Anno Accademico 2018/19





Scuola di Ingegneria Civile, Ambientale e Territoriale



Regolamento Didattico del Corso di Studio in:


Ingegneria Civile per La Mitigazione del Rischio
Laurea Di Primo Livello


Sede di: Lecco

1. Informazioni Generali

Scuola Scuola di Ingegneria Civile, Ambientale e Territoriale
Codice Corso di Studio306
Corso di StudioIngegneria Civile per La Mitigazione del Rischio
OrdinamentoOrdinamento 270/04
Classe di LaureaL-7 - Ingegneria civile e ambientale
Livello Laurea Di Primo Livello
Primo AA di attivazione 2008/2009
Durata nominale del Corso 3
Anni di Corso Attivi 1
Lingua/e ufficiali Italiano
Sede del corso Lecco
Preside Alberto Taliercio
Coordinatore CCS Alessio Radice
Sito web della Scuola http://www.ingcat.polimi.it
Sito web del Corso di Studi
--


Segreteria Studenti - Lecco
Indirizzo VIA GAETANO PREVIATI, 1/C (LC)

2. Presentazione generale del Corso di Studio

La Scuola di Ingegneria Civile Ambientale e Territoriale ha stabilito di affiancare, ai più classici ambiti formativi, la trasformazione della laurea in Ingegneria Civile e Ambientale in un percoso di laurea triennale che si caratterizzasse con una figura professionale di riferimento per l’area dell’ingegneria civile su tematiche inerenti il rischio idrogeologico e delle strutture ed infrastrutture:

l'Ingegnere Civile per la mitigazione del rischio.

Le caratteristiche geologiche e geomorfologiche dell’Italia rendono tutto il territorio nazionale molto fragile e caratterizzato da numerosi rischi naturali (frane, alluvioni, terremoti, ecc.). Tutto il nostro paese ed in particolare il territorio alpino e prealpino lombardo è affetto dal rischio idrogeologico che causa ingenti danni sia economici che sociali. Questa situazione di estrema fragilità si ripercuote, oltre che sulla popolazione, anche sulle strutture ed infrastrutture presenti ed è per questo motivo che da più parti (Enti Territoriali, Protezione Civile, Vigili del Fuoco, ecc.) emerge la necessità di avere, nell’ambito dell’ingegneria civile, due profili professionali orientati specificatamente allo studio sia delle problematiche del rischio idrogeologico che di quello relativo alle infrastrutture. Tali figure devono essere in grado di lavorare specificatamente su queste tematiche in modo concreto e fattivo.


Da qui la necessità di modificare il titolo e le competenze delle figure professionali in uscita (da ingegnere civile ambientale a ingegnere civile per la mitigazione del rischio) con due profili così definiti: uno orientato alla previsione e prevenzione del rischio idrogeologico e l’altro alle infrastrutture.

Scelta che è stata confermata anche dal confronto con gli operatori del settore che evidenziano la necessità di ingegneri civili che operino in modo concreto e fattivo sia nel settore della previsione e prevenzione dei rischi naturali (idrogeologico) che in quello delle strutture e infrastrutture.

La revisione del Corso di Studi ha portato alla modifica degli intervalli dei CFU sia degli insegnamenti di base che di quelli caratterizzanti (nell’ambito dell’ingegneria ambientale e del territorio, dell’ingegneria civile, dell’ingegneria della sicurezza e protezione civile e dell’ingegneria gestionale) al fine di caratterizzare meglio questo percorso di studi che è orientato ad una ingegneria civile che tratta tematiche del rischio naturale ed antropico con una forte declinazione laboratoriale.


3. Obiettivi Formativi

Il corso di Ingegneria Civile per la mitigazione del rischio ha quindi come obiettivo quello di formare ingegneri in grado di affrontare le sfide del nostro paese soggetto, come ben noto, a rischi naturali che si ripercuotono anche sulla sicurezza delle strutture infrastrutturali. Vista la collocazione della sede dove viene erogato il corso (Polo di Lecco, vicino alla Valtellina-SO), gli operatori del settore sentono l’esigenza di un ingegnere in grado di gestire concretamente e con competenza situazioni di rischio idrogeologico e di sicurezza delle strutture e delle infrastrutture che insistono su un territorio assai fragile. L’ingegnere civile per la mitigazione del rischio ha una solida preparazione ingegneristica di base e di insegnamenti propri dell’ingegneria civile con un taglio proprio specifico sulle tematiche della mitigazione dei rischi. Il percorso è propedeutico al Corso di Laurea Magistrale internazionale “Civil Engineering of risk mitigation” erogato sempre nella sede di Lecco, ma presenta già insegnamenti tecnico applicativi (a partire dal secondo anno) che consentono all’ingegnere junior un immediato inserimento nel mondo del lavoro negli ambiti della previsione e prevenzione dei rischi naturali e della sicurezza strutturale delle infrastrutture. Per questa ragione molti insegnamenti vengono erogati con modalità didattiche innovative (laboratori di campo, flipped classroom, ecc.).


4. Schema del Corso di Studio e successivi livelli di formazione

4.1 Schema del Corso di Studio e Titoli conseguiti

4.2 Accesso ad ulteriori studi

La qualifica da` accesso alla Laurea Magistrale, al Corso di Specializzazione di primo livello e al Master Universitario di primo livello


Per l'accesso ad un Corso di Laurea Magistrale della Scuola di Ingegneria Civile Ambientale e Territoriale si consulti il Capitolo 15 - Altre Informazioni di questo Regolamento Didattico e la Normativa di riferimento.

