Anno Accademico 2018/19





Scuola del Design



Regolamento Didattico del Corso di Studio in:


Design del Prodotto Industriale
Laurea Di Primo Livello


Sede di: Milano Bovisa

1. Informazioni Generali

Scuola Scuola del Design
Codice Corso di Studio1090
Corso di StudioDesign del Prodotto Industriale
OrdinamentoOrdinamento 270/04
Classe di LaureaL-4 - Disegno industriale
Livello Laurea Di Primo Livello
Primo AA di attivazione 2008/2009
Durata nominale del Corso 3
Anni di Corso Attivi 1,2,3
Lingua/e ufficiali Italiano
Sede del corso Milano
Preside Collina Luisa Maria Virginia
Coordinatore CCS Francesco Zurlo
Sito web della Scuola http://www.design.polimi.it
Sito web del Corso di Studi
http://productdesign.polimi.it


Segreteria Didattica - Milano
Struttura di riferimento
Orientamento carriera didattica Design
Indirizzo Via Candiani 72, 20158 Milano
Telefono --


Segreteria Studenti - Milano
Indirizzo VIA LAMBRUSCHINI, 15 (MI)

2. Presentazione generale del Corso di Studio

Progettare un bene di consumo (o uno strumento, un’automobile, un elemento d’arredo) non significa solamente ‘inventare’ qualcosa, ma anche saperne descrivere le caratteristiche in termini funzionali, fisici, tecnici, estetico-formali e d’immagine, in maniera che ne sia comprensibile l’uso e siano descritte le sue possibilità di realizzazione e produzione. Il design di prodotto implica perciò una grande varietà di competenze complementari, tutte ugualmente funzionali allo sviluppo di oggetti studiati per le esigenze di chi dovrà utilizzarli, e prima ancora, realizzarli.

L’orizzonte progettuale del designer di prodotto è l’ideazione o la ridefinizione creativa degli artefatti d’uso quotidiano e tutto ciò che le persone scelgono, acquistano, usano, consumano; la sua è una proposta di soluzioni innovative, adeguata ai bisogni del singolo e della collettività, comprensibile nell’uso, rispettosa dei requisiti normativi, coerente con le opportunità e i vincoli ambientali, tecnologici e produttivi. Il designer sa interpretare e rispondere alle attese del fruitore conciliandole con quelle del sistema economico e produttivo, ed ha le capacità necessarie a creare qualcosa che può essere realizzato secondo le logiche della riproducibilità industriale in pieno accordo col contesto socio-economico in cui opera e con le convenzioni dettate dall’uso sociale, dalle tecnologie, tradizionali e innovative, dalle tecniche d’impresa, dalle regole del mercato, della distribuzione e della comunicazione. Il suo ruolo intellettuale è quello di cogliere prontamente la domanda di design e fornire una risposta migliorativa dal punto di vista culturale, sociale, tecnico.

Il corso di laurea in Design del Prodotto Industriale spazia nell’orizzonte esteso del vasto mondo degli artefatti, dai beni di consumo ai beni durevoli, dal design di prodotto in senso stretto e in senso lato al design dell’oggetto d’arredo, nelle innumerevoli declinazioni merceologiche dei diversi settori produttivi e industriali.

Il corso di laurea in Design del Prodotto Industriale fornisce una solida formazione di base a livello teorico e operativo nell’ambito delle discipline del progetto, ed è costruito in modo da integrare, attorno al nucleo metodologico principale, tutte le discipline appropriate. Si affrontano percorsi storico-critici relativi alla cultura del progetto e all’evoluzione degli artefatti, discipline umanistiche che interpretano i contesti sociali e culturali, insegnamenti scientifici e tecnologici relativi ai materiali e alle tecnologie di trasformazione, di lavorazione e produzione, lezioni di cultura economica per poter guardare ai contesti aziendali e ai mercati. Nello stesso tempo il Corso di Studio insiste sullo sviluppo delle abilità nelle tecniche di rappresentazione- dal disegno manuale al disegno tecnico, dalla fotografia alla produzione tridimensionale di modelli di studio e di prototipi - e nelle tecniche di produzione delle immagini digitali e di interpretazione dei linguaggi visivi.

Il corso di laurea in Design del Prodotto Industriale prepara una figura di Tecnico del Progetto in grado di sostenere tutte attività che portano dalla fase di ideazione a quella della produzione e distribuzione sul mercato. Al laureato in uscita si aprono ampie prospettive di impiego in tutte le attività operanti nel campo del design di prodotto, sia professionali sia in azienda, oltre che in tutti i campi della progettazione intesa in senso allargato. Il corso di laurea prevede una Laurea Magistrale di continuità presso la sede di Milano, definita Laurea Magistrale in Integrated Product Design (design del prodotto integrato).


3. Obiettivi Formativi

Nella preparazione del laureato in Design del Prodotto Industriale costituisce un obiettivo fondamentale la padronanza degli elementi culturali, scientifici, metodologici e tecnico-strumentali che sono alla base della cultura del progetto. Questo significa che viene considerata una capacità essenziale quella di riuscire a cogliere i comportamenti e le richieste degli utenti, e tutti gli aspetti sociali, culturali, relazionali, simbolici, ergonomici e economici che indirizzano alla scelta, all’utilizzo e alla riuscita di un determinato prodotto. Altrettanto importante è l’attitudine ad analizzare, interpretare e codificare i comportamenti degli utilizzatori per descrivere efficacemente i diversi contesti d'uso; così come di avvalersi dei risultati delle analisi tanto nella formulazione di idee innovative tipologico-formali e funzionali, quanto nella collaborazione sugli aspetti di comunicazione e di distribuzione o di progettazione congiunta prodotto-servizio.

 

Al designer viene richiesta perizia nella visualizzazione dell'idea, in tutte le diverse fasi del processo, dalla ricerca e definizione del problema, all’elaborazione del concept, fino all’esecutivo. Sono pertanto considerate abilità indispensabili sia la padronanza di strumenti e tecniche relative alla rappresentazione (dal disegno manuale alla rappresentazione e modellazione digitale) sia quella dei linguaggi delle culture artistiche e visive, necessarie a comunicare in modo adeguato l'idea. Rispetto al percorso di continuità della Laurea Magistrale, la Laurea in Design del Prodotto Industriale insiste sul controllo tecnico-esecutivo del progetto ed ha una connotazione maggiormente professionale. Il laureato in Design del Prodotto Industriale è capace di interagire con tutti gli attori del processo perché ne conosce i linguaggi e le necessità, e ha sviluppato abilità nel valutare gli aspetti tecnologici, materici e produttivi, declinandoli in termini di sostenibilità socio-economica, ambientale, e di coerenza normativa.

