABORATORIO CONCEPT DESIGN218.018.0
051346BSPS/08TEORIE E CULTURE DELL'INNOVAZIONE26.06.0
Insegnamenti definiti sull'offerta Non diversificata (***) comune a tutti i Piani di Studio Preventivamente Approvati

Insegnamenti del 1° Anno di corso - Piano di studio preventivamente approvato: IP2 - Integrated Product Design 2


Codice Attività formative SSD Denominazione Insegnamento Lingua d'erogazione Sem Crediti (CFU) CFU Gruppo
051360B,CICAR/13
ING-IND/16
ING-IND/22
PRODUCT DEVELOPMENT STUDIO112.012.0
051364B,CING-IND/16
ING-IND/22
MATERIALI E TECNOLOGIE PER IL DESIGN16.06.0
051349B,CM-PSI/01DESIGN NARRATIVES16.06.0
051345BICAR/13STRATEGIC AND SERVICE DESIGN16.06.0
051371BICAR/13
SPS/08
CONCEPT DESIGN STUDIO218.018.0
051347BSPS/08INNOVATION CULTURES AND THEORIES26.06.0
Insegnamenti definiti sull'offerta Non diversificata (***) comune a tutti i Piani di Studio Preventivamente Approvati

Insegnamenti del 1° Anno di corso - Piano di studio preventivamente approvato: *** - offerta comune


Codice Attività formative SSD Denominazione Insegnamento Lingua d'erogazione Sem Crediti (CFU) CFU Gruppo
051379---- [METAINS] LABORATORIO SVILUPPO PRODOTTO/PRODUCT DEVELOPMENT STUDIO--112.012.0
051364---- MATERIALI E TECNOLOGIE PER IL DESIGN--16.06.0
051375---- [METAINS] CULTURE VISIVE/DESIGN NARRATIVES--16.06.0
051380---- [METAINS] STRATEGIC AND SERVICE DESIGN/DESIGN STRATEGICO E DEI SERVIZI--16.06.0
051376---- [METAINS] LABORATORIO CONCEPT DESIGN/CONCEPT DESIGN STUDIO--218.018.0
051378---- [METAINS] TEORIE E CULTURE DELL'INNOVAZIONE/INNOVATION CULTURES AND THERIES--26.06.0
089859BING-IND/35BUSINESS INNOVATION16.06.0
(Grp. Opz.)
092051BICAR/13DESIGN DEGLI EVENTI26.0
092058BICAR/13GAME DESIGN26.0
091909--ING-IND/14IL METODO DEGLI ELEMENTI FINITI PER L 'ANALISI DEI PRODOTTI INDUSTRIALI26.0
092065BICAR/13LIGHT ART E DESIGN DELLA LUCE16.0
091907CING-IND/22NANOTECNOLOGIE E MATERIALI FUNZIONALI PER IL DESIGN26.0
092050BICAR/13SYSTEM DESIGN FOR SUSTAINABILITY26.0
050537BICAR/13LICENSING E BRAND EXTENSION26.0
096616BICAR/13DESIGN DELLA COMUNICAZIONE E CULTURE DI GENERE26.0
098628--ING-IND/17QUALITY MANAGEMENT16.0
096766--INF/01ORGANIZZAZIONE ED INFRASTRUTTURE PER GIOCHI ONLINE26.0
096736CING-INF/05VIDEOGAMES DESIGN AND PROGRAMMING16.0
092046BICAR/13TEMPORARY URBAN SOLUTIONS26.0
051879BICAR/13DESIGN E CULTURA DELLA LUCE. LA LUCE COME FONDAMENTO DEL PROGETTO26.0
051850BICAR/13SMART AND INTERACTIVE FURNITURE16.0
050545CING-INF/05MULTIDISCIPLINARY PROJECT26.0
051881BING-IND/35DIGITAL USER INNOVATION16.0
050545CING-INF/05MULTIDISCIPLINARY PROJECT26.0
052003BING-IND/15VIRTUAL AND PHISICAL PROTOTYPING26.0
050817--SECS-S/01APPLIED STATISTICS16.0
052234--MAT/08GENERATIVE DESIGN: METODI GEOMETRICI E NUMERICI26.0
052071BICAR/13DESIGN FOR THE MULTISENSORY EXPERIENCE26.0
051730BL-ART/03ARTE E PAESAGGIO ITALIANO, DAL MODERNO ALLA CONTEMPORANEITÀ26.0
050476BICAR/13TECHNOLOGIES FOR THE FASHION PRODUCT26.0
094864BING-IND/15REVERSE MODELING16.0
051998B,CICAR/13
ING-INF/05
DESIGN AND ROBOTICS26.0
052235--L-FIL-LET/14SCRITTURA CREATIVA: PROCEDURE E TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE A SUPPORTO DELLA PROGETTAZIONE E DEL DESIGN26.0
099929BING-IND/16ADDITIVE MANUFACTURING16.0
051828BICAR/13COME UN LABORATORIO RINASCIMENTALE 226.0
097808BICAR/13HISTORY OF DESIGN26.0
051729BL-ART/03ARTE DEL PAESAGGIO ITALIANO, DAL MODERNO ALLA CONTEMPORANEITÀ26.0
093801--ICAR/16SCENOGRAFIE DI LUCE - LA CITTÀ COME PALCOSCENICO16.0
092046BICAR/13TEMPORARY URBAN SOLUTIONS26.0
095200--IUS/04DIRITTO D'AUTORE26.0
050540BICAR/13DESIGNING MATERIALS EXPERIENCES16.0
098617BICAR/13DIGITAL STRATEGY26.0
089860BSPS/08USER AND SOCIAL INNOVATION26.0
098651BICAR/13DESIGN THE COMPLEXITY26.0
097927BICAR/13METODI DI RAPPRESENTAZIONE PARAMETRICA16.0
098619BICAR/13ANALISI DEL FILM E MONDI NARRATIVI16.0
051820BICAR/13DESIGNER & CREATIVITÀ16.0