Normativa di riferimento della Scuola di Ingegneria Civile Ambientale e Territoriale:

http://www.ingcat.polimi.it/scuola/normativa-di-riferimento/


5. Sbocchi professionali e mercato del lavoro

5.1 Status professionale conferito dal titolo

Il laureato in Ingegneria Civile per la mitigazione del rischio consegue il titolo di dottore in Ingegneria Civile. Questa figura professionale puo' operare, come funzionario delle pubbliche amministrazioni o dipendente di società private, in tutti quei problemi di Ingegneria Civile in cui si tratta sia di previsione, prevenzione e gestione dei rischi naturali e di difesa del territorio (monitoraggio e controllo) che di progettazione di strutture ed infrastrutture, nonché della loro manutenzione e sicurezza. Puo' assumere un ruolo gestionale oltre che progettuale. Puo' inoltre operare come libero professioni. Per l'esercizio della professione come libero professionista è necessario peraltro superare un esame di stato ed iscriversi all'Ordine degli Ingegneri del Settore Civile (comune per ingegneri civili, ambientali ed edili). Il superamento dell'esame di stato di primo livello abilita all'esercizio della professione di ingegnere junior, il che implica limitazioni sulla dimensione e sul livello di complessità delle opere che possono essere progettate.

5.2 Ruoli e sbocchi occupazionali in dettaglio

La figura professionale dell’ingegnere civile per la mitigazione dei rischi è un tecnico capace di agire sul campo in situazioni di rischio con particolare riguardo al rischio naturale riconducibile al dissesto idrogeologico e al rischio connesso alla sicurezza delle infrastrutture.
Gli sbocchi occupazionali dell’Ingegnere civile per la mitigazione dei rischi sono ampiamente descritti nel successivo paragrafo 5.3.
Inoltre, si consiglia di verificare iniziative e opportunità attivate dal Career Service del Politecnico di Milano:

Rapporti del Nucleo di valutazione
https://aunicalogin.polimi.it/aunicalogin/getservizio.xml?id_servizio=204&idApp=1&idLink=5002

5.3 Profilo del laureato

Ingegnere civile per la mitigazione del rischio: dissesto idrogeologico. 
Funzione in un contesto di lavoro:
La figura professionale dell'ingegnere civile per la mitigazione del rischio è un tecnico capace di agire sul campo in situazioni di rischio con particolare riguardo al rischio naturale riconducibile al dissesto idrogeologico e al rischio connesso alla sicurezza delle infrastrutture. 

Il laureato in Ingegneria Civile per la mitigazione del rischio con competenze sulle tematiche idrogeologiche può operare in tutti gli ambiti di Ingegneria Civile in cui sono coinvolti settori legati alla difesa del territorio o alla protezione civile; imparerà a farlo anche interagendo con il territorio poiché, come è noto, la zona del lecchese e quella della vicina Valtellina sono interessati da una significativa fragilità in termini di dissesto idrogeologico. A questo scopo verranno organizzate numerose esercitazioni sul campo. Peraltro i recenti fatti di cronaca (terremoti, alluvioni, frane, valanghe, ecc.) evidenziano la necessità del paese di avere figure professionali che si occupino della previsione, prevenzione e gestione di tali rischi.

L'ingegnere civile per la mitigazione del rischio potrà operare come libero professionista, ma in questo caso dovrà prioritariamente superare un esame di stato ed iscriversi all'Ordine degli Ingegneri del Settore Civile (comune per ingegneri civili, ambientali ed edili). Il superamento dell'esame di stato di primo livello abilita all'esercizio della professione di ingegnere junior, il che implica limitazioni sulla dimensione e sul livello di complessità delle opere che possono essere progettate.

Competenze associate alla funzione:
Il laureato in Ingegneria civile per la mitigazione del rischio - dissesto idrogeologico è un ingegnere junior che, oltre ad avere competenze generali proprie dell'ingegnere civile, avrà competenze specifiche che riguarderanno:
- Collaborazione alla pianificazione e gestione di interventi in difesa del territorio 
- Analisi delle principali dinamiche legate ai rischi naturali con particolare riguardo alla messa in sicurezza, il controllo e la salvaguardia del territorio; 
- Progettazione di campagne di monitoraggio in campo e in laboratorio, analizzandone criticamente i risultati e fornendone una corretta interpretazione ingegneristica ai fini di una adeguata modellazione del fenomeno.

Sbocchi occupazionali:
Gli sbocchi occupazionali dell'Ingegnere civile per la mitigazione del rischio - dissesto idrogeologico sono molteplici:
- Uffici pubblici di previsione, prevenzione e gestione dei rischi naturali;
- Enti ed imprese che si occupano di sistemi di monitoraggio;
- Studi professionali e società di progettazione di opere, impianti ed infrastrutture;
- Aziende, enti, consorzi e agenzie di gestione e controllo dei sistemi di opere e servizi in ambito civile;
- Imprese, studi professionali, aziende e società di servizi, uffici pubblici, enti, consorzi e agenzie di gestione per il rilevamento e controllo.
- Proseguimento LM di continuità

Ingegnere civile per la mitigazione del rischio: infrastrutture 
funzione in un contesto di lavoro:
La figura professionale dell'ingegnere civile per la mitigazione del rischio è un tecnico capace di agire sul campo in situazioni di rischio con particolare riguardo al rischio naturale riconducibile al dissesto idrogeologico e al rischio connesso alla sicurezza delle infrastrutture. 

Il laureato in Ingegneria Civile per la mitigazione del rischio con competenze sulle infrastrutture, forte di un approccio sistemico ed interdisciplinare, potrà partecipare attivamente alle fasi di realizzazione, verifica, intervento di ripristino e/o di rinforzo, collaudo delle opere, valutandone non solo la sicurezza nei confronti di possibili meccanismi di collasso, ma anche definendo le modalità di intervento e stimando la raggiunta efficienza di condizioni di esercizio.