 

Nel percorso formativo di laurea, le principali aree disciplinari sono:

 

  1.   Ambito della cultura del progetto (ICAR/13). Obiettivo di questo nucleo disciplinare, considerato l'asse portante nella formazione del designer, è quello di fornire allo studente un metodo per affrontare tematiche differenti e di media complessità. Caratterizzato da modalità didattiche di tipo laboratoriale, condensa i momenti paradigmatici della prassi progettuale, dando concretezza a tutti gli insegnamenti impartiti in forma di lezione teorica ex cathedra. C’è quindi una fase di analisi e definizione del concept per inquadrare il contesto in termini di opportunità e vincoli, studiare le diverse possibilità, definire le priorità; per considerare l'interazione con l’utente a partire dalla scelta del prodotto, per passare al suo uso fino alla sua dismissione; per valutare prodotti e sistemi nelle loro varie caratteristiche.  
    Nella fase di sintesi, invece, le conoscenze acquisite durante il corso di laurea confluiscono nello sviluppo di un progetto che riveli le capacità di tradurre i bisogni in requisiti di prodotto; di scegliere, in base alle prestazioni attese, i materiali, le parti componenti, le tecnologie costruttive e i metodi di assemblaggio; di adeguare le qualità del prodotto ai vincoli di produzione industriale e a normative e requisiti di sicurezza.

  2.   Ambito delle discipline umanistiche (M- DEA/01; M- PSI/01; ICAR/13). L’obiettivo formativo è arricchire di suggestioni il percorso creativo dello studente mettendo l’uomo e le sue esigenze al centro. Ci si muove quindi nell’osservazione e nell’interpretazione dei sistemi di senso che accompagnano gli oggetti di design, in quanto portatori di valori estetico-culturali, e nell’analisi dei diversi scenari in cui vengono collocati. Un completo inquadramento comprende analisi socio-tecniche, di etnografia rapida, di lettura valoriale e simbolica dell'artefatto, oltre all’esaustiva lettura delle qualità ergonomiche e percettive che definiscono la relazione tra prodotto e utente. Poiché l’elemento ‘utente’ è cruciale nella formazione del laureato in Design del Prodotto Industriale, viene incoraggiata l’osservazione diretta di persone e comportamenti, ruoli e contesti, per imparare a interloquire non con l’utente-tipo, che è un’astrazione non funzionale, ma con gli insiemi di utenti e contesti, che possono essere economici, normativi, sociali oppure legati a modelli culturali, a forme di conoscenza, a pratiche collettive, a modalità di accettazione o resistenza sociale rispetto alle possibilità di uso e di consumo. Etnografia, economia, marketing, informatica, psicologia, prossemica, antropologia, antropometria: sono diverse le fonti disciplinari di riferimento che illuminano gli aspetti delle dinamiche sociali a larga scala, permettendo di cogliere influenze tra comportamenti delle persone e cultura materiale.

  3.   Ambito delle discipline storico-critiche (SSD ICAR/13, L-ART/03, ICAR/18). Obiettivo formativo di quest’area disciplinare è utilizzare il metodo storico per allenare la capacità di lettura del progetto nel suo contesto di riferimento; le materie di studio presentano l’evoluzione della cultura del progetto posta in relazione con lo sviluppo del linguaggio artistico, architettonico, della comunicazione visiva, del design, della moda.

  4.   Ambito delle culture visive, della rappresentazione e del disegno tecnico (SSD ICAR/13, ICAR/17, ING-IND/15, MAT/08). L’obiettivo formativo è quello di creare una padronanza nell’espressione visiva e nella traduzione in immagini degli elementi di analisi e sintesi progettuale. Oggetto di studio sono pertanto i linguaggi, gli strumenti e le tecniche relativi alla rappresentazione morfologica, materica e funzionale del prodotto (dal disegno manuale alla rappresentazione digitale, dalla fotografia alla produzione di modelli di studio e prototipi, dalla modellazione digitale di superfici alla modellazione parametrica); la comprensione e l’interpretazione dei linguaggi visivi; le tecniche di produzione e manipolazione delle immagini digitali; i meccanismi percettivi e dei sistemi cromatici.

  5.   Ambito della cultura dei materiali e delle tecnologie di trasformazione e lavorazione (SSD ING-IND/22; ING-IND/14-15-16; ICAR/13). Obiettivo formativo è creare una competenza relativa alla scelta dei materiali in funzione dei contesti d'uso, delle prestazioni richieste, dei vincoli di produzione, dei requisiti normativi. Rientrano in quest’area disciplinare gli studi dei materiali, delle loro caratteristiche chimico-fisiche, delle qualità prestazionali, strutturali e funzionali; gli studi delle tecnologie industriali di lavorazione e trasformazione. 

 

  1.    Ambito della cultura economica della conoscenza d'impresa e di fattibilità economica del progetto (SECS-P/13; ING-IND/35; ICAR/13). Obiettivo di quest’ambito è rendere manifesti tutti gli elementi che determinano coerenza d'impresa nei processi di innovazione guidata dal design. Vengono pertanto presi in esame i sistemi economici, i contesti aziendali, i mercati e le problematiche relative al marketing; un approfondimento speciale è dedicato all’analisi di fattibilità economica, e alla lettura degli aspetti costitutivi dell'identità aziendale in grado di influenzare le strategie di intervento. 

 

All’interno del Corso di Studio possono venire proposti ulteriori percorsi di approfondimento tematico o perché considerati attinenti alle nuove frontiere di sviluppo per le professioni progettuali o perché attivi in settori determinanti dello sviluppo economico nazionale.


4. Schema del Corso di Studio e successivi livelli di formazione

4.1 Schema del Corso di Studio e Titoli conseguiti

I corsi di studi in design sono finalizzati alla preparazione teorica, tecnica, scientifica e professionale del designer, e a fornire un al bagaglio di conoscenze e competenze relative alla progettazione, produzione e valorizzazione dei prodotti industriali. Col termine ‘prodotto industriale’, così come oggi lo si intende alla Scuola del Design, non si vuole indicare solo un prodotto materiale (sia esso un'automobile, un arredo, un oggetto, un abito, un accessorio) ma tutto quanto concorre alla costruzione di ‘senso’ di un prodotto: il modo in cui viene comunicato, i servizi abilitati da tecnologie digitali e Internet of Things, il modo in cui viene esposto ecc.
Si tratta pertanto di un percorso multidisciplinare complesso che risponde a una domanda di formazione trasversale, espressa dall'industria dei prodotti di consumo, dalle pubbliche amministrazioni, dagli studi e dalle società di progettazione della comunicazione, degli interni e dell'allestimento, della moda, nonché dai diversi settori della commercializzazione e distribuzione.
I percorsi formativi si articolano nel cosiddetto 3+2, cioè due livelli di laurea, quella triennale di Primo Livello e quella Magistrale di altri due anni. 
Il conseguimento della Laurea di Primo Livello porta alla qualifica di Tecnico del Progetto, in grado di sostenere tutte attività che portano un prodotto dalla fase di ideazione a quella della produzione e distribuzione sul mercato, ovviamente con connotazioni specifiche a seconda del corso di laurea scelto.
La Laurea Magistrale consolida le capacità di gestione strategica del progetto, preparando figure in grado di coordinare attività complesse, finalizzate all’ideazione di sistemi di prodotto articolati, adeguati all'identità del brand e ai piani di lancio e diffusione sul mercato.
A due percorsi sopraesposti si aggiunge una ricca offerta di master universitari di I livello a cui si può accedere dopo la laurea triennale, e master di II livello successivi alla Laurea Magistrale. Infine, col conseguimento della Laurea Magistrale, è possibile accedere al Dottorato di Ricerca del Dipartimento del Design, che offre una preparazione altamente qualificata nel campo della ricerca di design.


