Attenzione: questa è una Bozza Informativa del regolamento didattico e pertanto potrebbe subire delle modifiche fino all'approvazione definitiva da parte del Senato Accademico.

Anno Accademico 2018/19





Scuola del Design



Regolamento Didattico del Corso di Studio in:


Design della Comunicazione
Laurea Di Primo Livello


Sede di: Milano Bovisa

1. Informazioni Generali

Scuola Scuola del Design
Codice Corso di Studio1088
Corso di StudioDesign della Comunicazione
OrdinamentoOrdinamento 270/04
Classe di LaureaL-4 - Disegno industriale
Livello Laurea Di Primo Livello
Primo AA di attivazione 2008/2009
Durata nominale del Corso 3
Anni di Corso Attivi 1,2,3
Lingua/e ufficiali Italiano
Sede del corso Milano
Preside Collina Luisa Maria Virginia
Coordinatore CCS Paolo Ciuccarelli
Sito web della Scuola http://www.design.polimi.it
Sito web del Corso di Studi
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Segreteria Didattica - Milano
Struttura di riferimento
Centro Orientamento Studenti Scuola Design
Indirizzo Via Candiani 72, 20158 Milano
Telefono 02 2399 7277


Segreteria Studenti - Milano
Indirizzo VIA LAMBRUSCHINI, 15 (MI)

2. Presentazione generale del Corso di Studio

Lo sviluppo rapido e continuo del sistema dei media, della rete, della comunicazione digitale e mobile, l’ampliamento dei servizi che presiedono alla loro produzione e gestione, l’aumento dei dispositivi e delle occasioni per comunicare e interagire, fanno della comunicazione un settore professionale complesso, in continua espansione e articolazione.

Il sistema della comunicazione e dell'informazione mostra una presenza generalizzata, una diffusione capillare, un assetto robusto e potente. L'industria della comunicazione e dell'informazione è uno degli assi portanti dello sviluppo sociale, economico e culturale nello scenario contemporaneo. Gli artefatti e i sistemi progettati dai designer della comunicazione sono una presenza costante e trasversale.

Il design della comunicazione è nella cultura che si trasmette attraverso l'editoria, nella trasformazione digitale dei media e di molte altre industrie, nelle nuove modalità di produzione e diffusione dei dati e delle informazioni.

Il design della comunicazione dà forma alle interfacce attraverso le quali i prodotti e i servizi entrano in relazione con l'utente, e – in prospettiva – anche tra di loro e con il contesto, per favorire un accesso e un utilizzo consapevoli; è nella grande distribuzione dove il consumatore incontra la merce; nell’industria dell’intrattenimento, nella progettazione dell’identità e delle dinamiche delle grandi manifestazioni come nella loro diffusione sui diversi media.

Il designer della comunicazione è un operatore culturale che con il proprio contributo agisce sulle relazioni dei soggetti nella società, sempre in stretta connessione con i contenuti che qualunque messaggio, di tipo informativo, persuasivo o prescrittivo trasferisce. Il designer della comunicazione deve tenere conto dei fenomeni di inquinamento visivo, di saturazione comunicativa, di sovraccarico informativo, di degenerazione della condivisione dei contenuti e della loro produzione dal basso; sintomi di un sistema in cui tecnologie e apparati richiedono visione e direzione, scelte consapevoli, orientamenti progettati.

Il "designer della comunicazione" è un progettista che si sa muovere in tutti i versanti del progetto di comunicazione: grafica editoriale, editoria televisiva, audiovisiva e multimediale, immagine coordinata d'impresa e identità di marca, packaging e comunicazione del prodotto, progettazione dei caratteri tipografici, web design, visualizzazione di dati e informazioni, progettazione di artefatti comunicativi interattivi, delle interfacce che costruiscono servizi e sistemi di comunicazione complessa, quali social network e piattaforme collaborative. Tutto questo all'interno di una visione che vede la comunicazione come una leva strategica fondamentale nella società contemporanea, da progettare attraverso l’utilizzo di strumenti e metodi specifici e la capacità di confrontarsi con le tecnologie di visualizzazione e comunicazione più attuali.

In particolare, le specifiche conoscenze del progettista di comunicazione riguardano il sistema integrato di comunicazione e coprono i campi dell'immagine bidimensionale e tridimensionale (statica e dinamica), il lettering, la percezione e le variabili visuali, il design dell’informazione, le tecniche di rappresentazione visiva statiche e dinamiche (fotografia; motion graphic; movie design), il progetto dei prodotti comunicativi su dispositivi analogici e - sempre di più – le interfacce digitali, off-line e on-line del Web e delle altre piattaforme Internet, anche mobili.

L'offerta formativa prevede un Corso di laurea in Design della Comunicazione e un percorso di Laurea Magistrale in Design della Comunicazione; i corsi di laurea sono indirizzati a studenti con solida formazione culturale e alto grado di interesse per i temi della cultura del progetto in generale e, in particolare, per le forme della comunicazione in tutti i loro aspetti, aperti all'apprendimento di tecniche, metodi, linguaggi nelle loro forme più innovative.

 


3. Obiettivi Formativi

La titolazione del Corso di laurea di Design della comunicazione corrisponde a uno dei profili formativi riportati nella declaratoria della Classe 4 e che il percorso formativo, come si evince dal titolo, è finalizzato alla formazione di una figura professionale di progettista che opera nel settore della comunicazione visiva, della grafica, della multimedialità e dell’interazione on-line. Questa figura non si sovrappone ai profili professionali formati all'interno dei Corsi di Laurea di Classe 20 Scienze della comunicazione destinati a formare figure professionali che hanno il ruolo di analisi e comprensione critica del settore delle comunicazioni nonché a formare figure professionali che operano nei campi della comunicazione non strettamente connesse alla progettazione visiva.

Costituiscono obiettivi fondamentali nella formazione del laureato in Design della comunicazione, l'acquisizione degli elementi culturali, scientifici, metodologici e tecnico-strumentali che sono alla base della cultura del progetto di artefatti e sistemi comunicativi. E’ centrale la capacità di affrontare il sistema dei media a partire dal mondo degli utenti della comunicazione, con gli aspetti sociali, culturali, relazionali, simbolici, percettivi che connotano le diverse forme comunicative; la capacità di leggere le specificità dei contesti d'uso; la capacità di tradurre gli elementi di analisi e il quadro dei contenuti informativi nella produzione di nuovi artefatti, con l'elaborazione di nuovi formati comunicativi, l'innovazione tipologica dei formati sia attraverso l'applicazione delle tecnologie comunicative analogiche e digitali, sia ricorrendo all'integrazione di diversi sistemi tra loro e di diversi supporti per soluzioni 'crossmediali'.

Nella formazione del designer della comunicazione è fondamentale anche l'acquisizione della capacità di visualizzare in forma analitica l'idea progettuale, il processo, nelle sue fasi ideative e realizzative: dalla scelta del campo progettuale, agli scenari comunicativi di riferimento, alla elaborazione del concept, fino ai livelli di simulazione e implementazione degli artefatti.

Sono dunque fondamentali le conoscenze e le competenze relative ai linguaggi e alle culture visive e della rappresentazione che sono alla base della costruzione di adeguate modalità espressive.