L'ingegnere civile per la mitigazione del rischio potrà operare come libero professionista, ma in questo caso dovrà prioritariamente superare un esame di stato ed iscriversi all'Ordine degli Ingegneri del Settore Civile (comune per ingegneri civili, ambientali ed edili). Il superamento dell'esame di stato di primo livello abilita all'esercizio della professione di ingegnere junior, il che implica limitazioni sulla dimensione e sul livello di complessità delle opere che possono essere progettate.


competenze associate alla funzione:
Il laureato in Ingegneria civile per la mitigazione del rischio con competenze sulle infrastrutture è un ingegnere junior che, oltre ad avere competenze generali proprie dell'ingegnere civile, avrà competenze specifiche che riguarderanno:
- Analisi delle principali dinamiche legate ai rischi strutturali e derivati dai processi produttivi
- Progettazione di campagne di monitoraggio in campo e in laboratorio, analizzandone criticamente i risultati e fornendone una corretta interpretazione ingegneristica ai fini di una adeguata modellazione del fenomeno;
- Collaudi e verifica degli standard, delle funzionalità e della sicurezza di strutture ed infrastrutture
- Collaborazione alla progettazione strutturale (costruzione, esercizio, controllo e dismissione di opere civili).

sbocchi occupazionali:
Gli sbocchi occupazionali dell'Ingegnere civile per la mitigazione del rischio con competenze sulle infrastrutture sono molteplici:
- Imprese di costruzione e manutenzione di opere civili, impianti e infrastrutture civili;
- studi professionali e società di progettazione di opere, impianti e infrastrutture
- società di servizi per lo studio di fattibilità dell'impatto urbano e territoriale delle infrastrutture
- Amministrazioni pubbliche ed Enti che curano la gestione e la manutenzione delle infrastrutture
- Proseguimento LM di continuità.


6. Iscrizione al Corso di Studio

6.1 Requisiti di Ammissione

Diploma italiano di scuola secondaria superiore o altro titolo di studio comparabile conseguito all'estero (livello 4 EQF)

6.2 Descrizione delle conoscenze richieste agli studenti in ingresso

Allo scopo di ottimizzare l’utilizzo delle risorse disponibili nelle diverse sedi, il numero complessivo dei posti per l’iscrizione al primo anno di ciascun CdS dell'ateneo è fissato dal Senato Accademico in fase di definizione dell’offerta formativa, sulla base delle indicazioni fornite dalla Scuola di appartenenza.

L'iscrizione al primo anno del corso di Laurea è subordinata al sostenimento di una prova finalizzata ad accertare il possesso delle conoscenze richieste per l'ammissione e l’attitudine agli studi. La verifica del possesso delle conoscenze richieste per l'ammissione viene effettuata attraverso un test comune a tutti i corsi di Ingegneria attivati dall'Ateneo (TOL), erogato in due sessioni, una anticipata e una standard.

Lo studente, all’atto dell’iscrizione al TOL può esprimere le sue preferenze, in ordine di priorità, sui corsi di Laurea di suo interesse.

Gli studenti idonei vengono allocati sui posti disponibili, in rigoroso ordine di merito e, nella sola sessione standard, in funzione delle preferenze espresse dagli stessi all’atto dell’iscrizione al TOL.

La graduatoria con l’indicazione di un solo corso al quale sarà possibile immatricolarsi, viene pubblicata on line all’Albo ufficiale dell’Ateneo.

È possibile sostenere il test in una delle date predisposte e aggiornate disponibili al link

http://www.poliorientami.polimi.it/come-si-accede/ammissione-ai-corsi-di-laurea-in-ingegneria/.


Il test si svolge su personal computer, nelle aule informatizzate delle diverse sedi del Politecnico.

La prova prevede 65 domande a risposta multipla. Il tempo a disposizione per lo svolgimento del test è di 1 ora e 50 minuti così suddivise:

 

Materie

Quesiti

tempo

Inglese

30 quesiti a risposta multipla

15 minuti

Logica, Matematica e Statistica

25 quesiti a risposta multipla

75 minuti

Comprensione verbale

5 quesiti a risposta multipla

10 minuti

Fisica

5 quesiti a risposta multipla

10 minuti

 

ll punteggio massimo conseguibile è 100 e viene espresso fino alla seconda cifra decimale.

Il punteggio viene calcolato attribuendo:

-        1 punto per ogni risposta esatta

-        - 0,25 punti per ogni risposta sbagliata

-        0 punti per ogni risposta non data

e assegnando

-        peso 2,6 ad ogni quesito di Logica, Matematica e Statistica

-        peso 3 ad ogni quesito di Comprensione verbale

-        peso 2 ad ogni quesito di Fisica

-        peso 1/3 ad ogni quesito di Inglese


L’attribuzione di OFA TEST avviene quando il punteggio del test, arrotondato all’intero più vicino, è minore di 60.

L’attribuzione di OFA DI INGLESE (TENG) avviene quando, considerando la sola sezione di Inglese, il numero di risposte esatte è inferiore a 24.

Al termine della prova, sul terminale compare l’esito.