Laurea I livello

Laurea di II livello di continuità

Design del Prodotto Industriale

Integrated Product Design

Design della Comunicazione

Design della Comunicazione

Design della Moda

Design for the Fashion System – Design per il Sistema Moda

Design degli Interni

Interior and Spatial Design

Design del Prodotto Industriale

Design & Engineering – Progetto e ingegnerizzazione del prodotto industriale

Ingegneria meccanica (CdL attivato presso la Scuola di Ingegneria Industriale e dell'informazione)

Ingegneria dei materiali e delle nanotecnologie (CdL attivato presso la Scuola di Ingegneria Industriale e dell'informazione)

Design del Prodotto Industriale/Design della Comunicazione/Design degli Interni/Design della Moda

Product Service System Design – Design del Sistema Prodotto Servizio

Design del Prodotto Industriale/Design della Comunicazione/Design degli Interni/Design della Moda

Digital and Interaction Design

Design degli Interni/Design del Prodotto industriale (Prodotto)

Design navale e nautico - sede di La Spezia

4.2 Accesso ad ulteriori studi

La qualifica da` accesso alla Laurea Magistrale, al Corso di Specializzazione di primo livello e al Master Universitario di primo livello


Il conseguimento della Laurea di Primo Livello dà accesso alla Laurea Magistrale, al Corso di specializzazione di primo livello  e al Master universitario di primo livello. I corsi di Laurea Magistrale di continuità con la laurea triennale in Design del Prodotto Industriale sono: Integrated Product Design e Design & Engineering. Non sono necessarie ulteriori integrazioni curriculari anche per l’accesso al corso di Laurea Magistrale Internazionale in Product Service System Design .


5. Sbocchi professionali e mercato del lavoro

5.1 Status professionale conferito dal titolo

Con la qualifica di Tecnico del Progetto si definisce il profilo professionale in uscita dalla laurea triennale, in grado di sviluppare tutti gli aspetti di integrazione tra design del prodotto e processi tecnologici e produttivi. L'inserimento di questa figura nel mercato del lavoro avviene solitamente, per quanto riguarda le imprese, all'interno delle aree tecniche e di ricerca e sviluppo, oppure negli studi professionali di progettazione e negli studi professionali di consulenza.

5.2 Ruoli e sbocchi occupazionali in dettaglio

Il Corso di Studio risponde a una domanda di formazione trasversale espressa dall'industria dei beni d’uso e consumo finali, nonché da tutti gli attori intermedi, dagli studi professionali di progettazione del prodotto, dal sistema di distribuzione e commercializzazione, dai distretti caratterizzanti uno specifico territorio.
Il laureato in Design del Prodotto Industriale entra nella professione con delle competenze di tipo esecutivo, l’abitudine a lavorare in team, la padronanza nell’interpretare e rendere esecutive le indicazioni di progetto e di tradurle nei requisiti economici, ergonomici, produttivi, materici, di rappresentazione e modellazione adeguati. Possiede inoltre il mestiere necessario per guidare la ricerca, e accordare la preparazione del concept coi bisogni dell'utente e con tutte le matrici indispensabili nell'espressione del progetto: le dinamiche sociali e di consumo, i linguaggi formali, la filosofia e la cultura dell'azienda.


Rapporti del Nucleo di valutazione
https://aunicalogin.polimi.it/aunicalogin/getservizio.xml?id_servizio=204&idApp=1&idLink=5007

5.3 Profilo del laureato

Designer del prodotto industriale

funzione in un contesto di lavoro:
Figure di tecnico del progetto in grado di svolgere la funzione di supporto a tutte le attività tecniche e progettuali che, dalla fase di ideazione, conducono alla fase di produzione e distribuzione del prodotto sul mercato. 
Questa figura si inserisce all'interno del sistema professionale con competenze di tipo esecutivo, esprimendo la capacità di lavorare in team. Ha altresì le competenze necessarie per assistere nella parte di ricerca e di produzione di concept.
La figura formata è un "tecnico del progetto" che, alla conclusione del percorso formativo, possiede le competenze necessarie a svolgere le molteplici attività tecnico-progettuali di supporto e assistenza al progetto così come si sviluppa e si caratterizza nelle varie fasi che vanno dal momento di ideazione, alla progettazione, allo sviluppo ed ingegnerizzazione fino alla produzione su larga scala, alla distribuzione e diffusione nel mercato. 
All'interno del percorso formativo è possibile l'attivazione di specifiche linee di approfondimento tematico su ambiti che rappresentano nuove frontiere di sviluppo per le professioni progettuali o settori strategici per lo sviluppo dell'economia nazionale. 
Il Corso di laurea in Design del prodotto industriale finalizza gli insegnamenti al progetto di prodotto nell’orizzonte esteso del vasto mondo degli artefatti, dai beni di consumo ai beni durevoli, dal design di prodotto in senso stretto e in senso lato al design dell’ oggetto d’arredo, nelle innumerevoli declinazioni merceologiche dei diversi settori produttivi e industriali.


competenze associate alla funzione:
Competenze specifiche per: 
- leggere i comportamenti degli utenti, il mondo dei bisogni e gli aspetti sociali, culturali, relazionali, simbolici, ergonomici e economici che connotano la scelta e l'utilizzo del prodotto; 
- leggere le specificità dei contesti d'uso, analizzando, interpretando e codificando al fine progettuale i comportamenti degli utilizzatori;
- leggere i linguaggi formali, le filosofie e le culture aziendali; 
- tradurre gli elementi di analisi nella ideazione di soluzioni innovative, sia attraverso forme di innovazione tipologico-formale che attraverso l’innovazione funzionale, oppure intervenendo sugli aspetti di comunicazione, distribuzione o di progettazione congiunta prodotto-servizio;
- utilizzare gli strumenti e le tecniche relative alla rappresentazione del prodotto (dal disegno manuale alla rappresentazione e modellazione digitale);
- controllare le alternative tecnologiche, materiche e produttive che accompagnano il progetto, declinandole in termini di sostenibilità socio-economica ed ambientale, nonché di coerenza normativa complessiva;
- rendere esecutive le indicazioni di progetto e tradurle correttamente nei requisiti economici, ergonomici, produttivi, materici, di rappresentazione e modellazione richiesti per la messa in produzione;
- interagire con tutti gli attori del processo progettuale, conoscendone i linguaggi e le competenze.


sbocchi occupazionali:
Il Corso di studi risponde alla domanda di formazione espressa dall’industria dei beni d'uso e consumo finali e dei componenti intermedi, dagli studi professionali di progettazione del prodotto, dal sistema di distribuzione e commercializzazione, nonché dai distretti caratterizzanti il territorio specifico.
Al laureato in uscita si aprono ampie possibilità nell’ambito di tutte le attività professionali e aziendali operanti nel campo del design di prodotti e della progettazione intesa in senso allargato. L'inserimento nel mercato del lavoro avviene di solito all'interno degli uffici tecnici e di ricerca e sviluppo delle imprese o in studi professionali di progettazione e di consulenza.