La connotazione progettuale della Laurea, rispetto al percorso successivo di Laurea Magistrale, è posta sugli aspetti di gestione tecnico-esecutiva del progetto, finalizzata alla preparazione di una figura di laureato in grado di interagire nel mercato con gli attori di processo riconoscendone i linguaggi e le competenze, anche in ambiti non-profit, e tenendo conto della evoluzione dei sistemi economici e produttivi e delle nuove modalità aperte di scambio e diffusione delle informazioni e delle conoscenze.

E' dunque fondamentale la capacità di controllare le scelte tra alternative produttive e realizzative relative a tecnologie, media, dispositivi, che accompagnano il progetto, insieme alla capacità di interpretarle anche in un'ottica di sostenibilità socio-economica.

Gli ambiti disciplinari portanti nel percorso formativo della Laurea sono i seguenti:

ambito relativo alla cultura del progetto (ICAR/13)

che fa proprie e finalizza alla prassi progettuale - utilizzando modalità didattiche di tipo laboratoriale - le conoscenze delle altre aree disciplinari impartite in forma di lezione teorica ex-cathedra. Queste conoscenze, nell'atto progettuale, sono utilizzate in fase di analisi (nella fase cioè di definizione del concept) per inquadrare il contesto problematico in termini di opportunità progettuali, vincoli, possibilità, selezione e gerarchizzazione delle priorità; per analizzare l'interazione utente-comunicazione.

In relazione ai contenuti informativi da veicolare: per analizzare gli artefatti e i sistemi di artefatti nelle loro caratteristiche formali, strutturali, funzionali, tipologiche, morfologiche, di interazione, ecc. In fase di sintesi progettuale, invece, queste conoscenze confluiscono nelle attività di sviluppo-progetto che comportano la capacità:

- di tradurre esigenze comunicative in formati e artefatti;

- di definire in base alle funzioni comunicative richieste a un artefatto, le componenti, le tecnologie e i metodi di assemblaggio;

- di mettere in relazione i requisiti di prodotto con il sistema della comunicazione e i suoi canali.

Obiettivo di questo nucleo disciplinare, che costituisce l'asse portante della formazione del designer, è quello di fornire allo studente, attraverso esperienze di progettazione paradigmatiche, un metodo per affrontare tematiche progettuali differenti ad una scala di media complessità progettuale.

ambito delle discipline umanistiche (SPS/08; M-PSI/01; ICAR/13)

che concorrono all'analisi e all'interpretazione dei contesti sociali e culturali nei quali vengono immessi i prodotti progettati e dei sistemi di senso che si creano attorno agli artefatti comunicativi nella loro componente estetico-culturale. Contribuiscono inoltre a inquadrare l'artefatto comunicativo entro i sistemi della cultura e della produzione di informazione, attraverso strumenti di analisi socio-tecnica, di antropologia, di lettura valoriale e segnica dell'artefatto, oltre a consentire la lettura delle qualità percettive e comunicative che definiscono la relazione tra prodotto e utente.

Obiettivo di questo nucleo disciplinare è fornire allo studente i metodi e gli strumenti provenienti dalla semiotica per il progetto e dalla ricerca etnografica, antropologica e sociologica applicati all'analisi dell'utente, dei contesti e delle destinazioni d'uso.

ambito delle discipline storico-critiche (SSD ICAR/13, L-ART/03, L-ART/06; ICAR/18) che forniscono allo studente la conoscenza relativa alla evoluzione della cultura del progetto mettendola in relazione con l'evoluzione dei linguaggi del mondo artistico, architettonico, della comunicazione visiva, del design e della moda.

Obiettivo formativo di questo nucleo disciplinare è quello di fornire agli studenti attraverso il metodo storico la capacità di lettura del progetto nel suo contesto di riferimento;

ambito delle culture visive e della rappresentazione (SSD ICAR/13, ICAR/17, MAT/08), che approfondisce l'uso dei linguaggi e dei relativi strumenti e tecniche relativi alla rappresentazione morfologica, e funzionale dell'artefatto comunicativo (dal disegno manuale alla rappresentazione digitale, dalla fotografia alla produzione di modelli di simulazione e di prototipi); la capacità di leggere e interpretare i linguaggi visivi; la padronanza delle tecniche di produzione e manipolazione delle immagini digitali; la conoscenza dei meccanismi percettivi, dei sistemi cromatici.

Obiettivo formativo di questo nucleo disciplinare è quello di fornire ai laureati la capacità di tradurre sul piano visivo elementi di analisi e di sintesi progettuale.

ambito delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (INF/01; ING-INF/05) che approfondisce la conoscenza relative ai principi di base di funzionamento dei sistemi informativi e di conoscenza di hardware e software nonché dei linguaggi di base che supportano la progettazione grafica multimediale e interattiva e lo sviluppo di interfacce digitali per servizi e piattaforme collaborative.

ambito della cultura economica della conoscenza d'impresa e di fattibilità economica del progetto (SECS-P/13; ICAR/22; ICAR/13): ambito che approfondisce la conoscenza dei sistemi economici, dei contesti aziendali, dei mercati e delle problematiche relative al marketing; approfondisce inoltre le tecniche relative alla analisi di fattibilità economica dei prodotti comunicativi. Fornisce inoltre allo studente la capacità di leggere gli elementi costitutivi dell'identità aziendale che influenzano le strategie di intervento progettuale.

Obiettivo di questo ambito è quello di rendere consapevole lo studente dei processi di scelta economica e degli elementi che definiscono la coerenza d’impresa nei processi di innovazione guidata dal design.

La figura formata è un "tecnico del progetto" che, alla conclusione del percorso formativo, possiede le competenze necessarie a svolgere ai livelli più alti le molteplici attività tecnico-progettuali che caratterizzano le fasi che vanno dal momento di ideazione, alla progettazione, allo sviluppo e all'implementazione fino alla produzione di format seriali, alla distribuzione e diffusione nel sistema dei media.

All'interno del percorso formativo è possibile l’attivazione di specifiche linee di approfondimento tematico su ambiti che rappresentano le frontiere di sviluppo per le professioni progettuali o settori strategici per lo sviluppo dell'economia nazionale e globale.


4. Schema del Corso di Studio e successivi livelli di formazione

4.1 Schema del Corso di Studio e Titoli conseguiti

Il Corso di Studi in Design della Comunicazione è dedicato alla preparazione teorica, scientifica e professionale del designer: un profilo che sa esprimere conoscenze e competenze negli ambiti della progettazione, della produzione, della distribuzione e valorizzazione di contenuti e artefatti comunicativi. Oggetto della progettazione sono tutti gli elementi che intermediano qualsiasi forma di comunicazione e relazione, a partire dalla costruzione di "senso" intorno a un prodotto o servizio, per toccare gli aspetti di grafica e progettazione dell’identità, fino alle interfacce che veicolano contenuti digitali online attraverso il Web e applicazioni per dispositivi mobili.

La formazione al Design della Comunicazione risponde alla domanda di conoscenze e competenze espressa dai media, dall’editoria, dall'industria di prodotti di consumo, dalle pubbliche amministrazioni, dalle organizzazioni no-profit, dagli studi e dalle società di progettazione della comunicazione e consulenza, comprese le fasi di commercializzazione e distribuzione di contenuti e interfacce.