7.4 Modalità di accertamento lingua straniera

L’accertamento della conoscenza di lingua straniera viene effettuato secondo le modalità stabilite dall’Ateneo pubblicate sulla pagina web “Servizi per gli studenti/Guide e regolamenti/Guida alla lingua Inglese” del sito www.polimi.it.

Gli allievi sono invitati a leggere con cura il documento indicato e sono tenuti a rispettare la normativa riportata.

In particolare, si ricorda che: “Ai sensi del DM 270/04 il Politecnico di Milano assume la lingua inglese come lingua dell’Unione Europea che deve essere conosciuta oltre all’italiano”.

La conoscenza della lingua inglese, secondo i livelli indicati dall’Ateneo, costituisce prerequisito all’immatricolazione.  Per l'ammissione ai Corsi di Laurea Magistrale della Scuola del Design l’attestato dovrà essere consegnato dal candidato entro i termini di presentazione della domanda di ammissione. Tale scadenza deve essere rispettata da tutti i candidati (in continuità o discontinuità).

7.5 Modalità dell'esame di Laurea

Ai sensi del DM 270/04 art. 11 comma 5 la prova finale consiste nella presentazione di una tesi elaborata dallo studente sotto la guida di un relatore.

L'elaborato ha carattere di originalità e puòconsisterenello sviluppo di una tesi teorica, progettuale, sperimentale o di ricerca innovativa, oppure  nello sviluppo di una tesi di consolidamento e perfezionamento di conoscenze già acquisite. In entrambi i casi l’elaborato deve contenere una premessa di carattere metodologico che illustri i fondamenti disciplinari, le ragioni e le finalità conoscitive entro cui è stato costruito il percorso di ricerca e quali elementi costituiscono contributi originali del

La tesi deve costituire un’importante occasione formativa a completamento del percorso didattico. Tale elaborato è un'opera individuale che può essere sviluppata entro una più articolata attività condotta in collaborazione con altri studenti. Negli esiti finali tuttavia deve essere chiaramente riconoscibile il contributo del singolo candidato.

Si verifichi il regolamento esame di Laurea per indicazioni ulteriori.


Le informazioni relative alle norme generali, regolamenti, calendario appelli, iscrizioni e consegna tesi sono disponibili su
https://aunicalogin.polimi.it/aunicalogin/getservizio.xml?id_servizio=204&idApp=1&idLink=2328


8. Calendario

Il calendario dei corsi di Laurea Magistrale è articolato in due semestri, con possibilità per lo studente di immatricolarsi all'inizio di ogni semestre. Pertanto l'inizio degli studi può avvenire sia nel primo, sia nel secondo semestre di ogni anno accademico. L'articolazione dei corsi è tale da permettere lo svolgimento dell'intero percorso in quattro semestri indipendentemente dal fatto che l'iscrizione al primo anno della Laurea Magistrale avvenga al primo o al secondo semestre.
Al termine di ogni semestre è previsto un periodo dedicato alla verifica dell'apprendimento (esame).