6. Iscrizione al Corso di Studio

6.1 Requisiti di Ammissione

Diploma di scuola media superiore, o titolo estero comparabile.

6.2 Descrizione delle conoscenze richieste agli studenti in ingresso

Per accedere ai Corsi di laurea della Scuola del Design è obbligatorio sostenere una prova di ammissione.
Ogni corso ha un numero massimo di posti disponibili, stabiliti di anno in anno dall'Ateneo.
Il Test è organizzato in due sessione: anticipata e standard, ognuna prevede diverse date.
Chi risulta utile in graduatoria può procedere con l’immatricolazione nelle date che verranno indicate dalla Segreteria Studenti.
In caso di esito negativo del test nella sessione anticipata, è possibile risostenerlo nella sessione standard di settembre.
Il test di Design si svolge tramite l'utilizzo di Personal Computer ubicati in aule informatizzate all'interno dell'Ateneo.
Consiste in 60 quesiti, a cui rispondere in 1 ore e 20 minuti, che presentano cinque opzioni di risposta. Lo studente ne deve
individuare una soltanto, scartando le conclusioni errate, arbitrarie o meno probabili.
Il test di Design prevede domande a risposta multipla, su queste materie: geometria e rappresentazione (12 quesiti in 20 minuti logica (6 quesiti in 10 minuti); comprensione verbale (6 quesiti in 10 minuti); storia del design, storia dell'arte (12 quesiti in 15 minuti); cultura generale (24 quesiti in 25 minuti=.
Il punteggio viene calcolato attribuendo:
- 1 punto per ogni risposta esatta
- 0 punti per ogni risposta non data
- - 0,25 punti per ogni risposta sbagliata
Il punteggio così determinato verrà convertito in centesimi e sarà calcolato fino alla seconda cifra decimale.
In caso di parità dei voti prevale in ordine decrescente il punteggio ottenuto nelle sezioni di:
- Geometria e rappresentazione
- Comprensione verbale
- Storia del design, storia dell'arte
- Logica
- Cultura generale
Infine in caso di ulteriore parità prevale lo studente anagraficamente più giovane.
Il test di Design prevede una soglia minima. Anche a fronte di posti disponibili, non possono immatricolarsi gli studenti:
- "Comunitari ed equiparati" che non hanno ottenuto un punteggio uguale o superiore a 30,00/100
- "Extra-UE" che non hanno ottenuto un punteggio uguale o superiore a 20,00/100
Il corso di laurea di Design a cui lo studente potrà immatricolarsi sarà stabilito in base al punteggio, ai posti disponibili per
ciascuna sessione di test e all'ordine delle preferenze espresse.
Il test prevede anche una sezione di inglese, che, non concorre al calcolo del punteggio ai fini della formulazione delle graduatorie, ma che può generare un OFA, ossia un debito formativo aggiuntivo da assolvere prima dell’inserimento nel Piano di insegnamenti di 2° anno.
Il TENG, composto da 30 quesiti a risposta multipla, si svolgerà su Personal Computer e avrà la durata di 15 minuti. E' necessario rispondere correttamente ad almeno 24 quesiti: il mancato raggiungimento di tale soglia comporta l'attribuzione di Obblighi Formativi Aggiuntivi (OFA) di Inglese. L'assolvimento dell'OFA di inglese avviene tramite:
- la presentazione di una delle certificazioni di lingua Inglese riconosciute dal Politecnico di Milano, consegnando il certificato alla Segreteria Studenti
- la partecipazione ad apposite sessioni dedicate di test per la verifica della conoscenza della lingua inglese


Informazioni dettagliate relative ad ammissione e immatricolazione sono disponibili sul sito dell'Orientamento
https://aunicalogin.polimi.it/aunicalogin/getservizio.xml?id_servizio=204&idApp=1&idLink=4735

6.3 Scadenze per l'ammissione e numero posti disponibili

L'ammissione è subordinata al superamento del test d'ingresso.

I posti disponibili sono 300 (di cui 20 riservati a studenti extra UE, dei quali 10 per studenti Marco Polo).


Informazioni dettagliate relative alle scadenze e ai posti disponibili sono presenti nella guida all'immatricolazione
https://aunicalogin.polimi.it/aunicalogin/getservizio.xml?id_servizio=204&idApp=1&idLink=4879

6.4 Indicazione di eventuali attivitą per l'orientamento per gli studenti e attivitą di tutorato

La Scuola promuove attività di orientamento rivolti ai futuri iscritti, alle matricole e agli studenti dell’ultimo anno.
Per gli studenti che desiderano iscriversi ai Corsi di Studio della Scuola del Design vengono organizzati Open Day in cui ogni Corso di Studio presenta l’offerta didattica mediante presentazioni e/o lezioni aperte.
È attivo un servizio di Orientamento presso la Scuola finalizzato a far conoscere le attività didattiche e formative presenti nei propri Corsi di Studi al fine di chiarire gli obiettivi formativi e gli sbocchi professionali alle future matricole.
Per le matricole annualmente viene organizzata la giornata di accoglienza in cui viene presentata l’organizzazione della Scuola, gli uffici e le loro competenze, i programmi di scambio internazionale, gli strumenti di comunicazione della Scuola e del Politecnico: il sito della Scuola del Design, il Trouble Ticket, la chat, il portale Beep, i servizi bibliotecari, i Laboratori strumentali e la Safety week (settimana in cui gli studenti ottengono l’abilitazione per l’accesso ai Laboratori). Durante questo incontro viene dato spazio alla presentazione della Commissione Paritetica e della Rappresentanza degli studenti.
I Rappresentanti degli Studenti della Giunta di Scuola hanno predisposto un Vademecum per presentarsi e riassumere i servizi a cui gli studenti possono accedere.
Per gli studenti in corso, vengono predisposte delle presentazioni dei corsi opzionali e dei Laboratori di Sintesi. Oltre alle Schede di insegnamento che presentano nel dettaglio le modalità di conduzione dei corsi, gli studenti possono prendere visioni di slide e video predisposte dai docenti per comunicare in sintesi i temi che saranno trattati nel corso.
Per gli studenti in corso la Scuola ha avviato attività finalizzate a:
- contribuire a rimuovere gli ostacoli ad una proficua frequenza dei corsi, anche attraverso iniziative rapportate alle necessità, alle attitudini e alle esigenze dei singoli;
- rendere gli studenti più attivamente partecipi del processo formativo.
Il docente tutor di riferimento è individuato per ciascun Corso di studio ed è il riferimento istituzionale per l'orientamento in Scuola, il servizio è organizzato nell'ambito del corso di studio ed in particolare si occupa di:
- servizio di supporto agli studenti laddove essi abbiano bisogno di aiuto nella soluzione dei problemi o nell'approfondimento dei concetti;
- approvazione ed eventuale redazione di testi riguardanti la presentazione del corso di laurea di cui è il referente;
- identificazione di progetti degli studenti del proprio corso di laurea da usare come strumenti di orientamento durante gli Open Day e sui mezzi di comunicazione istituzionale della Scuola.