I percorsi formativi proposti si articolano in due livelli di laurea, il cosiddetto 3+2: la Laurea di primo livello e la Laurea Magistrale di ulteriori due anni.

La Laurea prepara figure di Tecnico del progetto, ovvero laureati in grado di svolgere la funzione di supporto a tutte le attività tecniche e progettuali che, dalla fase di ideazione, conducono alla fase di produzione e distribuzione di contenuti e artefatti comunicativi.

La Laurea Magistrale prepara figure di laureati con capacità di gestione e finalizzazione strategica delle attività di progetto. Tali figure sono in grado di coordinare attività di progetto complesse, finalizzate alla ideazione di interfacce e artefatti comunicativi articolati e differenziati in accordo con l'identità di organizzazioni e servizi e con le strategie di diffusione sul mercato e di relazione con la società.

A questi due percorsi si aggiunge una ricca offerta di percorsi di Master universitari di I livello, a cui si può accedere dopo la Laurea triennale, di Master di II livello, a cui si può accedere dopo la Laurea Magistrale, Infine, dopo il conseguimento della Laurea di II Livello è possibile accedere ai Dottorati di Ricerca del Dipartimento del Design, offerta altamente qualificata nell'ambito della formazione di ricercatori di design.

 

Laurea I livello

Laurea di II livello di continuità

Design del prodotto industriale

Integrated Product Design

Design della comunicazione

Design della comunicazione

Design della moda

Design for the Fashion System – Design per il Sistema Moda

Design degli interni

Interior and Spatial Design

Design del prodotto industriale

Design & Engineering – Progetto e ingegnerizzazione del prodotto industriale

Ingegneria meccanica (CdL attivato presso la Scuola di Ingegneria Industriale e dell'informazione)

Ingegneria dei materiali e delle nanotecnologie (CdL attivato presso la Scuola di Ingegneria Industriale e dell'informazione)

Design del prodotto industriale/Design della comunicazione/Design degli interni/Design della moda

Product Service System Design – Design del Sistema Prodotto Servizio

Design del prodotto industriale/Design della comunicazione/Design degli interni/Design della moda

Digital and Interaction Design

Design degli interni/Design del prodotto industriale (Prodotto)

Design navale e nautico - sede di La Spezia

4.2 Accesso ad ulteriori studi

La qualifica da` accesso alla Laurea Magistrale, al Corso di Specializzazione di primo livello e al Master Universitario di primo livello


Il Corso di Laurea Magistrale di continuità con il Corso di Laurea in Design della comunicazione è quello di Design della comunicazione. E' possibile accedere senza integrazioni curriculari anche al Corso di Laurea Magistrale Internazionale in Product Service System Design.


5. Sbocchi professionali e mercato del lavoro

5.1 Status professionale conferito dal titolo

Nell'area della comunicazione i profili in uscita dalla Laurea triennale sono definiti Tecnici del progetto ed hanno una specializzazione nel progetto esecutivo della comunicazione attraverso la gestione dei principali strumenti digitali e l'applicazione delle metodologie specifiche di questo ambito. Tali profili trovano spazio in ogni organizzazione con forte vocazione alla costruzione di una identità e alla comunicazione, in ogni contesto, fisico e digitale; trovano inoltre ampie possibilità nel mercato dell'editoria multimediale e tradizionale, nelle agenzie di pubblicità e comunicazione, nelle società di consulenza strategica e in ambito IT, nelle istituzioni culturali, museali e di promozione/servizio per i beni culturali.

5.2 Ruoli e sbocchi occupazionali in dettaglio

Il Corso di studi risponde alla domanda di formazione espressa dall'industria di artefatti comunicativi e dalle sue filiere, dagli studi professionali di grafica e comunicazione multimediale, dal sistema di distribuzione e commercializzazione e dei prodotti per quanto attiene gli aspetti relativi alla comunicazione di prodotto.
Il Laureato in Design della comunicazione si inserisce all'interno del sistema professionale con competenze di tipo esecutivo, esprimendo la capacità di lavorare in team e di interpretare e rendere esecutive le indicazioni di progetto e di tradurle correttamente nei requisiti economici, ergonomici, produttivi, materici, di rappresentazione e modellazione richiesti per la messa in produzione. Ha altresì le competenze necessarie per assistere nella parte di ricerca e di produzione di concept con la capacità di leggere i bisogni dell'utente, le dinamiche sociali e di consumo, i linguaggi formali, le tecnologie e i canali mediali adeguati ad esprimere la risposta progettuale. I laureati hanno una competenza nel progetto esecutivo della comunicazione attraverso la gestione dei principali strumenti informatici e delle metodologie di rappresentazione del progetto grafico.
Possono assumere il ruolo di progettisti nel campo dell'editoria tradizionale e multimediale, off-line e on-line; nella progettazione visiva di strumenti e prodotti multimediali; nella progettazione di iniziative di branding e pubblicitarie; nel progetto della comunicazione promozionale di prodotti, istituzioni, servizi e aziende; e, infine, nel progetto di interfacce grafiche,e della segnaletica. Gli ambiti d’impiego sono – oltre quelli delle agenzie di comunicazione – anche quelli delle società di consulenza nell’area IT, nelle istituzioni culturali, museali e per la valorizzazione dei beni culturali, senza dimenticare la possibilità crescente di sviluppare un percorso imprenditoriale autonomo, sia come freelance sia costituendo una impresa.


Rapporti del Nucleo di valutazione
https://aunicalogin.polimi.it/aunicalogin/getservizio.xml?id_servizio=204&idApp=1&idLink=5005

5.3 Profilo del laureato

Designer della comunicazione

funzione in un contesto di lavoro:
Progettista che opera nel settore della comunicazione visiva, della grafica, della multimedialità e dell’interazione on-line. Nell'area della comunicazione i profili in uscita dalla Laurea triennale sono definiti Tecnici del progetto ed hanno una specializzazione nel progetto esecutivo della comunicazione attraverso la gestione dei principali strumenti informatici delle metodologie di rappresentazione del progetto grafico. 

Possono ricoprire il ruolo di assistente tecnico di progetto nel campo dell'editoria tradizionale e multimediale; assistente nella progettazione visiva di strumenti multimediali; assistente nella progettazione di campagne pubblicitarie; assistente di progetto della comunicazione promozionale di prodotti, istituzioni, servizi e aziende; tecnico di progetto di interfacce grafiche, di loghi, segnaletica, manifesti pubblicitari ecc.


competenze associate alla funzione:
Competenze specifiche per: 
- affrontare il sistema dei media a partire dal mondo degli utenti della comunicazione, con gli aspetti sociali,
culturali, relazionali, simbolici, percettivi che connotano le diverse forme comunicative; 
- leggere le specificità dei contesti d'uso; 
- tradurre gli elementi di analisi e il quadro dei contenuti informativi nella produzione di nuovi artefatti, con l'elaborazione di nuovi formati comunicativi, sia attraverso l'applicazione delle tecnologie comunicative tradizionali e nuove, sia ricorrendo all'integrazione di diversi sistemi tra loro e di diversi supporti per soluzioni 'crossmediali';
- scegliere tra alternative tecnologiche, mediali, di supporto, produttive e realizzative che accompagnano il progetto, consentendo di interpretarle anche in un'ottica di sostenibilità socio-economica;
- lavorare in team e interpretare e rendere esecutive le indicazioni di progetto e di tradurle correttamente nei requisiti economici, ergonomici, produttivi, materici, di rappresentazione e modellazione richiesti per la messa in produzione.


sbocchi occupazionali:
Il Corso di studi risponde alla domanda di formazione espressa dall'industria di artefatti comunicativi e dalle sue filiere, dagli studi professionali di grafica e comunicazione multimediale, dal sistema di distribuzione e commercializzazione e dei prodotti per quanto attiene gli aspetti relativi alla comunicazione di prodotto.