 

Risultati

esito

OFA

Modalità di recupero

Punteggio TOL ≥ 59,50 e TENG ≥ 24 risposte esatte

TOL superato

Nessun   OFA 

-

Punteggio TOL ≥ 59,50 e TENG < 24 risposte esatte

TEST superato

TENG non superato

OFA TENG

 

a)   ripetizione e superamento della sezione TENG in una delle sessioni TOL

b)   oppure consegna di una attestazione di conoscenza della lingua Inglese tra le certificazioni previste dall’Ateneo

Punteggio TOL < 59,50 e TENG ≥ 24 risposte esatte

TEST  non superato

TENG superato

OFA TEST

 

ripetizione e superamento della sezione TEST in una delle sessioni successive TOL

Punteggio TOL < 59,50 e TENG < 24 risposte esatte

TEST  non superato

TENG non superato

OFA TOL

 

ripetizione e superamento dell'intero test TOL in una delle sessioni successive

 


Possono essere esonerati dal test di ammissione coloro che hanno conseguito il punteggio minimo definito annualmente dall'Ateneo in uno dei seguenti test riconosciuti internazionalmente: SAT, GRE, GMAT e, nella sola sessione anticipata, il TOLC-I (Test CISIA).

Sono esonerati dal superamento del TOL gli studenti che vogliono effettuare un passaggio da una diversa Scuola di Ingegneria del Politecnico di Milano.

Per gli studenti già immatricolati presso altri Atenei, già laureati o diplomati universitari, è obbligatorio sostenere il TOL nel caso in cui, a seguito della presentazione della domanda di valutazione della carriera, non siano riconosciuti almeno 35 CFU.


Qualora il test evidenzi eventuali OFA, il candidato può procedere con l'immatricolazione ma sarà soggetto ad alcune limitazioni (vedi http://www.poliorientami.polimi.it/come-si-accede/ammissione-ai-corsi-di-laurea-in-ingegneria/informazioni-generali/) fino a quando non avrà recuperato tali obblighi.

 

Il recupero degli OFA avviene sostenendo nuovamente il TOL, dopo l’immatricolazione, solo per la/le sezione/i non superata/e in una delle sessioni online programmate dal mese di ottobre in poi ⇒ 

http://www.poliorientami.polimi.it/come-si-accede/ammissione-ai-corsi-di-laurea-in-ingegneria/informazioni-generali/

Per aiutare ad assolvere gli Obblighi Formativi Aggiuntivi, il Politecnico di Milano organizza corsi gratuiti di recupero di matematica che si svolgono nelle prime settimane successive all'immatricolazione. Inoltre, quale ausilio offerto ai fini del recupero della lingua inglese, il Politecnico organizza corsi di approfondimento della lingua inglese.

 

Tutti i dettagli sulle modalità di ammissione, comprensive delle date aggiornate delle sessioni previste per lo svolgimento del test, sono disponibili sul sito web di ateneo all’indirizzo:

http://www.poliorientami.polimi.it/come-si-accede/ammissione-ai-corsi-di-laurea-in-ingegneria/.

 


Informazioni dettagliate relative ad ammissione e immatricolazione sono disponibili sul sito dell'Orientamento
https://aunicalogin.polimi.it/aunicalogin/getservizio.xml?id_servizio=204&idApp=1&idLink=5021

6.3 Scadenze per l'ammissione e numero posti disponibili

Posti disponibili


Sul sito web del Politecnico sono presenti tutte le informazioni relative e se ne consiglia un'attenta consultazione, in particolare:

Corso di Laurea in Ingegneria Civile per la Mitigazione del Rischio  - Sede di Lecco.

Numero programmato a livello locale a.a. 2018/2019:

allievi immatricolabili (studenti italiani, studenti UE e studenti extra UE residenti in Italia):  84
posti riservati studenti extra UE:  6
totale numero programmato 90

Informazioni dettagliate relative alle scadenze e ai posti disponibili sono presenti nelle pagine guida all'immatricolazione:

http://www.poliorientami.polimi.it/

http://www.poliorientami.polimi.it/come-si-accede/


Informazioni dettagliate relative alle scadenze e ai posti disponibili sono presenti nella guida all'immatricolazione
https://aunicalogin.polimi.it/aunicalogin/getservizio.xml?id_servizio=204&idApp=1&idLink=5042

6.4 Indicazione di eventuali attività per l'orientamento per gli studenti e attività di tutorato

Orientamento al Politecnico di Milano.


Nelle pagine web del Politecnico di Milano e della Scuola ICAT sono presenti le  informazioni relative.

Commissioni Orientamento Didattico della Scuola di Ingegneria Civile, Ambientale e Territoriale.
http://www.ingcat.polimi.it/uffici-e-servizi-della-scuola/commissioni/


Politecnico di Milano - orientamento

http://www.poliorientami.polimi.it/cosa-si-studia/


Tutorato - Scuola ICAT


Il servizio di Tutorato ha come obiettivo l'assistenza agli studenti durante il loro percorso di studi, soprattutto nel primo triennio. Per la Scuola di Ingegneria Civile Ambientale e Territoriale (ICAT) questa attività coinvolge in particolar modo studenti-tutor e i docenti di riferimento. 
Pagine Tutorato Scuola ICAT
http://www.ingcat.polimi.it/studenti/tutorato/
Sito Orientamento
https://aunicalogin.polimi.it/aunicalogin/getservizio.xml?id_servizio=204&idApp=1&idLink=5023

7. Contenuti del Corso di Studio

7.1 Requisiti per il conseguimento del titolo

Per il conseguimento del titolo (di primo livello) è richiesta l'acquisizione dei 180 crediti formativi specificati nel Regolamento Didattico. I laureati del Corso in Ingegneria Civile per la mitigazione del rischio devono avere una solida base culturale sia nelle discipline connesse alla mitigazione dei rischi naturali con particolare riferimento al dissesto idrogeologico, sia in quelle relative alle strutture ed alle infrastrutture e le loro interazioni con l'ambiente esterno. Il percorso prevede un primo anno e un semestre del secondo anno sostanzialmente comuni, in cui oltre alle discipline di base relative agli ambiti matematico, fisico, chimico, informatico, si forniscono più approfonditi strumenti di analisi e calcoli nel campo dell'ingegneria civile ponendo un obbligo per tutti sui corsi di Meccanica Razionale, Scienza delle Costruzioni, Gis e geostatistica. Una tale base viene integrata da altre materie tipiche quali l'Idraulica, la Geologia applicata, la Tecnica delle costruzioni, la Geotecnica, l'Idrologia, le Costruzioni idrauliche e i Metodi di analisi di vulnerabilità, rischio e resilienza.