Sito Orientamento
https://aunicalogin.polimi.it/aunicalogin/getservizio.xml?id_servizio=204&idApp=1&idLink=5028

7. Contenuti del Corso di Studio

7.1 Requisiti per il conseguimento del titolo

Il titolo si consegue attraverso l'acquisizione di 180 crediti formativi. I laureati nel Corso di laurea in Design del prodotto industriale devono possedere una solida formazione di base nell'ambito delle discipline del progetto tesa ad approfondirne sia i metodi che gli strumenti tecnici e operativi. In particolare dovranno conoscere adeguatamente gli strumenti e le tecniche relativi alla rappresentazione formale e funzionale del prodotto (dal disegno manuale al disegno tecnico, dalla fotografia alla produzione di modelli tridimensionali del prodotto), le tecniche di produzione delle immagini digitali, i linguaggi visivi, i meccanismi percettivi che caratterizzano gli individui, i sistemi cromatici. Inoltre dovranno conoscere le metodologie di pianificazione e progettazione dei prodotti, e di tutti gli aspetti che riguardano la loro distribuzione e immissione sul mercato.
Molto importante per la preparazione dei designer di prodotto č l'acquisizione di competenze scientifiche e tecnologiche relative ai materiali, alle tecniche per la trasformazione dei prodotti in prototipi e successivamente alla loro produzione industriale. In questo senso č fondamentale la conoscenza delle tecnologie e dei processi di lavorazione, dei sistemi economici, dei contesti aziendali e della cultura d'impresa. Accanto a questi ambiti sono altrettanto importanti le discipline storiche e critiche relative ai prodotti e alla loro evoluzione, alla semiotica e dell'estetica, alla sociologia e alla psicologia.

7.2 Modalitą di frequenza e di didattica utilizzata

Il Corso di Studi prevede una frequenza a tempo pieno che si divide su due semestri.
Le tipologie di insegnamento possono essere ricondotte in: Corsi Monodisciplinari, sono caratterizzati da contenuti teorici che vengono comunicati con lezioni ex cathedra e verificati nel corso dell'anno con prove e colloqui; Corsi Integrati fanno riferimento a pił di una disciplina o ambito specifico e sono talvolta affidate a due o pił docenti che integrano il proprio contributo; Laboratori prevedono lo svolgimento di attivitą di progetto da parte degli studenti, sotto la guida del team di docenti, ciascuno dei quali offre il proprio contenuto disciplinare applicato al tema di progetto (i Laboratori di progetto utilizzano Laboratori Sperimentali che offrono l'opportunitą di sperimentare e utilizzare gli strumenti le tecnologie e i macchinari utili al progetto).
All'interno dell'offerta curriculare sono previsti anche Workshop, ovvero sono corsi full time della durata di una settimana nei quali gli studenti sviluppano un progetto sotto la guida di un visiting professor straniero, professionista di chiara fama o in co-tutela con una azienda. Partecipando a questa attivitą lo studente assolve l'attivitą tirocinante prevista dall'ordinamento.
Il Programma Erasmus e gli altri programmi di mobilitą internazionale consentono agli studenti di trascorrere un periodo di studio all'estero, presso qualificate universitą europee.

7.3 Obiettivi e quadro generale delle attivitą didattiche per ciascun piano di studio preventivamente approvato

Al momento dell’immatricolazione lo studente viene collocato in una Sezione (PSPA, piano preventivamente approvato): la divisione in Sezioni si rende necessaria per suddividere il numero totale degli iscritti nei Laboratori e Insegnamenti Monodisciplinari/integrati multisezione. L’allocazione nella Sezione viene mantenuta nel percorso: lo studente può opzionare insegnamenti a scelta e Laboratori di Sintesi.
La possibilità di scelta degli insegnamenti e dei relativi crediti da inserire nel Piano degli studi, è subordinata ad una serie di regole deliberate dalla Scuola che ogni anno programma una offerta di crediti per ogni anno di corso ("offerta nominale").
Gli studenti possono scegliere annualmente percorsi di studio con un numero di crediti differente da quello previsto nell'offerta nominale per graduare, secondo le proprie esigenze, la progressione degli studi.
Il numero minimo di crediti a cui gli studenti possono iscriversi è pari a 30, salvo che i crediti mancanti per concludere il corso di studi siano in numero minore.
Il numero massimo di crediti a cui gli studenti possono iscriversi, rispettando le precedenze d'esame, è pari a 80 Cfu.
Nella formulazione annuale del Piano degli studi deve essere prioritariamente rispettata la sequenza tra gli insegnamenti secondo la progressione per anni di corso: non si possono inserire nel Piano degli Studi corsi dell'anno successivo ("anticipi") se non si sono inseriti tutti quelli dell'anno precedente e dell'anno in corso.
Per inserire i Laboratori di 2° anno è necessario avere superato tutti i Laboratori di 1° anno; per inserire il Laboratorio di Sintesi Finale del 3° anno è necessario avere superato i Laboratori di 2° anno e tutti gli insegnamenti di 1° anno. Questo può comportare che il numero di crediti a cui uno studente può nominalmente iscriversi venga ridotto per effetto di tale regola.
Il Regolamento didattico prevede che un numero definito di crediti siano attribuiti a tipologie di attività raggruppabili sotto le seguenti voci:
- attività formative autonomamente scelte dallo studente (Corsi a scelta);
- attività formative relative alla preparazione della prova finale;
- attività relative a tirocini formativi e di orientamento.


Insegnamenti del 1° Anno di corso - Piano di studio preventivamente approvato: offerta per tutte le sezioni


Codice Attivitą formative SSD Denominazione Insegnamento Lingua Sem CFU CFU Gruppo
097373A,B,CICAR/13
M-PSI/01
LABORATORIO DI ELEMENTI VISIVI DEL PROGETTO212.012.0
097363A,BICAR/13
ICAR/17
LABORATORIO DEL DISEGNO112.012.0
097392A,B,CICAR/13
L-ART/03
LABORATORIO DI FONDAMENTI DEL PROGETTO212.012.0
097349AICAR/18STORIA DEL DESIGN E DELL'ARCHITETTURA16.06.0
097379AMAT/08CURVE E SUPERFICI PER IL DESIGN16.06.0
097376A,BICAR/13STRUMENTI E METODI DEL PROGETTO26.06.0
097444AING-IND/22MATERIALI PER IL DESIGN110.010.0

Insegnamenti del 2° Anno di corso - Piano di studio preventivamente approvato: offerta per tutte le sezioni