Tali profili trovano spazi in aziende o istituzioni con forte vocazione alla comunicazione aziendale o alla presenza in rete attraverso il commercio elettronico; trovano inoltre ampie possibilità nel mercato dell'editoria multimediale e tradizionale, nelle agenzie di pubblicità e comunicazione, nelle società di consulenza nell'area IT, nelle istituzioni culturali, museali e di promozione/servizio per i beni culturali.


6. Iscrizione al Corso di Studio

6.1 Requisiti di Ammissione

Diploma di scuola media superiore, o titolo estero comparabile.

6.2 Descrizione delle conoscenze richieste agli studenti in ingresso

Per accedere ai Corsi di laurea della Scuola del Design è obbligatorio sostenere una prova di ammissione.
Ogni corso ha un numero massimo di
posti disponibili, stabiliti di anno in anno dall'Ateneo.

Il Test è organizzato in due sessione: anticipata e standard, ognuna prevede diverse date.

Chi risulta utile in graduatoria può procedere con l’immatricolazione nelle date che verranno indicate dalla Segreteria Studenti.

In caso di esito negativo del test nella sessione anticipata, è possibile risostenerlo nella sessione standard di settembre.

Il test di Design si svolge tramite l'utilizzo di Personal Computer ubicati in aule informatizzate all'interno dell'Ateneo.

Consiste in 60 quesiti, a cui rispondere in 1 ore e 20 minuti, che presentano cinque opzioni di risposta. Lo studente ne deve

individuare una soltanto, scartando le conclusioni errate, arbitrarie o meno probabili.

Il test di Design prevede domande a risposta multipla, su queste materie: geometria e rappresentazione (12 quesiti in 20 minuti logica (6 quesiti in 10 minuti); comprensione verbale (6 quesiti in 10 minuti); storia del design, storia dell'arte (12 quesiti in 15 minuti); cultura generale (24 quesiti in 25 minuti=.

Il punteggio viene calcolato attribuendo:

- 1 punto per ogni risposta esatta

- 0 punti per ogni risposta non data

- - 0,25 punti per ogni risposta sbagliata

Il punteggio così determinato verrà convertito in centesimi e sarà calcolato fino alla seconda cifra decimale.

In caso di parità dei voti prevale in ordine decrescente il punteggio ottenuto nelle sezioni di:

- Geometria e rappresentazione

- Comprensione verbale

- Storia del design, storia dell'arte

- Logica

- Cultura generale

Infine in caso di ulteriore parità prevale lo studente anagraficamente più giovane.

Il test di Design prevede una soglia minima. Anche a fronte di posti disponibili, non possono immatricolarsi gli studenti:

- "Comunitari ed equiparati" che non hanno ottenuto un punteggio uguale o superiore a 30,00/100

- "Extra-UE" che non hanno ottenuto un punteggio uguale o superiore a 20,00/100

Il corso di laurea di Design a cui lo studente potrà immatricolarsi sarà stabilito in base al punteggio, ai posti disponibili per

ciascuna sessione di test e all'ordine delle preferenze espresse.

Il test prevede anche una sezione di inglese, che, non concorre al calcolo del punteggio ai fini della formulazione delle graduatorie, ma che può generare un OFA, ossia un debito formativo aggiuntivo da assolvere prima dell’inserimento nel Piano di insegnamenti di 2° anno.

Il TENG, composto da 30 quesiti a risposta multipla, si svolgerà su Personal Computer e avrà la durata di 15 minuti. E' necessario rispondere correttamente ad almeno 24 quesiti: il mancato raggiungimento di tale soglia comporta l'attribuzione di Obblighi Formativi Aggiuntivi (OFA) di Inglese. L'assolvimento dell'OFA di inglese avviene tramite:

- la presentazione di una delle certificazioni di lingua Inglese riconosciute dal Politecnico di Milano, consegnando il certificato alla Segreteria Studenti

- la partecipazione ad apposite sessioni dedicate di test per la verifica della conoscenza della lingua inglese


Informazioni dettagliate relative ad ammissione e immatricolazione sono disponibili sul sito dell'Orientamento
https://aunicalogin.polimi.it/aunicalogin/getservizio.xml?id_servizio=204&idApp=1&idLink=4733

6.3 Scadenze per l'ammissione e numero posti disponibili

I posti disponibili sono 150 (di cui 5 riservati a studenti Extra UE, dei quali 2 riservati a studenti del progetto “Marco Polo”).


Sezione del sito di Ateneo dedicato all'orientamento e al test di ingresso dove prendere visioni delle scadenze connesse al test.
http://www.orientamento.polimi.it/
Informazioni dettagliate relative alle scadenze e ai posti disponibili sono presenti nella guida all'immatricolazione
https://aunicalogin.polimi.it/aunicalogin/getservizio.xml?id_servizio=204&idApp=1&idLink=4877

6.4 Indicazione di eventuali attività per l'orientamento per gli studenti e attività di tutorato

La Scuola promuove attività di orientamento rivolti ai futuri iscritti, alle matricole e agli studenti dell’ultimo anno.

Per gli studenti che desiderano iscriversi ai Corsi di Studio della Scuola del Design vengono organizzati Open Day in cui ogni Corso di Studio presenta l’offerta didattica mediante presentazioni e/o lezioni aperte.

È attivo un servizio di Orientamento presso la Scuola finalizzato a far conoscere le attività didattiche e formative presenti nei propri Corsi di Studi al fine di chiarire gli obiettivi formativi e gli sbocchi professionali alle future matricole.

Per le matricole annualmente viene organizzata la giornata di accoglienza in cui viene presentata l’organizzazione della Scuola, gli uffici e le loro competenze, i programmi di scambio internazionale, gli strumenti di comunicazione della Scuola e del Politecnico: il sito della Scuola del Design, il Trouble Ticket, la chat, il portale Beep, i servizi bibliotecari, i Laboratori strumentali e la Safety week (settimana in cui gli studenti ottengono l’abilitazione per l’accesso ai Laboratori). Durante questo incontro viene dato spazio alla presentazione della Commissione Paritetica e della Rappresentanza degli studenti.

I Rappresentanti degli Studenti della Giunta di Scuola hanno predisposto un Vademecum per presentarsi e riassumere i servizi a cui gli studenti possono accedere.

Per gli studenti in corso, vengono predisposte delle presentazioni dei corsi opzionali e dei Laboratori di Sintesi. Oltre alle Schede di insegnamento che presentano nel dettaglio le modalità di conduzione dei corsi, gli studenti possono prendere visioni di slide e video predisposte dai docenti per comunicare in sintesi i temi che saranno trattati nel corso.