7.2 Modalità di frequenza e di didattica utilizzata

Il corso in Ingegneria Civile per la mitigazione dei rischi e' a tempo pieno; comprende la partecipazione a lezioni e ad attivita' di laboratorio.

7.3 Obiettivi e quadro generale delle attività didattiche per ciascun piano di studio preventivamente approvato

Insegnamenti del 1° Anno di corso - Piano di studio preventivamente approvato: CMR - Non diversificato


Codice Attività formative SSD Denominazione Insegnamento Lingua Sem CFU CFU Gruppo
053384AMAT/03
MAT/05
ANALISI MATEMATICA E GEOMETRIAA16.016.0
053385ACHIM/07CHIMICA A16.06.0
053386AING-INF/05INFORMATICA16.06.0
053387BGEO/05GEOLOGIA APPLICATA 116.06.0
053390AFIS/01FISICA SPERIMENTALE I E II212.012.0
053391CING-IND/22MATERIALI PER LE STRUTTURE26.06.0
053392CING-IND/19METODI DI ANALISI DI VULNERABILITÀ, RISCHIO E RESILIENZA26.06.0

Il 2° anno sarà attivato dall'a.a. 2019/2020.

7.4 Modalità di accertamento lingua straniera

Per la normativa completa, relativa all’accertamento della conoscenza della lingua inglese, si rimanda alle delibere del S.A. e alla relativa documentazione predisposta dal Politecnico di Milano, in particolare: 

https://www.polimi.it/studenti-iscritti/lingua-inglese/


Norme per l'accertamento della conoscenza obbligatoria di una lingua dell'Unione Europea, prerequisito per l'ammissione ad un corso di Laurea Magistrale del Politecnico di Milano.

Ai sensi del D.M. 270/04, il Politecnico assume la lingua inglese come lingua dell’Unione Europea che deve essere conosciuta oltre l’italiano.

A decorrere dall’anno accademico 2014/2015 tutti gli studenti, per essere ammessi alla Laurea Magistrale, devono aver conseguito una certificazione che attesti la conoscenza della lingua inglese secondo i parametri indicati nei relativi avvisi predisposti dall’Area Servizi  agli Studenti del Politecnico di Milano.


Scuola ICAT - Normativa di riferimento.
http://www.ingcat.polimi.it/scuola/normativa-di-riferimento/
Informazioni sulla conoscenza della lingua inglese
https://aunicalogin.polimi.it/aunicalogin/getservizio.xml?id_servizio=204&idApp=1&idLink=2253
Informazioni sulla conoscenza della lingua inglese
https://aunicalogin.polimi.it/aunicalogin/getservizio.xml?id_servizio=204&idApp=1&idLink=5044

7.5 Modalità dell'esame di Laurea

Per lo svolgimento della prova finale la Scuola di Ingegneria Civile Ambientale e Territoriale, si avvale della collaborazione e del giudizio di Commissioni Uniche (CU) e Commissioni Operative (CO) come previste dal Regolamento della prova finale di laurea approvato dalla Scuola.

http://www.ingcat.polimi.it/didattica/esami-di-laurea-e-laurea-magistrale/

La Prova Finale per il conferimento della Laurea può consistere nella presentazione e discussione di un Elaborato (Prova Finale di tipo A) oppure nella consuntivazione di specifiche attività svolte dal Laureando durante gli anni di frequenza (Prova Finale di tipo B).
La tipologia di Prova Finale (di Tipo A o B) è definita e descritta nei Regolamenti integrativi degli esami di laurea dei Corsi di Studio e nei Regolamenti Didattici.
Nel caso di Prova Finale di Tipo A, il lavoro svolto dal laureando sarà proposto e seguito da un Relatore che parteciperà all’esame di laurea.
L’elaborato per la Prova Finale deve essere scritto e discusso in lingua italiana. Si possono utilizzare altre lingue nel caso di elaborato sviluppato da studenti stranieri ovvero svolto presso un ateneo estero, previo assenso del Relatore. In tal caso un ampio estratto in lingua italiana o inglese deve essere allegato ad ogni elaborato ad uso dei membri della Commissione.
Indipendentemente dalla tipologia della Prova Finale (di tipo A o B per la Laurea), il voto di Laurea, assegnato dalla Commissione Operativa, è espresso in cento-decimi. Esso è costituito dalla somma della media dei voti conseguiti dal laureando negli insegnamenti, pesata sui crediti ed espressa in cento-decimi e centesimi di cento-decimi (senza considerare eventuali attività in soprannumero e le lodi), e dell'incremento assegnato dalla Commissione Operativa, espresso in cento-decimi e centesimi di cento-decimi. Tale somma andrà arrotondata all'intero più vicino (0,50 si arrotonda a 1,00) e limitata a 110. La Commissione Operativa può anche assegnare la lode.