Codice Attivitą formative SSD Denominazione Insegnamento Lingua Sem CFU CFU Gruppo
099404A,BICAR/17LABORATORIO DI RAPPRESENTAZIONE DIGITALE110.010.0
052892A,B,CICAR/13
SECS-P/13
LABORATORIO DI METAPROGETTO112.0
[2.0Didattica innovativa]
12.0
099412A,BICAR/13LABORATORIO DI DESIGN DEL PRODOTTO INDUSTRIALE212.012.0
099383BING-IND/14
ING-IND/16
TECNOLOGIE E STRUTTURE110.010.0
099411CING-IND/15MODELLAZIONE CAD26.06.0
051217CM-DEA/01STUDI SULL'UTENTE16.06.0
051218A,BICAR/13STORIA DEL DESIGN E DELLA TECNICA26.06.0

Insegnamenti del 3° Anno di corso - Piano di studio preventivamente approvato: offerta per tutte le sezioni


Codice Attivitą formative SSD Denominazione Insegnamento Lingua Sem CFU CFU Gruppo
051249A,BICAR/13DESIGN PER LA SOSTENIBILITĄ AMBIENTALE16.06.0
051250BING-IND/35STRATEGIA ED ECONOMIA DEL PROGETTO26.06.0
052913----WORKSHOP INTERDISCIPLINARE16.0
[6.0Didattica innovativa]
6.0
052920----PROVA FINALE--23.06.0
052919----PREPARAZIONE PROVA FINALE--23.0
[3.0Didattica innovativa]
Insegnamenti definiti sull'offerta Non diversificata (***) comune a tutti i Piani di Studio Preventivamente Approvati

Insegnamenti del 3° Anno di corso - Piano di studio preventivamente approvato: *** - offerta comune


Codice Attivitą formative SSD Denominazione Insegnamento Lingua Sem CFU CFU Gruppo
052808A,BICAR/13
ING-IND/22
LABORATORIO DI SINTESI FINALE-SEZ.1118.018.0
(Grp. Opz.)
052812A,BICAR/13
ING-IND/22
LABORATORIO DI SINTESI FINALE-SEZ.2118.0
052813A,BICAR/13
ING-IND/22
LABORATORIO DI SINTESI FINALE-SEZ.3118.0
052814A,BICAR/13
ING-IND/22
LABORATORIO DI SINTESI FINALE-SEZ.4118.0
052815A,BICAR/13
ING-IND/22
LABORATORIO DI SINTESI FINALE-SEZ.5118.0
053516--SECS-P/08DESIGN STARTUP16.06.0
(Grp. Opz.)
051950A,BICAR/13VISUAL STORYTELLING: FOTOGIORNALISMO PER IL DESIGN16.0
051751AING-IND/22BIOMATERIALI PER DISPOSITIVI PROTESICI16.0
053485AING-IND/22AMBIENTE E PROGETTO16.0
052047A,BICAR/13STRUMENTI E METODI PER IL DESIGN DELLA COMUNICAZIONE16.0
051794--IUS/01LA TUTELA DEL DESIGN E DEL DESIGNER16.0
051723AMAT/08COMPUTER ANIMATION26.0
051798A,BICAR/13ARTEFATTI PER NUOVE ECONOMIE COLLABORATIVE26.0
051803A,BICAR/13SOFTWARE E GRAFICA PER IL WEB26.0
051882A,BICAR/13TECNICHE GRAFICHE AVANZATE26.0
051724AMAT/08GENERATIVE DESIGN: METODI GEOMETRICI E NUMERICI26.0
051814A,BICAR/13OUTDOOR DESIGN. PROGETTI EN PLEIN AIR26.0
051812BICAR/16TEMPORARY RETAIL - SPAZIO PER IL COMMERCIO TEMPORANEO INDOOR/OUTDOOR26.0
051949A,BICAR/13WOOD DESIGN26.0
053527A,BICAR/13IL FOTOGRAFO E IL PROGETTO26.0
053373BING-IND/35RESPONSABILITA' SOCIALE DELL'IMPRESA26.0
051736A,BICAR/13DESIGN E RESTAURO26.0
051749AING-IND/22INNOVAZIONI NEI MATERIALI E NELLE FINITURE26.0
053823A,BICAR/13ERASMUS EXPERIENCE26.0
[2.0Didattica innovativa]
051951B,CM-PSI/01COLORE E PERCEZIONE16.06.0
(Grp. Opz.)
051813A,BICAR/13MARKETING DELLE EMOZIONI16.0
052033A,BICAR/13DESIGN PER L'ARREDO/ IL MODELLO ITALIANO E I SUOI SVILUPPI16.0
051819A,BICAR/13RELAZIONI EFFICACI: CONOSCERE SE STESSI E GLI ALTRI PER COMUNICARE CON SUCCESSO16.0
051815A,BICAR/13PRO E CONTRO: ESEGESI DEI LUOGHI COMUNI E DEL DESIGN. FORMAZIONE CRITICA E CULTURA CONTEMPORANEA16.0
051880AM-FIL/04ESTETICA E DESIGN26.0
053514A,BICAR/13LEGGERE IL CINEMA: UNA NUOVA PERCEZIONE26.0
053725--L-ART/04ARTS & CRAFTS. LE ARTI DECORATIVE ALLE GRANDI ESPOSIZIONI TRA ARTE, ARTIGIANATO E INDUSTRIAL DESIGN26.0
053723A,BICAR/13DESIGN FOR PLAY26.0
053733A,BICAR/13PROGETTO DELL'IDENTITĄ26.0
051796A,BICAR/13IL DESIGN COME LINGUAGGIO DELLA DIFFERENZA: PROGETTARE, PRODURRE, DISTRIBUIRE PER IL MERCATO GLOBALE26.0
051864B,CM-PSI/01RETORICA DELLA PAROLA E DELL'IMMAGINE26.0
053824A,BICAR/13ERASMUS EXPERIENCE26.0
[2.0Didattica innovativa]
051808A,BICAR/13LA BELLEZZA ITALIANA16.0
052055A,CL-ART/03ARTE DEL PAESAGGIO ITALIANO, DAL MODERNO ALLA CONTEMPORANEITĄ26.0

7.4 Modalitą di accertamento lingua straniera

L’accertamento della conoscenza di lingua straniera viene effettuato secondo le modalità stabilite dall’Ateneo pubblicate sulla pagina web “Servizi per gli studenti/Guide e regolamenti/Guida alla lingua Inglese” del sito www.polimi.it.
Per i Corsi di laurea di I Livello l’accertamento avviene in Sede di test di ammissione. In assenza del superamento allo studente sarà assegnato un OFA, ossia un debito formativo aggiuntivo da assolvere prima dell’inserimento nel Piano di insegnamenti di 2° anno.
La prova di inglese TENG non concorre al calcolo del punteggio ai fini della formulazione delle graduatorie.
L'assolvimento dell'OFA di inglese avviene tramite:
- la presentazione di una delle certificazioni di lingua Inglese riconosciute dal Politecnico di Milano, consegnando il certificato alla Segreteria Studenti
- la partecipazione ad apposite sessioni dedicate di test per la verifica della conoscenza della lingua inglese

Gli allievi sono invitati a leggere con cura il documento indicato e sono tenuti a rispettare la normativa riportata.
In particolare, si ricorda che: “Ai sensi del DM 270/04 il Politecnico di Milano assume la lingua inglese come lingua dell’Unione Europea che deve essere conosciuta oltre all’italiano”.