Calendario accademico
https://aunicalogin.polimi.it/aunicalogin/getservizio.xml?id_servizio=204&idApp=1&idLink=2408


9. Docenti

I nominativi dei docenti afferenti al Corso di Studio e dei relativi insegnamenti saranno disponibili sul manifesto degli studi a partire dal mese di settembre.
Il Manifesto degli Studi viene pubblicato annualmente sul sito web del Politecnico di Milano.

10. Strutture

I Laboratori per il Design

La realizzazione dei grandi laboratori a supporto della didattica del design rientra nella tradizione sperimentale della Scuola del Design del Politecnico di Milano, che adotta un modello didattico induttivo nel quale "sapere" e "saper fare" si affiancano e si completano vicendevolmente.

I laboratori sono destinati alla pratica delle attività che consentono agli studenti di verificare le ipotesi di progetto e di apprendere l’uso delle strumentazioni tecniche necessarie alla sperimentazione, rappresentazione e comunicazione dei progetti.

I laboratori - gestiti dal Dipartimento del Design - occupano una superficie pari a circa 10.000 mq all'interno della sede di Milano Bovisa.

Ai laboratori si integra la Politeca, un sistema integrato di documentazione per la ricerca nel campo del design.

Per dettagli sui Laboratori

http://www.dipartimentodesign.polimi.it/laboratori/i-laboratori

www.politeca.polimi.it


11. Contesto internazionale

La costruzione di una dimensione internazionale della Scuola del Design è stata considerata, fin dalla sua istituzione, nell’anno 2000, uno degli obiettivi prioritari da perseguire.

I motivi alla base di questo sono molteplici: dal carattere della disciplina del design, che per sua natura trae linfa vitale dal proprio essere multiculturale e multi locale, vicina sia al mondo della produzione, che ha ormai assunto una dimensione globale, che alla sfera dei consumi, le cui dinamiche e tendenze si rendono visibili nelle diverse specificità locali; allo stesso DNA della comunità del design, da sempre internazionale; dal riconoscimento di Milano, come capitale del design, crocevia di designer provenienti da tutto il mondo, che qui sono venuti a studiare o hanno aperto il proprio studio, alla volontà di rendere i percorsi formativi sempre più permeabili agli impulsi che provengono da questo contesto stimolante, così come da altre realtà dinamiche straniere, con l’invito a fare didattica a professori e designer internazionali.

Internazionalizzare per la Scuola del Design ha un duplice significato: supportare la mobilità di studenti (così come di ricercatori docenti e tecnici) verso l’esterno e, all’inverso attrarre studenti, ricercatori, professori, visiting professors dall’estero.

Relativamente a queste due direttrici di internazionalizzazione (trattate separatamente, la prima nel presente capitolo e la seconda nel capitolo che segue), la Scuola del Design si è impegnata negli ultimi anni ad ampliare i propri rapporti internazionali e attualmente collabora con oltre 300  università di design di tutto il mondo in progetti di scambio Erasmus (con circa 150 università europee), in progetti di scambi bilaterali (con circa 60  università extra europee), in workshop congiunti con altre scuole, in tirocini internazionali ecc.

A queste vanno aggiunte quelle attività più strutturate che mirano a consolidare dei rapporti di collaborazione, in campo didattico e di ricerca, con alcune realtà universitarie selezionate: è questo il caso del percorso formativo di eccellenza MEDes_Master of European Design (con 6 università partner), le Doppie Lauree Magistrali con Università in Cina, Brasile, Colombia, Francia,  o programmi incrociati con università americane,  così come dei molti progetti di ricerca internazionali in atto.

La Scuola del Design è membro di Cumulus, network di scuole di design europee, così come delle principali associazioni di design internazionali. http://www.cumulusassociation.org/

Per favorire il processo di internazionalizzazione del corso Magistrale in Interior Design sono state introdotte sezioni in lingua inglese.



12. Internazionalizzazione

Scambi internazionali

La Scuola del Design partecipa ai programmi internazionali di scambio studenti, offrendo agli studenti l’opportunità di seguire un periodo dei propri studi sia durante la Laurea che durante la Laurea Magistrale, all’estero presso una delle università partner. L’elenco delle università partner della Scuola è disponibile sul sito del Politecnico e della Scuola del Design nell’Area Internazionale.