Per gli studenti in corso la Scuola ha avviato attività finalizzate a:

- contribuire a rimuovere gli ostacoli ad una proficua frequenza dei corsi, anche attraverso iniziative rapportate alle necessità, alle attitudini e alle esigenze dei singoli;

- rendere gli studenti più attivamente partecipi del processo formativo.

Il docente tutor di riferimento è individuato per ciascun Corso di studio ed è il riferimento istituzionale per l'orientamento in Scuola, il servizio è organizzato nell'ambito del corso di studio ed in particolare si occupa di:

- servizio di supporto agli studenti laddove essi abbiano bisogno di aiuto nella soluzione dei problemi o nell'approfondimento dei concetti;

- approvazione ed eventuale redazione di testi riguardanti la presentazione del corso di laurea di cui è il referente;

- identificazione di progetti degli studenti del proprio corso di laurea da usare come strumenti di orientamento durante gli Open Day e sui mezzi di comunicazione istituzionale della Scuola.


Sito Orientamento
https://aunicalogin.polimi.it/aunicalogin/getservizio.xml?id_servizio=204&idApp=1&idLink=5026

7. Contenuti del Corso di Studio

7.1 Requisiti per il conseguimento del titolo

Il titolo si consegue attraverso l'acquisizione di 180 crediti formativi. I laureati nel Corso di laurea in Disegno industriale della comunicazione devono possedere una solida formazione di base nell'ambito delle discipline del progetto tesa ad approfondirne sia gli aspetti metodologici sia quelli tecnico-operativi. In particolare dovranno conoscere gli strumenti, le tecniche e le tecnologie per il progetto della comunicazione: dalle tecniche della rappresentazione visiva, grafica, fotografica, tipografica, video, alle tecniche di manipolazione delle immagini e dei linguaggi visivi, dalla conoscenza dei meccanismi percettivi a quella dei sistemi cromatici. Dovranno inoltre possedere gli strumenti necessari per affrontare la pratica del progetto nelle diverse aree della comunicazione: dei prodotti editoriali, della segnaletica, dell'immagine coordinata, oltre che dei sistemi comunicativi e delle applicazioni interattive e multimediali basati sulle tecnologie digitali e web. La preparazione richiede anche l'acquisizione di competenze scientifico-tecnologiche (strumenti e tecnologie del progetto di visual design e multimediale, off-line e on-line; formati della comunicazione e architettura delle tecnologie informatiche; tecniche di prototipazione, riproduzione e serializzazione del prodotto; tecnologie dei processi di stampa e pre-stampa, e della pubblicazione in rete degli artefatti comunicativi; elementi dei sistemi economico-produttivi con particolare attenzione alle conoscenze relative ai sistemi e cicli di produzione, all'industrializzazione, e alla cultura d'impresa nei suoi aspetti economici, gestionali e organizzativi ecc.) e teorico-critiche (conoscenze storiche relative alla grafica e alla comunicazione, alla loro evoluzione, allo studio della semiotica, dei linguaggi della comunicazione on-line e off-line, ecc.).

7.2 Modalità di frequenza e di didattica utilizzata

Il Corso di Studi prevede una frequenza a tempo pieno che si divide su due semestri.
Le tipologie di insegnamento possono essere ricondotte in: Corsi Monodisciplinari, sono caratterizzati da contenuti teorici che vengono comunicati con lezioni ex cathedra e verificati nel corso dell'anno con prove e colloqui; Corsi Integrati fanno riferimento a più di una disciplina o ambito specifico e sono talvolta affidate a due o più docenti che integrano il proprio contributo; Laboratori prevedono lo svolgimento di attività di progetto da parte degli studenti, sotto la guida del team di docenti, ciascuno dei quali offre il proprio contenuto disciplinare applicato al tema di progetto (i Laboratori di progetto utilizzano Laboratori Sperimentali che offrono l'opportunità di sperimentare e utilizzare gli strumenti le tecnologie e i macchinari utili al progetto).
All'interno dell'offerta curriculare sono previsti anche Workshop, ovvero sono corsi full time della durata di una settimana nei quali gli studenti sviluppano un progetto sotto la guida di un visiting professor straniero, professionista di chiara fama o in co-tutela con una azienda. Partecipando a questa attività lo studente assolve l'attività tirocinante prevista dall'ordinamento.
Il Programma Erasmus e gli altri programmi di mobilità internazionale consentono agli studenti di trascorrere un periodo di studio all'estero, presso qualificate università europee.

7.3 Obiettivi e quadro generale delle attività didattiche per ciascun piano di studio preventivamente approvato

Al momento dell’immatricolazione lo studente viene collocato in una Sezione (PSPA, piano preventivamente approvato): la divisione in Sezioni si rende necessaria per suddividere il numero totale degli iscritti nei Laboratori e Insegnamenti Monodisciplinari/integrati multisezione. L’allocazione nella Sezione viene mantenuta nel percorso: lo studente può opzionare insegnamenti a scelta e Laboratori di Sintesi.
La possibilità di scelta degli insegnamenti e dei relativi crediti da inserire nel Piano degli studi, è subordinata ad una serie di regole deliberate dalla Scuola che ogni anno programma una offerta di crediti per ogni anno di corso ("offerta nominale").
Gli studenti possono scegliere annualmente percorsi di studio con un numero di crediti differente da quello previsto nell'offerta nominale per graduare, secondo le proprie esigenze, la progressione degli studi.
Il numero minimo di crediti a cui gli studenti possono iscriversi è pari a 30, salvo che i crediti mancanti per concludere il corso di studi siano in numero minore.
Il numero massimo di crediti a cui gli studenti possono iscriversi, rispettando le precedenze d'esame, è pari a 80 Cfu.
Nella formulazione annuale del Piano degli studi deve essere prioritariamente rispettata la sequenza tra gli insegnamenti secondo la progressione per anni di corso: non si possono inserire nel Piano degli Studi corsi dell'anno successivo ("anticipi") se non si sono inseriti tutti quelli dell'anno precedente e dell'anno in corso.
Per inserire i Laboratori di 2° anno è necessario avere superato tutti i Laboratori di 1° anno; per inserire il Laboratorio di Sintesi Finale del 3° anno è necessario avere superato i Laboratori di 2° anno e tutti gli insegnamenti di 1° anno. Questo può comportare che il numero di crediti a cui uno studente può nominalmente iscriversi venga ridotto per effetto di tale regola.
Il Regolamento didattico prevede che un numero definito di crediti siano attribuiti a tipologie di attività raggruppabili sotto le seguenti voci:
- attività formative autonomamente scelte dallo studente (Corsi a scelta);
- attività formative relative alla preparazione della prova finale;
- attività relative a tirocini formativi e di orientamento.