Nel caso di Prova Finale di tipo A il Relatore dell’elaborato deve essere un docente del Politecnico, affiancato da un Correlatore che può anche essere esterno all’Ateneo.

La figura del Relatore può essere ulteriormente disciplinata anche nei Regolamenti di Laurea dei singoli Consigli di Corso di Studio.

 

Gli autori di un elaborato possono essere di norma uno o al massimo due.

 

Ciascun CCS può deliberare un proprio Regolamento in funzione delle specifiche esigenze e particolarità della Laurea Triennale. Le normative specifiche stabilite dai CCS per le singole lauree triennali dovranno comunque mantenersi entro i limiti fissati dalla normativa di Ateneo e della Scuola, potendo stabilire altre disposizioni e norme ritenute necessarie o condizioni più restrittive per questioni già contemplate nella presente normativa.

Nota Bene:

Per il Corso di Laurea in Ingegneria per la mitigazione del rischio, la prova finale è un'importante occasione formativa individuale a completamento del percorso e consiste nella preparazione, presentazione e discussione di una relazione, attraverso un'attività didattica erogata in cotutela, su un caso reale presentato nel secondo semestre del terzo anno, altermine cioè del percorso formativo.


Regolamento Esami di Laurea - Scuola ICAT
http://www.ingcat.polimi.it/didattica/esami-di-laurea-e-laurea-magistrale/
Le informazioni relative alle norme generali, regolamenti, calendario appelli, iscrizioni e consegna tesi sono disponibili su
https://aunicalogin.polimi.it/aunicalogin/getservizio.xml?id_servizio=204&idApp=1&idLink=5235

8. Calendario

L'allievo è tenuto a consultare sempre anche il Calendario Accademico della Scuola per tutte le scadenze didattiche, organizzative e logistiche, in quanto ciascuna Scuola dell'Ateneo potrebbe avere tempistiche diversificate e regolate per Corso di Studio e Sede.

In particolare, per la Scuola di Ingegneria Civile, Ambientale e Territoriale fare riferimento a:


Calendario accademico - Scuola ICAT
http://www.ingcat.polimi.it/didattica/calendario-accademico/
Calendario accademico
https://aunicalogin.polimi.it/aunicalogin/getservizio.xml?id_servizio=204&idApp=1&idLink=5082

9. Docenti

I nominativi dei docenti afferenti al Corso di Studio e dei relativi insegnamenti saranno disponibili sul manifesto degli studi a partire dal mese di settembre.
Il Manifesto degli Studi viene pubblicato annualmente sul sito web del Politecnico di Milano.
I nominativi dei docenti afferenti al Corso di Studio e dei relativi insegnamenti saranno disponibili sul manifesto degli studi a partire dal mese di settembre.
Il Manifesto degli Studi viene pubblicato annualmente sul sito web del Politecnico di Milano.

Nelle pagine web della Scuola, oltre ai Docenti degli insegnamenti ufficiali per l'a.a. di riferimento, e precisamente nella pagina della presentazione della Scuola sono indicati: i componenti la Giunta della Scuola, la Commissione Paritetica e nella pagina “Uffici e servizi della Scuola” i nominativi dei Delegati dei CCS e della Scuola per i servizi e per le specifiche attività di assistenza agli allievi.


Sito della Scuola ICAT
http://www.ingcat.polimi.it/
Uffici e servizi della Scuola ICAT
http://www.ingcat.polimi.it/uffici-e-servizi-della-scuola/
Commissioni della Scuola ICAT
http://www.ingcat.polimi.it/uffici-e-servizi-della-scuola/commissioni/
Docenti titolari di insegnamento nella Scuola ICAT
http://www.ingcat.polimi.it/scuola/


Dipartimenti che erogano insegnamenti della Scuola ICAT e relativo link:


Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente Costruito (DABC) http://www.abc.polimi.it/

Dipartimento di Architettura e Studi Urbani (DAStU) http://www.dastu.polimi.it/

Dipartimento di Chimica, Materiali e Ingegneria Chimica http://www.chem.polimi.it

Dipartimento di Design http://www.dipartimentodesign.polimi.it/

Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria (DEIB) http://www.deib.polimi.it/

Dipartimento di Energia http://www.energia.polimi.it

Dipartimento di Fisica http://www.fisi.polimi.it

Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale (DICA) http://www.dica.polimi.it

Dipartimento di Ingegneria Gestionale (DIG) http://www.dig.polimi.it

Dipartimento di Matematica http://www.mate.polimi.it

Dipartimento di Meccanica http://www.mecc.polimi.it/



10. Strutture

Strutture Didattiche e di Servizio - Polo Territoriale di Lecco


Il Polo Territoriale di Lecco offre ai suoi studenti la possibilità di formarsi in un ambiente internazionale, vivace e a misura d'uomo.

Valore aggiunto del Polo lecchese è infatti il ragionevole rapporto tra il numero di studenti, di docenti e degli spazi a disposizione.

 Il Polo inoltre mette a disposizione dei suoi studenti una vasta gamma servizi, con lo scopo di:

  • agevolare e facilitare il loro inserimento nella vita universitaria
  • approfondire la conoscenza di una lingua straniera
  • incentivare esperienze di studio e lavoro all'estero
  • arricchire l'esperienza didattica attraverso concorsi, workshop e proposte culturali collaterali
  • creare occasioni di svago e incontro per mezzo di attività ricreative, culturali e sportive

L'Ateneo offre inoltre:

Tutorato per le matricole

Il Polo Territoriale di Lecco ha istituito, fin dal 1998, servizi di tutorato rivolti agli studenti. Lo scopo è quello di aiutarli nelle scelte dei piani di studio e di agevolarli nell'inserimento nel mondo universitario.