Informazioni sulla conoscenza della lingua inglese
https://aunicalogin.polimi.it/aunicalogin/getservizio.xml?id_servizio=204&idApp=1&idLink=5049

7.5 Modalitą dell'esame di Laurea

L’esame consiste nella presentazione di un elaborato (poster, prototipo, video ecc.) che rappresenti il/i progetto/i sviluppato/i durante il Laboratorio di sintesi finale e da un portfolio che contenga progetti ed esperienze personali significative del proprio percorso formativo scelto. Entrambi i prodotti sono redatti sotto la guida del Relatore coadiuvato, per quanto riguarda il Portfolio, dal docente responsabile della redazione dello stesso ove il CCS abbia così disposto. A discrezione dei Relatori sarà possibile integrare l’elaborato con disegni tecnici, booklet, ricerche, modelli ecc. Gli studenti potranno perfezionare l’elaborato e il portfolio durante il PEL, seguendo le indicazioni date da ciascun Relatore.
L'elaborato è scritto, di norma, in lingua italiana. Su motivata richiesta del Laureando, può essere accettato anche un elaborato scritto in altre lingue, previa autorizzazione del Presidente della Commissione Unica degli esami di Laurea e Laurea Magistrale della Scuola (CU). Anche in questo caso la presentazione e discussione si svolge comunque in lingua italiana. Se l'elaborato è scritto in una lingua straniera, deve contenere un estratto in lingua italiana.
La valutazione conclusiva tiene conto sia della carriera dello studente nel triennio di Laurea, sia della valutazione della prova finale.
Il Relatore è unico e deve essere membro della CU e afferente a Settori Scientifici Disciplinari (SSD) caratterizzanti o affini-integrativi dei Corsi di Studio cui la Commissione si riferisce o ad altri SSD esplicitamente indicati nel Regolamento della Scuola. Può essere affiancato da uno o più Correlatori, anche non appartenenti alla CU o da esperti di argomenti specifici, anche esterni alla Scuola. Il Relatore può inoltre avvalersi del supporto di imprese, istituzioni, centri di ricerca, ecc. Il Relatore viene inserito nella Commissione Operativa (CO) che giudicherà il Laureando.
Il voto è espresso in centodecimi (/110). Esso è costituito dalla somma:
- della media conseguita dal laureando negli insegnamenti, pesata sui crediti ed espressa in centodecimi e centesimi di
centodecimi (senza considerare eventuali attività in soprannumero e le lodi)
- dell'incremento assegnato dalla CO ed espresso in centodecimi e centesimi di centodecimi.
Tale somma andrà arrotondata all'intero più vicino (0,50 si arrotonda a 1,00) e limitata a 110.
La CO può anche assegnare la lode. La lode ha il significato di un particolare apprezzamento della CO per la preparazione e la
maturità raggiunte dal Laureando, per il suo brillante curriculum studiorum e per la qualità e l'originalità dell'elaborato di laurea.
Si verifichi il regolamento esame di Laurea per indicazioni ulteriori.


Le informazioni relative alle norme generali, regolamenti, calendario appelli, iscrizioni e consegna tesi sono disponibili su
https://aunicalogin.polimi.it/aunicalogin/getservizio.xml?id_servizio=204&idApp=1&idLink=5260

8. Calendario

Il calendario dei Corsi di Laurea è organizzato tenendo conto delle modalità di verifica dell'apprendimento che, per i Corsi di Laurea della Scuola del Design, prevedono prove "in itinere" svolte durante il semestre. L'anno accademico comprende due semestri, ognuno costituito da una sessione didattica e da sessioni di verifica dell'apprendimento (sessione d'esame). La sessione didattica di ciascun semestre è composta da due periodi dedicati a lezioni, esercitazioni e attività di laboratorio, intervallate da sessioni d’esame entro cui ricadono le attività di workshop curriculare.
I periodi di svolgimento della didattica sono indicativamente metà settembre-dicembre e fine febbraio-inizio giugno.
Nel mese di settembre, prima dell’avvio delle lezioni, è previsto un periodo di presentazione Piano degli Studi.
Le sessioni di esame di Laurea sono previste in questi periodi: febbraio, luglio, settembre.


Calendario accademico
https://aunicalogin.polimi.it/aunicalogin/getservizio.xml?id_servizio=204&idApp=1&idLink=5087

9. Docenti

I nominativi dei docenti afferenti al Corso di Studio e dei relativi insegnamenti saranno disponibili sul manifesto degli studi a partire dal mese di settembre.
Il Manifesto degli Studi viene pubblicato annualmente sul sito web del Politecnico di Milano.

I nominativi dei docenti afferenti al Corso di Studio e dei relativi insegnamenti saranno disponibili sul manifesto degli studi a partire dal mese di settembre.
Il Manifesto degli Studi viene pubblicato annualmente sul sito web del Politecnico di Milano.

Sul Sito dell’Ateneo sono pubblicati, raggruppati per anni i e Corsi di Studi, i nomi dei docenti che svolgono attività didattica con i relativi curricula.


10. Strutture

La Scuola del Design ha sede presso il Campus Bovisa-Candiani dove si svolgono le attività didattiche e presso cui sono presenti Servizi per gli studenti (Laboratori sperimentali, Biblioteca, sala Studio, Servizio Stampa,…)
https://maps.polimi.it/maps/
https://www7.ceda.polimi.it/spazi/spazi/controller/Ingresso.do?check_params=1&al_id_srv=147&returnURL=http%3A%2F%2Fwww.polimi.it&lang=IT&__pj0=0&__pj1=c9e88a32967d047c7ed75ff019384e8e

I Laboratori per il Design
La realizzazione dei grandi laboratori a supporto della didattica del design rientra nella tradizione sperimentale della Scuola del Design del Politecnico di Milano, che adotta un modello didattico induttivo nel quale "sapere" e "saper fare" si affiancano e si completano vicendevolmente.
I laboratori sono destinati alla pratica delle attività che consentono agli studenti di verificare le ipotesi di progetto e di apprendere l’uso delle strumentazioni tecniche necessarie alla sperimentazione, rappresentazione e comunicazione dei progetti.
I laboratori - gestiti dal Dipartimento del Design - occupano una superficie pari a circa 10.000 mq all'interno della sede di Milano Bovisa.
Per dettagli sui Laboratori
http://www.dipartimentodesign.polimi.it/laboratori/i-laboratori


11. Contesto internazionale

La costruzione di una dimensione internazionale della Scuola del Design è stata considerata, fin dalla sua istituzione, nell’anno 2000, uno degli obiettivi prioritari da perseguire.

I motivi alla base di questo sono molteplici: dal carattere della disciplina del design, che per sua natura trae linfa vitale dal proprio essere multiculturale e multi locale, vicina sia al mondo della produzione, che ha ormai assunto una dimensione globale, che alla sfera dei consumi, le cui dinamiche e tendenze si rendono visibili nelle diverse specificità locali; allo stesso DNA della comunità del design, da sempre internazionale; dal riconoscimento di Milano, come capitale del design, crocevia di designer provenienti da tutto il mondo, che qui sono venuti a studiare o hanno aperto il proprio studio, alla volontà di rendere i percorsi formativi sempre più permeabili agli impulsi che provengono da questo contesto stimolante, così come da altre realtà dinamiche straniere, con l’invito a fare didattica a professori e designer internazionali.