Insegnamenti del 1° Anno di corso - Piano di studio preventivamente approvato: per tutte le sezioni


Codice Attività formative SSD Denominazione Insegnamento Lingua Sem CFU CFU Gruppo
097373A,B,CICAR/13
M-PSI/01
LABORATORIO DI ELEMENTI VISIVI DEL PROGETTO112.012.0
097363A,BICAR/13
ICAR/17
LABORATORIO DEL DISEGNO112.012.0
097392A,B,CICAR/13
L-ART/03
LABORATORIO DI FONDAMENTI DEL PROGETTO212.012.0
097349AICAR/18STORIA DEL DESIGN E DELL'ARCHITETTURA16.06.0
097379AMAT/08CURVE E SUPERFICI PER IL DESIGN26.06.0
097376A,BICAR/13STRUMENTI E METODI DEL PROGETTO16.06.0
097378A,BING-INF/05ELEMENTI DI INFORMATICA E RETI DI CALCOLATORI26.06.0

Insegnamenti del 2° Anno di corso - Piano di studio preventivamente approvato: per tutte le sezioni


Codice Attività formative SSD Denominazione Insegnamento Lingua Sem CFU CFU Gruppo
099662A,BICAR/13
ICAR/17
ING-INF/05
LABORATORIO DI COMPUTER GRAFICA112.012.0
052892A,B,CICAR/13
SECS-P/13
LABORATORIO DI METAPROGETTO112.0
[2.0Didattica innovativa]
12.0
099685A,BICAR/13LABORATORIO DI PROGETTO DELLA COMUNICAZIONE VISIVA212.012.0
099660A,BICAR/13PROCESSI E METODI DI PRODUZIONE DI ARTEFATTI COMUNICATIVI16.06.0
099661CL-ART/06TYPOGRAPHIC DESIGN16.06.0
099679BSPS/08SOCIOLOGIA DEI PROCESSI CULTURALI E COMUNICATIVI26.06.0
099676BING-IND/35STRATEGIA ED ECONOMIA DEL PROGETTO26.06.0
099673CL-ART/03STORIA DELLE COMUNICAZIONI VISIVE26.06.0

Insegnamenti del 3° Anno di corso - Piano di studio preventivamente approvato: per tutte le sezioni


Codice Attività formative SSD Denominazione Insegnamento Lingua Sem CFU CFU Gruppo
051223CL-ART/06STORIA DELL'ARTE CONTEMPORANEA26.06.0
051224----PREPARAZIONE ELABORATO DI LAUREA (P.E.L.)26.06.0
052821----WORKSHOP TIROCINANTE26.0
[6.0Didattica innovativa]
6.0
Insegnamenti definiti sull'offerta Non diversificata (***) comune a tutti i Piani di Studio Preventivamente Approvati

Insegnamenti del 3° Anno di corso - Piano di studio preventivamente approvato: *** - offerta comune


Codice Attività formative SSD Denominazione Insegnamento Lingua Sem CFU CFU Gruppo
052790A,BICAR/13LABORATORIO DI SINTESI FINALE - SEZ.1118.018.0
(Grp. Opz.)
052791A,BICAR/13LABORATORIO DI SINTESI FINALE - SEZ.2118.0
052792A,BICAR/13LABORATORIO DI SINTESI FINALE - SEZ.3118.0
051794--IUS/01LA TUTELA DEL DESIGN E DEL DESIGNER16.06.0
(Grp. Opz.)
053516--SECS-P/08DESIGN STARTUP16.0
051950A,BICAR/13VISUAL STORYTELLING: FOTOGIORNALISMO PER IL DESIGN16.0
053485--ING-IND/22AMBIENTE E PROGETTO16.0
052047A,BICAR/13STRUMENTI E METODI PER IL DESIGN DELLA COMUNICAZIONE16.0
051798A,BICAR/13ARTEFATTI PER NUOVE ECONOMIE COLLABORATIVE26.0
051723AMAT/08COMPUTER ANIMATION26.0
051724AMAT/08GENERATIVE DESIGN: METODI GEOMETRICI E NUMERICI26.0
051882A,BICAR/13TECNICHE GRAFICHE AVANZATE26.0
053527A,BICAR/13IL FOTOGRAFO E IL PROGETTO26.0
051949A,BICAR/13WOOD DESIGN26.0
051812--ICAR/16TEMPORARY RETAIL - SPAZIO PER IL COMMERCIO TEMPORANEO INDOOR/OUTDOOR26.0
051736A,BICAR/13DESIGN E RESTAURO26.0
051749--ING-IND/22INNOVAZIONI NEI MATERIALI E NELLE FINITURE26.0
053373BING-IND/35RESPONSABILITA' SOCIALE DELL'IMPRESA26.0
051803A,BICAR/13SOFTWARE E GRAFICA PER IL WEB26.0
053749A,BICAR/13ERASMUS EXPERIENCE26.0
[2.0Didattica innovativa]
051951B,CM-PSI/01COLORE E PERCEZIONE16.06.0
(Grp. Opz.)
051815A,BICAR/13PRO E CONTRO: ESEGESI DEI LUOGHI COMUNI E DEL DESIGN. FORMAZIONE CRITICA E CULTURA CONTEMPORANEA16.0
052033A,BICAR/13DESIGN PER L'ARREDO/ IL MODELLO ITALIANO E I SUOI SVILUPPI16.0
051819A,BICAR/13RELAZIONI EFFICACI: CONOSCERE SE STESSI E GLI ALTRI PER COMUNICARE CON SUCCESSO16.0
051813A,BICAR/13MARKETING DELLE EMOZIONI16.0
053514A,BICAR/13LEGGERE IL CINEMA: UNA NUOVA PERCEZIONE26.0
051796A,BICAR/13IL DESIGN COME LINGUAGGIO DELLA DIFFERENZA: PROGETTARE, PRODURRE, DISTRIBUIRE PER IL MERCATO GLOBALE26.0
051880--M-FIL/04ESTETICA E DESIGN26.0
053725--L-ART/04ARTS & CRAFTS. LE ARTI DECORATIVE ALLE GRANDI ESPOSIZIONI TRA ARTE, ARTIGIANATO E INDUSTRIAL DESIGN26.0
053733A,BICAR/13PROGETTO DELL'IDENTITÀ26.0
053723A,BICAR/13DESIGN FOR PLAY26.0
053749A,BICAR/13ERASMUS EXPERIENCE26.0
[2.0Didattica innovativa]
051878B,CM-PSI/01TECNICHE DI NARRAZIONE: STORYTELLING DALL'ODISSEA AL MONDO IKEA16.06.0
(Grp. Opz.)
052052A,BICAR/13CREATIVE CODING16.0
051901A,BICAR/13DIGITAL STRATEGY26.0
053488B,CM-PSI/01RETORICA DELLA PAROLA E DELL'IMMAGINE26.0
052053A,BICAR/13LICENSING E BRAND EXTENSION26.0
053749A,BICAR/13ERASMUS EXPERIENCE26.0
[2.0Didattica innovativa]

Per informazioni relative al piano degli studi, precedenze d'esame e vincoli di presentazione, si confronti il Regolamento didattico pubblicato sul sito della Scuola.
http://www.design.polimi.it/?mod=uffici&op=static&ref=statuti

7.4 Modalità di accertamento lingua straniera

L’accertamento della conoscenza di lingua straniera viene effettuato secondo le modalità stabilite dall’Ateneo pubblicate sulla pagina web “Servizi per gli studenti/Guide e regolamenti/Guida alla lingua Inglese” del sito www.polimi.it.
Per i Corsi di laurea di I Livello l’accertamento avviene in Sede di test di ammissione. In assenza del superamento allo studente sarà assegnato un OFA, ossia un debito formativo aggiuntivo da assolvere prima dell’inserimento nel Piano di insegnamenti di 2° anno.
La prova di inglese TENG non concorre al calcolo del punteggio ai fini della formulazione delle graduatorie.
L'assolvimento dell'OFA di inglese avviene tramite:
- la presentazione di una delle certificazioni di lingua Inglese riconosciute dal Politecnico di Milano, consegnando il certificato alla Segreteria Studenti
- la partecipazione ad apposite sessioni dedicate di test per la verifica della conoscenza della lingua inglese

Gli allievi sono invitati a leggere con cura il documento indicato e sono tenuti a rispettare la normativa riportata.
In particolare, si ricorda che: “Ai sensi del DM 270/04 il Politecnico di Milano assume la lingua inglese come lingua dell’Unione Europea che deve essere conosciuta oltre all’italiano”.