Esistono due forme di tutorato:

Il tutorato docenti è svolto da professori e comprende incontri informativi sull'inserimento nel mondo universitario e sulle caratteristiche di ciascun Corso di Studi ed incontri di sostegno didattico che riguardano gli insegnamenti di base dei primi anni dei Corsi di Laurea.

Presso il Polo Territoriale di Lecco sono attualmente disponibili per la didattica :

Due aule informatizzate  di 70 e 45 postazioni dotate di pc. Gli studenti hanno accesso a tutti i software utilizzati durante i corsi e alla connessione internet (limitatamente alla didattica).

Presso le aule informatizzate si effettuano anche i TOL (Test On Line) per l'accesso ai corsi di laurea di ingegneria del PoliMi.

4 aule ibride nelle quali gli studenti possono utilizzare il proprio pc personale ed eventualmente richiedere pc presso il locale servizi informatici al 1° piano

1 aula multimediale/teledidattica, una per la ricezione, l’altra per l’invio di lezioni in videoconferenza

Da tutte le aule informatizzate gli studenti possono lanciare stampe verso il centro stampa. Tutte le postazioni informatizzate hanno a disposizione il pacchetto software utilizzato durante le lezioni. Gli studenti, all'interno della struttura, hanno libero accesso a tutti i software installati. Il servizio SMARTPC offre la possibilità di scaricare e installare gratuitamente sul proprio computer alcuni pacchetti software messi a disposizione dall'Ateneo. Si può accedere alla pagina web dedicata per visualizzare l'elenco dei software a disposizione.

Il centro stampa mette a disposizione  dell’utenza 1 locale  fornito di 4 terminali di stampa, 4 plotter A0 a colori, 1 stampante laser A3/A4 in bianco e nero e 1 stampante laser A3/A4 a colori.

All'interno del campus di Lecco è possibile collegarsi alle reti d’Ateneo direttamente dal proprio pc utilizzando le stesse credenziali e un'unica configurazione sia per l'accesso wired che per il wi-fi.  Per  maggiori informazioni sul servizio e le modalità di accesso alle reti, visitare il sito di Ateneo dedicato ai servizi wi-fi e wired:  www.wifi.polimi.it

Per gli appelli di laurea, è possibile effettuare prenotazione di supporti informatici.

http://www.polo-lecco.polimi.it/vivere-il-campus/servizi-informatici


11. Contesto internazionale

Il Corso di Laurea in Ingegneria Civile per la Mitigazione dei Rischi opera secondo le direttive della Scuola ICAT all'interno del Politecnico di Milano e, secondo le direttive della Scuola ICAT, parteciperà attivamente ai progetti generali e particolari dell'Ateneo quali:

  •         Erasmus +
  •         Programma Unitech
  •         Progetti Extra EU
  •         Leonardo
  •         Tirocini Internazionali
  •         Erasmus Mundus
  •         Accordi quadro
  •         Accordi di scambio studenti
  •         Accordi per Master
  •         Accordi di Doppia Laurea

Il Politecnico di Milano è uno dei membri fondatori del programma T.I.M.E., istituito  nel 1988. Oggi le università tecniche europee ammesse al programma T.I.M.E. sono 46.  Il programma permette agli studenti di ottenere la laurea in due Paesi diversi. Gli studenti hanno la possibilità di estendere il loro curriculum, sostituendo un anno nella sede d'origine con due anni nella sede ospitante per conseguire una doppia laurea.


12. Internazionalizzazione

La Scuola di Ingegneria Civile Ambientale e Territoriale ha attivato presso il Polo Regionale di Lecco un progetto di internazionalizzazione per la Laurea Magistrale (Master of Science) denominato: CIVIL ENGINEERING for RISK MITIGATION.

Il Corso di laurea triennale in Ingegneria Civile per la Mitigazione dei Rischi ne costituisce l'ambito propedeutico di continuità.


I rapporti internazionali rappresentano per il Politecnico di Milano una nuova e ineludibile sfida.

La necessità di confrontarsi in un ambiente multietnico è un aspetto imprescindibile per assicurare una formazione universitaria completa e competitiva a livello internazionale.

Per questo motivo, l'Ateneo offre un'ampia gamma di programmi e di possibilità per favorire i contatti, le collaborazioni e gli interscambi con le più facoltose Università tecniche d'Europa e del mondo.

Occasioni uniche per arricchire gli anni di studio universitario con esperienze proficue sia dal punto di vista didattico, sia da quello culturale e personale.

Diverse sono le modalità con cui il Politecnico risponde alla sfida dell'internazionalizzazione:

A tale scopo opera presso il Politecnico il Centro per le Relazioni Internazionali (CRI), con il compito di: sviluppare, promuovere, integrare e coordinare i servizi didattico - scientifici di ateneo nel settore delle relazioni internazionali; favorire la promozione e l'avvio di nuovi contatti, alleanze e cooperazioni in grado di innescare processi di effettiva internazionalizzazione dell'ateneo.