Programma Erasmus

Il programma Erasmus nasce nel 1987 per opera della Comunità Europea e sancisce la possibilità per uno studente universitario europeo di effettuare in una università straniera all’interno dell’Unione un periodo di studio, che può coprire da 3 mesi fino a 12 mesi, legalmente riconosciuto dalla propria università.

Dal 2014 nasce Erasmus+ programma dell'Unione europea per l'istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport per il periodo 2014-2020

In particolare, Erasmus per studio consente agli studenti universitari di realizzare un periodo di studi presso un Ateneo, che abbia firmato un accordo con l’università di appartenenza. Tale mobilità può dare diritto ad un contributo economico (con condizioni esplicitate nel Bando delle mobilità internazionali) e all'iscrizione gratuita nell'università ospitante. Lo studente può così seguire corsi e svolgere esami nell'università partner facendosi poi riconoscere gli esami svolti anche nell'università del proprio paese. Il progetto di mobilità può essere svolto una volta in ciascun livello di studio.

 Scambi bilaterali

La Scuola del Design ha inoltre attivato alcuni accordi bilaterali con università extra UE. Queste sedi sono prioritariamente destinate a studenti della Laurea Magistrale e possono essere richieste anche da coloro che hanno già svolto un’esperienza Erasmus all’estero durante il proprio corso di studi triennale.

Le modalità di partecipazione a tali scambi sono uguali a quelle che regolano gli scambi Erasmus, ad eccezione del contributo economico alla mobilità che in questi casi non è garantita.

L’accordo bilaterale permette infatti agli studenti di frequentare un periodo di studio all’estero, presso una università partner, senza dover farsi carico delle tasse di iscrizione previste da tale università, in alcuni casi però è previsto un contributo alle spese di gestione degli studenti in scambio (es. Orientation Fee)

Il Programma MEDes  (Master of European Design (MEDes) Dall’a.a. 2002/2003 è stato attivato dalla Scuola del Design come percorso formativo internazionale quinquennale, in collaborazione con altre sei prestigiose università europee di design e formalizzato tramite una convenzione che si appoggia sul programma di mobilità Erasmus+ dal 2014.

Questo programma di eccellenza è rivolto a 6 studenti selezionati tra gli iscritti al 2° anno dei Corsi di Laurea in Design del Prodotto Industriale, Design degli Interni e Design della Comunicazione, che al momento della candidatura siano in regola con gli esami curricolari e che abbiamo frequentato con successo almeno un semestre presso il Politecnico di Milano. Gli studenti si candidano da subito per due anni di mobilità (e per un percorso complessivo di cinque anni di studio comprensivi di Laurea e Laurea Magistrale) e garantiscono quindi il proseguimento verso la Laurea Magistrale presso il Politecnico di Milano, pur seguendo il normale percorso previsto dall'università che prevede l'esame di Laurea al termine del 3° anno di studi. Al fine del conseguimento del percorso completo, gli studenti possono laurearsi solo nella loro università di origine sia per la Laurea che per la Laurea Magistrale.

Le università partecipanti a questo programma di formazione europea sono, oltre al Politecnico di Milano:

The Glasgow School of Art, Glasgow, Scotland

Aalto University, School of Arts, Design and Architecture, Helsinki, Finland

Konstfack University College of Arts, Stockholm, Sweden

Ensci Les Ateliers, Paris, France

KiSD - Köln International School of Design, Cologne, Germany

Universidade de Aveiro, Aveiro, Portugal

I candidati ammessi al programma MEDes svolgono due esperienze di studio all’estero presso due delle sedi partner: una durante il 3° anno di Laurea di I livello, l’altra al 1° anno di Laurea Magistrale. La scelta delle università di destinazione sarà effettuata in base all'attitudine dimostrata dai candidati in sede di selezione, alla selezione effettuata dai docenti responsabili in sede di workshop (organizzato a marzo di ogni anno in una delle scuole partner e con partecipazione obbligatoria da parte degli studenti in scambio al 1° e 2° anno), e tenendo in considerazione le preferenze espresse dallo studente.


13. Dati quantitativi

L'Osservatorio della didattica di Ateneo ed il Nucleo di Valutazione di Ateneo, avvalendosi anche del supporto degli osservatori della didattica delle facoltà, svolgono periodiche analisi sui risultati complessivi e sul livello qualitativo dell'attività didattica dei Corsi di Studio, monitorando le attività formative e l'inserimento del laureato nel mondo del lavoro. I rapporti e gli studi sono disponibili sul sito web del Politecnico di Milano.

14. Altre informazioni


15. Errata corrige