Informazioni sulla conoscenza della lingua inglese
https://aunicalogin.polimi.it/aunicalogin/getservizio.xml?id_servizio=204&idApp=1&idLink=5047

7.5 Modalità dell'esame di Laurea

L’esame consiste nella presentazione di un elaborato (poster, prototipo, video ecc.) che rappresenti il/i progetto/i sviluppato/i durante il Laboratorio di sintesi finale e da un portfolio che contenga progetti ed esperienze personali significative del proprio percorso formativo scelto. Entrambi i prodotti sono redatti sotto la guida del Relatore. A discrezione dei Relatori sarà possibile integrare l’elaborato con disegni tecnici, booklet, ricerche, modelli ecc. Gli studenti potranno perfezionare l’elaborato e il portfolio durante il PEL, seguendo le indicazioni date da ciascun Relatore.
L'elaborato è scritto, di norma, in lingua italiana. Su motivata richiesta del Laureando, può essere accettato anche un elaborato scritto in altre lingue, previa autorizzazione del Presidente della Commissione Unica degli esami di Laurea e Laurea Magistrale della Scuola (CU). Anche in questo caso la presentazione e discussione si svolge comunque in lingua italiana. Se l'elaborato è scritto in una lingua straniera, deve contenere un estratto in lingua italiana.
La valutazione conclusiva tiene conto sia della carriera dello studente nel triennio di Laurea, sia della valutazione della prova finale.
Il Relatore è unico e deve essere membro della CU e afferente a Settori Scientifici Disciplinari (SSD) caratterizzanti o affini-integrativi dei Corsi di Studio cui la Commissione si riferisce o ad altri SSD esplicitamente indicati nel Regolamento della Scuola. Può essere affiancato da uno o più Correlatori, anche non appartenenti alla CU o da esperti di argomenti specifici, anche esterni alla Scuola. Il Relatore può inoltre avvalersi del supporto di imprese, istituzioni, centri di ricerca, ecc. Il Relatore viene inserito nella Commissione Operativa (CO) che giudicherà il Laureando.
Il voto è espresso in centodecimi (/110). Esso è costituito dalla somma:
- della media conseguita dal laureando negli insegnamenti, pesata sui crediti ed espressa in centodecimi e centesimi di
centodecimi (senza considerare eventuali attività in soprannumero e le lodi)
- dell'incremento assegnato dalla CO ed espresso in centodecimi e centesimi di centodecimi.
Tale somma andrà arrotondata all'intero più vicino (0,50 si arrotonda a 1,00) e limitata a 110.
La CO può anche assegnare la lode. La lode ha il significato di un particolare apprezzamento della CO per la preparazione e la
maturità raggiunte dal Laureando, per il suo brillante curriculum studiorum e per la qualità e l'originalità dell'elaborato di laurea.
Si verifichi il regolamento esame di Laurea per indicazioni ulteriori


Le informazioni relative alle norme generali, regolamenti, calendario appelli, iscrizioni e consegna tesi sono disponibili su
https://aunicalogin.polimi.it/aunicalogin/getservizio.xml?id_servizio=204&idApp=1&idLink=5258

8. Calendario

Il calendario dei Corsi di Laurea è organizzato tenendo conto delle modalità di verifica dell'apprendimento che, per i Corsi di Laurea della Scuola del Design, prevedono prove "in itinere" svolte durante il semestre. L'anno accademico comprende due semestri, ognuno costituito da una sessione didattica e da sessioni di verifica dell'apprendimento (sessione d'esame). La sessione didattica di ciascun semestre è composta da due periodi dedicati a lezioni, esercitazioni e attività di laboratorio, intervallate da sessioni d’esame entro cui ricadono le attività di workshop curriculare.

I periodi di svolgimento della didattica sono indicativamente metà settembre-dicembre e fine febbraio-inizio giugno.

Nel mese di settembre, prima dell’avvio delle lezioni, è previsto un periodo di presentazione Piano degli Studi.

Le sessioni di esame di Laurea sono previste in questi periodi: febbraio, luglio, settembre.


Calendario accademico
https://aunicalogin.polimi.it/aunicalogin/getservizio.xml?id_servizio=204&idApp=1&idLink=5085

9. Docenti

I nominativi dei docenti afferenti al Corso di Studio e dei relativi insegnamenti saranno disponibili sul manifesto degli studi a partire dal mese di settembre.
Il Manifesto degli Studi viene pubblicato annualmente sul sito web del Politecnico di Milano.

I nominativi dei docenti afferenti al Corso di Studio e dei relativi insegnamenti saranno disponibili sul manifesto degli studi a partire dal mese di settembre.
Il Manifesto degli Studi viene pubblicato annualmente sul sito web del Politecnico di Milano.

Sul Sito dell’Ateneo sono pubblicati, raggruppati per anni i e Corsi di Studi, i nomi dei docenti che svolgono attività didattica con i relativi curricula.


10. Strutture

La Scuola del Design ha sede presso il Campus Bovisa-Candiani dove si svolgono le attività didattiche e presso cui sono presenti Servizi per gli studenti (Laboratori sperimentali, Biblioteca, sala Studio, Servizio Stampa,…)
https://maps.polimi.it/maps/
https://www7.ceda.polimi.it/spazi/spazi/controller/Ingresso.do?check_params=1&al_id_srv=147&returnURL=http%3A%2F%2Fwww.polimi.it&lang=IT&__pj0=0&__pj1=c9e88a32967d047c7ed75ff019384e8e

I Laboratori per il Design
La realizzazione dei grandi laboratori a supporto della didattica del design rientra nella tradizione sperimentale della Scuola del Design del Politecnico di Milano, che adotta un modello didattico induttivo nel quale "sapere" e "saper fare" si affiancano e si completano vicendevolmente.
I laboratori sono destinati alla pratica delle attività che consentono agli studenti di verificare le ipotesi di progetto e di apprendere l’uso delle strumentazioni tecniche necessarie alla sperimentazione, rappresentazione e comunicazione dei progetti.
I laboratori - gestiti dal Dipartimento del Design - occupano una superficie pari a circa 10.000 mq all'interno della sede di Milano Bovisa.
Per dettagli sui Laboratori
http://www.dipartimentodesign.polimi.it/laboratori/i-laboratori


11. Contesto internazionale

La costruzione di una dimensione internazionale della Scuola del Design è stata considerata, fin dalla sua istituzione, nell’anno 2000, uno degli obiettivi prioritari da perseguire.