Referente : Exchange Lecco
Telefono : 02.2399.8730
Fax : 02.2399.8731 
E-mail : exchange-lecco@polimi.it


Informazioni sui programmi di scambio, progetti di doppia laurea e stage internazionali, progetti europei di ricerca e relazioni internazionali sono disponibili su
https://aunicalogin.polimi.it/aunicalogin/getservizio.xml?id_servizio=204&idApp=1&idLink=5101

13. Dati quantitativi


14. Altre informazioni

15.1 Nuovi criteri di ammissione alle Lauree Magistrali della Scuola di Ingegneria Civile Ambientale e Territoriale a partire dall'a.a. 2017/2018 - approvati dalla Giunta della Scuola del 23 marzo 2017.


a)  Allievi immatricolati al Politecnico di Milano dall’anno accademico 2017/2018.


a1) Per i Laureati del Politecnico di Milano, che provengano da un Corso di Laurea di continuità, l’ammissione è automaticamente consentita nei seguenti casi:

  • Laureati che abbiano acquisito almeno 100 CFU con una votazione media pesata per crediti >= 24/30, entro la chiusura della sessione autunnale del 2° anno dall’immatricolazione, e abbiano conseguito la laurea entro 4 anni accademici dall'immatricolazione; 

    oppure

  • se la media (M) dei voti conseguiti negli esami di profitto necessari per laurearsi, pesata per crediti, soddisfa i vincoli riportati nella seguente tabella, che tengono conto del numero di anni accademici impiegati per il conseguimento del diploma di laurea:

 

Numero anni accademici per conseguire la Laurea

 

3 a.a.

4 a.a.

5 o più a.a.

Media voti  M

>= 22,00/30

>= 22,50/30

>= 23,00/30

N.B. L’anno accademico di riferimento termina con l’appello di laurea di Febbraio

 


a2) Per i laureati del Politecnico di Milano che non provengano da un Corso di Laurea di continuità, l’ammissione segue le stesse regole enunciate al punto a1), subordinate al parere favorevole della Commissione di valutazione circa la possibilità o meno dell'ammissione stessa, gli eventuali obblighi formativi richiesti e/o la necessità di acquisizione di CFU relativi ad integrazioni curriculari.


b)  Allievi laureati in altri Atenei Italiani 
  •  Per i laureati di altri Atenei italiani, oltre al parere favorevole della Commissione di valutazione, l’ammissione è subordinata all’eventuale acquisizione di CFU relativi a integrazioni curriculari assegnate dalla Commissione e dal possesso del seguente requisito: voto di laurea >= 96/110. 

c)  Allievi laureati in Atenei esteri


  •  Per i laureati di Atenei esteri, oltre al parere favorevole della Commissione di valutazione, l’ammissione è subordinata alla verifica dell’idoneità del titolo conseguito.

________________________________________

15.2) Criteri transitori di ammissione alle Lauree Magistrali della Scuola di Ingegneria Civile Ambientale e Territoriale a partire dall'a.a. 2017/2018 - approvati dalla Giunta della Scuola del 23 marzo 2017.


1. Ammissione ai Corsi di Laurea Magistrale della Classe LM-23, Ingegneria Civile – Civil Engineering e Civil Engineering for Risk Mitigation - Polo di Lecco.
1.1) Per i Laureati del Politecnico di Milano, che provengano da un Corso di Laurea di continuità, l’ammissione è automaticamente consentita nei seguenti casi:

  •  Laureati che abbiano acquisito almeno 100 CFU con una votazione media pesata per crediti >= 24/30, entro la chiusura della sessione autunnale del 2° anno dall’immatricolazione, e abbiano conseguito la laurea entro 4 anni accademici dall'immatricolazione; 

oppure

  •  se la media (M) dei voti conseguiti negli esami di profitto necessari per laurearsi, pesata per crediti, soddisfa il vincolo M >= 22,79/30.

Dall’a.a. 2019/2020 i criteri di ammissione saranno uniformati a quanto indicato al precedente Punto a) per allievi immatricolati dall’a.a. 2017/2018.


1.2) Per i laureati del Politecnico di Milano che non provengano da un Corso di Laurea di continuità, l’ammissione segue le stesse regole enunciate al punto 1.1), subordinate al parere favorevole della Commissione di valutazione circa la possibilità o meno dell'ammissione stessa, gli eventuali obblighi formativi richiesti e/o la necessità di acquisizione di CFU relativi ad integrazioni curriculari.

______________________


2. Ammissione al Corso di Laurea Magistrale della Classe LM-35 Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio – Enviromental and Land Planning Engineering e al Corso di Laurea Magistrale, interscuola e interclasse, LM-32 e LM-35 in Geoinformatics Engineering – Ingegneria Geoinformatica.


 2.1) Per i laureati del Politecnico di Milano, che provengano da un Corso di Laurea di continuità (per Geoinformatics Engineering – Ingegneria Geoinformatica: Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio e Ingegneria Informatica) l’ammissione è automaticamente consentita nei seguenti casi:

  • Laureati che abbiano acquisito almeno 100 CFU con una votazione media pesata per crediti >= 24/30, entro la chiusura della sessione autunnale del 2° anno dall’immatricolazione, e abbiano conseguito la laurea entro 4 anni accademici dall'immatricolazione; 

oppure

  • se la media (M) dei voti conseguiti negli esami di profitto necessari per laurearsi, pesata per crediti, soddisfa il vincolo M >= 22,37/30.

Dall’a.a. 2019/2020 i criteri di ammissione saranno uniformati a quanto indicato al precedente Punto a) per allievi immatricolati dall’a.a. 2017/2018.


2.2) Per i laureati del Politecnico di Milano che non provengano da un Corso di Laurea di continuità, l’ammissione segue le stesse regole enunciate al punto 2.1), subordinate al parere favorevole della Commissione di valutazione circa la possibilità o meno dell'ammissione stessa, gli eventuali obblighi formativi richiesti e/o la necessità di acquisizione di CFU relativi ad integrazioni curriculari.


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Note:

Per maggiori approfondimenti si consiglia la consultazione anche delle pagine relative agli Avvisi e alla Normativa di riferimento della Scuola di Ingegneria Civile Ambientale e Territoriale

15. Errata corrige