Internazionalizzare per la Scuola del Design ha un duplice significato: supportare la mobilità di studenti (così come di ricercatori docenti e tecnici) verso l’esterno e, all’inverso attrarre studenti, ricercatori, professori, visiting professors dall’estero.

Relativamente a queste due direttrici di internazionalizzazione (trattate separatamente, la prima nel presente capitolo e la seconda nel capitolo che segue), la Scuola del Design si è impegnata negli ultimi anni ad ampliare i propri rapporti internazionali e attualmente collabora con oltre 300  università di design di tutto il mondo in progetti di scambio Erasmus (con circa 150 università europee), in progetti di scambi bilaterali (con circa 60  università extra europee), in workshop congiunti con altre scuole, in tirocini internazionali ecc.

A queste vanno aggiunte quelle attività più strutturate che mirano a consolidare dei rapporti di collaborazione, in campo didattico e di ricerca, con alcune realtà universitarie selezionate: è questo il caso del percorso formativo di eccellenza MEDes_Master of European Design (con 6 università partner), le Doppie Lauree Magistrali con Università in Cina, Brasile, Colombia, Francia,  o programmi incrociati con unievrsità americane,  così come dei molti progetti di ricerca internazionali in atto.

La Scuola del Design è membro di Cumulus, network di scuole di design europee, così come delle principali associazioni di design internazionali. 


12. Internazionalizzazione

Scambi internazionali

La Scuola del Design partecipa ai programmi internazionali di scambio studenti, offrendo agli studenti l’opportunità di seguire un periodo dei propri studi sia durante la Laurea che durante la Laurea Magistrale, all’estero presso una delle università partner. L’elenco delle università partner della Scuola è disponibile sul sito del Politecnico e della Scuola del Design nell’Area Internazionale.

 

Programma Erasmus

Il programma Erasmus nasce nel 1987 per opera della Comunità Europea e sancisce la possibilità per uno studente universitario europeo di effettuare in una università straniera all’interno dell’Unione un periodo di studio, che può coprire da 3 mesi fino a 12 mesi, legalmente riconosciuto dalla propria università.

Dal 2014 nasce Erasmus+ programma dell'Unione europea per l'istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport per il periodo 2014-2020

In particolare, Erasmus per studio consente agli studenti universitari di realizzare un periodo di studi presso un Ateneo, che abbia firmato un accordo con l’università di appartenenza. Tale mobilità può dare diritto ad un contributo economico (con condizioni esplicitate nel Bando delle mobilità internazionali) e all'iscrizione gratuita nell'università ospitante. Lo studente può così seguire corsi e svolgere esami nell'università partner facendosi poi riconoscere gli esami svolti anche nell'università del proprio paese. Il progetto di mobilità può essere svolto una volta in ciascun livello di studio.

 

Scambi bilaterali

La Scuola del Design ha inoltre attivato alcuni accordi bilaterali con università extra UE. Queste sedi sono prioritariamente destinate a studenti della Laurea Magistrale e possono essere richieste anche da coloro che hanno già svolto un’esperienza Erasmus all’estero durante il proprio corso di studi triennale.

Le modalità di partecipazione a tali scambi sono uguali a quelle che regolano gli scambi Erasmus, ad eccezione del contributo economico alla mobilità che in questi casi non è garantita.

L’accordo bilaterale permette infatti agli studenti di frequentare un periodo di studio all’estero, presso una università partner, senza dover farsi carico delle tasse di iscrizione previste da tale università, in alcuni casi però è previsto un contributo alle spese di gestione degli studenti in scambio (es. Orientation Fee)

 


 

 

Il Programma MEDes  (Master of European Design (MEDes) Dall’a.a. 2002/2003 è stato attivato dalla Scuola del Design come percorso formativo internazionale quinquennale, in collaborazione con altre sei prestigiose università europee di design e formalizzato tramite una convenzione che si appoggia sul programma di mobilità Erasmus+ dal 2014.

Questo programma di eccellenza è rivolto a 6 studenti selezionati tra gli iscritti al 2° anno dei Corsi di Laurea in Design del Prodotto Industriale, Design degli Interni e Design della Comunicazione, che al momento della candidatura siano in regola con gli esami curricolari e che abbiamo frequentato con successo almeno un semestre presso il Politecnico di Milano. Gli studenti si candidano da subito per due anni di mobilità (e per un percorso complessivo di cinque anni di studio comprensivi di Laurea e Laurea Magistrale) e garantiscono quindi il proseguimento verso la Laurea Magistrale presso il Politecnico di Milano, pur seguendo il normale percorso previsto dall'università che prevede l'esame di Laurea al termine del 3° anno di studi. Al fine del conseguimento del percorso completo, gli studenti possono laurearsi solo nella loro università di origine sia per la Laurea che per la Laurea Magistrale.

Le università partecipanti a questo programma di formazione europea sono, oltre al Politecnico di Milano:

The Glasgow School of Art, Glasgow, Scotland

Aalto University, School of Arts, Design and Architecture, Helsinki, Finland

Konstfack University College of Arts, Stockholm, Sweden

Ensci Les Ateliers, Paris, France

KiSD - Köln International School of Design, Cologne, Germany

Universidade de Aveiro, Aveiro, Portugal

I candidati ammessi al programma MEDes svolgono due esperienze di studio all’estero presso due delle sedi partner: una durante il 3° anno di Laurea di I livello, l’altra al 1° anno di Laurea Magistrale. La scelta delle università di destinazione sarà effettuata in base all'attitudine dimostrata dai candidati in sede di selezione, alla selezione effettuata dai docenti responsabili in sede di workshop (organizzato a marzo di ogni anno in una delle scuole partner e con partecipazione obbligatoria da parte degli studenti in scambio al 1° e 2° anno), e tenendo in considerazione le preferenze espresse dallo studente.


Informazioni sui programmi di scambio, progetti di doppia laurea e stage internazionali, progetti europei di ricerca e relazioni internazionali sono disponibili su
https://aunicalogin.polimi.it/aunicalogin/getservizio.xml?id_servizio=204&idApp=1&idLink=4588

13. Dati quantitativi

L'Osservatorio della didattica di Ateneo ed il Nucleo di Valutazione di Ateneo, avvalendosi anche del supporto degli osservatori della didattica delle facoltą, svolgono periodiche analisi sui risultati complessivi e sul livello qualitativo dell'attivitą didattica dei Corsi di Studio, monitorando le attivitą formative e l'inserimento del laureato nel mondo del lavoro. I rapporti e gli studi sono disponibili sul sito web del Politecnico di Milano.

14. Altre informazioni

Per ogni altra informazione si invita lo studente a consultare il sito della Scuola di Design ed in particolare le Guide che regolano gli Accessi, la Carriera e l'Esame di laurea.


15. Errata corrige