I motivi alla base di questo sono molteplici: dal carattere della disciplina del design, che per sua natura trae linfa vitale dal proprio essere multiculturale e multi locale, vicina sia al mondo della produzione, che ha ormai assunto una dimensione globale, che alla sfera dei consumi, le cui dinamiche e tendenze si rendono visibili nelle diverse specificità locali; allo stesso DNA della comunità del design, da sempre internazionale; dal riconoscimento di Milano, come capitale del design, crocevia di designer provenienti da tutto il mondo, che qui sono venuti a studiare o hanno aperto il proprio studio, alla volontà di rendere i percorsi formativi sempre più permeabili agli impulsi che provengono da questo contesto stimolante, così come da altre realtà dinamiche straniere, con l’invito a fare didattica a professori e designer internazionali.

Internazionalizzare per la Scuola del Design ha un duplice significato: supportare la mobilità di studenti (così come di ricercatori docenti e tecnici) verso l’esterno e, all’inverso attrarre studenti, ricercatori, professori, visiting professors dall’estero.

Relativamente a queste due direttrici di internazionalizzazione (trattate separatamente, la prima nel presente capitolo e la seconda nel capitolo che segue), la Scuola del Design si è impegnata negli ultimi anni ad ampliare i propri rapporti internazionali e attualmente collabora con oltre 300  università di design di tutto il mondo in progetti di scambio Erasmus (con circa 150 università europee), in progetti di scambi bilaterali (con circa 60  università extra europee), in workshop congiunti con altre scuole, in tirocini internazionali ecc.

A queste vanno aggiunte quelle attività più strutturate che mirano a consolidare dei rapporti di collaborazione, in campo didattico e di ricerca, con alcune realtà universitarie selezionate: è questo il caso del percorso formativo di eccellenza MEDes_Master of European Design (con 6 università partner), le Doppie Lauree Magistrali con Università in Cina, Brasile, Colombia, Francia,  o programmi incrociati con unievrsità americane,  così come dei molti progetti di ricerca internazionali in atto.

La Scuola del Design è membro di Cumulus, network di scuole di design europee, così come delle principali associazioni di design internazionali. 


12. Internazionalizzazione

Scambi internazionali

La Scuola del Design partecipa ai programmi internazionali di scambio studenti, offrendo agli studenti l’opportunità di seguire un periodo dei propri studi sia durante la Laurea che durante la Laurea Magistrale, all’estero presso una delle università partner. L’elenco delle università partner della Scuola è disponibile sul sito del Politecnico e della Scuola del Design nell’Area Internazionale.

 

Programma Erasmus

Il programma Erasmus nasce nel 1987 per opera della Comunità Europea e sancisce la possibilità per uno studente universitario europeo di effettuare in una università straniera all’interno dell’Unione un periodo di studio, che può coprire da 3 mesi fino a 12 mesi, legalmente riconosciuto dalla propria università.

Dal 2014 nasce Erasmus+ programma dell'Unione europea per l'istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport per il periodo 2014-2020

In particolare, Erasmus per studio consente agli studenti universitari di realizzare un periodo di studi presso un Ateneo, che abbia firmato un accordo con l’università di appartenenza. Tale mobilità può dare diritto ad un contributo economico (con condizioni esplicitate nel Bando delle mobilità internazionali) e all'iscrizione gratuita nell'università ospitante. Lo studente può così seguire corsi e svolgere esami nell'università partner facendosi poi riconoscere gli esami svolti anche nell'università del proprio paese. Il progetto di mobilità può essere svolto una volta in ciascun livello di studio.

 

Scambi bilaterali

La Scuola del Design ha inoltre attivato alcuni accordi bilaterali con università extra UE. Queste sedi sono prioritariamente destinate a studenti della Laurea Magistrale e possono essere richieste anche da coloro che hanno già svolto un’esperienza Erasmus all’estero durante il proprio corso di studi triennale.

Le modalità di partecipazione a tali scambi sono uguali a quelle che regolano gli scambi Erasmus, ad eccezione del contributo economico alla mobilità che in questi casi non è garantita.

L’accordo bilaterale permette infatti agli studenti di frequentare un periodo di studio all’estero, presso una università partner, senza dover farsi carico delle tasse di iscrizione previste da tale università, in alcuni casi però è previsto un contributo alle spese di gestione degli studenti in scambio (es. Orientation Fee)

 

Il Programma MEDes  (Master of European Design (MEDes) Dall’a.a. 2002/2003 è stato attivato dalla Scuola del Design come percorso formativo internazionale quinquennale, in collaborazione con altre sei prestigiose università europee di design e formalizzato tramite una convenzione che si appoggia sul programma di mobilità Erasmus+ dal 2014.

Questo programma di eccellenza è rivolto a 6 studenti selezionati tra gli iscritti al 2° anno dei Corsi di Laurea in Design del Prodotto Industriale, Design degli Interni e Design della Comunicazione, che al momento della candidatura siano in regola con gli esami curricolari e che abbiamo frequentato con successo almeno un semestre presso il Politecnico di Milano. Gli studenti si candidano da subito per due anni di mobilità (e per un percorso complessivo di cinque anni di studio comprensivi di Laurea e Laurea Magistrale) e garantiscono quindi il proseguimento verso la Laurea Magistrale presso il Politecnico di Milano, pur seguendo il normale percorso previsto dall'università che prevede l'esame di Laurea al termine del 3° anno di studi. Al fine del conseguimento del percorso completo, gli studenti possono laurearsi solo nella loro università di origine sia per la Laurea che per la Laurea Magistrale.

Le università partecipanti a questo programma di formazione europea sono, oltre al Politecnico di Milano:

The Glasgow School of Art, Glasgow, Scotland

Aalto University, School of Arts, Design and Architecture, Helsinki, Finland

Konstfack University College of Arts, Stockholm, Sweden

Ensci Les Ateliers, Paris, France

KiSD - Köln International School of Design, Cologne, Germany

Universidade de Aveiro, Aveiro, Portugal

I candidati ammessi al programma MEDes svolgono due esperienze di studio all’estero presso due delle sedi partner: una durante il 3° anno di Laurea di I livello, l’altra al 1° anno di Laurea Magistrale. La scelta delle università di destinazione sarà effettuata in base all'attitudine dimostrata dai candidati in sede di selezione, alla selezione effettuata dai docenti responsabili in sede di workshop (organizzato a marzo di ogni anno in una delle scuole partner e con partecipazione obbligatoria da parte degli studenti in scambio al 1° e 2° anno), e tenendo in considerazione le preferenze espresse dallo studente.


Informazioni sui programmi di scambio, progetti di doppia laurea e stage internazionali, progetti europei di ricerca e relazioni internazionali sono disponibili su
https://aunicalogin.polimi.it/aunicalogin/getservizio.xml?id_servizio=204&idApp=1&idLink=4586

13. Dati quantitativi

L'Osservatorio della didattica di Ateneo ed il Nucleo di Valutazione di Ateneo, avvalendosi anche del supporto degli osservatori della didattica delle facoltà, svolgono periodiche analisi sui risultati complessivi e sul livello qualitativo dell'attività didattica dei Corsi di Studio, monitorando le attività formative e l'inserimento del laureato nel mondo del lavoro. I rapporti e gli studi sono disponibili sul sito web del Politecnico di Milano.

14. Altre informazioni

Per ogni altra informazione si invita lo studente a consultare il sito della Scuola di Design ed in particolare le Guide che regolano gli Accessi, la Carriera e l'Esame di laurea.


15. Errata corrige